ULTIM’ORA – Serie A, annunciati gli orari e le date della 35a giornata: da Como-Napoli a Inter-Parma
SCUDETTO - "Mancano cinque partite, la strada è ancora lunga, però abbiamo messo la faccia e siamo in una buona posizione. Sono contento per i tifosi e i ragazzi. Oggi ci godiamo la vittoria poi pensiamo alla Coppa Italia”.
SPOGLIATOIO - "Come vedo i ragazzi nello spogliatoio? Li vedo poco perché stanno sempre al telefono. C'è la consapevolezza di tutto quello che è stato fatto di buono per essere competitivi: a cinque giornate dalla fine abbiamo raggiunto la qualificazione alla Champions".
INTER DA CHAMPIONS - "Quanto manca per un'Inter da Champions? Questi ragazzi si sono lasciati alle spalle quello che è successo la scorsa stagione: non era facile, ma si sono messi in gioco. Hanno sempre reagito per mantenere quanto di buono è stato fatto. Giocare in Champions non è semplice: affronti squadre di alto livello, soprattutto quelle inglesi che spendono una marea di soldi. Noi vogliamo essere competitivi anche in Champions, è uno degli obiettivi della società. Tutti vogliono arrivare a quel livello e giocare in Champions".
FIDUCIA DAL CLUB - "La fiducia della società l'ho sempre sentita dal primo giorno, strada facendo ci siamo scoperti. Ho cercato di fare sempre del mio meglio, in una società dove ho vissuto per 19 anni. Poi io penso alle partite e ai miei ragazzi, ci sarà tempo anche per pensare al mio futuro ma io sono concentrato nel finire una stagione così importante".
NULLA DI SCONTATO - "La cosa più importante è che questa squadra ha grandi campioni e può migliorare ancora, soprattutto sul piano mentale. Fare una stagione come questa non era scontato, sono più che felice di vedere uomini che mettono sempre la faccia cercando di dare il massimo".
INTERVALLO - "Cosa succede alla squadra all'intervallo? Se non parte bene la colpa è mia, bisogna trovare soluzioni per togliere i pensieri nei primi tempi. Non sempre le cose funzionano come le hai preparate, c'è l'avversario, nel primo tempo c'è stata una manovra lenta. Abbiamo trovato una squadra con blocco basso. Eravamo anche consapevoli della loro pericolosità nelle ripartenze. Poi nella ripresa abbiamo cambiato un po' tatticamente, ma anche loro hanno cambiato l'intensità, abbiamo avvicinato le punte e quando l'abbiamo sbloccata è venuta fuori la qualità dei ragazzi. Quando hanno la mente rilassata si divertono anche".
CURVA - "Da quando la Curva è tornata, si è creato uno scambio di energia che ci dà tanto. Nelle ultime partite casalinghe, i decibel si sono alzati e mi fa piacere vedere questa connessione tra pubblico e squadra. Abbiamo bisogno dei nostri tifosi"
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