Cristian Chivu, allenatore dell'Inter, ha parlato così in conferenza stampa e a Sky dopo la sconfitta per 3-1 contro l'Arsenal in Champions League, come ripreso da Fcinternews.
Cristian Chivu, allenatore dell'Inter, ha parlato così in conferenza stampa e a Sky dopo la sconfitta per 3-1 contro l'Arsenal in Champions League, come ripreso da Tmw: "Sono stati più forti per intensità, tecnica in velocità, occupazione del campo e idee nell'attaccare le linee. Abbiamo provato a stare in gara e fatto una buona prestazione nel primo tempo, sull'1-1 potevamo segnare. Siamo stato sfortunati sul gol su palla inattiva, la palla prende la traversa e finisce sulla testa di un giocatore. Nel secondo loro hanno alzato il livello di attenzione e noi abbiamo fatto fatica a creare occasioni, hanno anche cambi per metterti in difficoltà".
OBIETTIVO - "Dobbiamo aspettare domani per vedere la classifica e capire se basta una vittoria, siamo anche pronti per fare i playoff. C'è rammarico, contro Liverpool e Atletico con più attenzione e maturità potevamo portare a casa qualcosa. Penso alla nostra crescita a livello di maturità, giocando contro Liverpool e Atletico adesso avremmo portato a casa di più. Avanti con convinzione, accettiamo di giocare a viso aperto contro una squadra che ti può mettere in difficoltà con giocatori come Saka e Trossard. Mi prendo il coraggio e la crescita nell'ultimo periodo".
CAMBIO A DESTRA - "Abbiamo messo Diouf e alla fine, non so se potevo fare diversamente. Ho pensato anche di mettermi 4-3-3, ma mancava un po' di forza in attacco. ce la siamo giocata con 3 attaccanti e 2 sotto una punta. Ci sono mancate un po' di azioni individuali e cross sulla destra, ma nulla da dire a Luis Henrique e a tutti i ragazzi che per impegno e motivazione sono stati sul pezzo dall'inizio".
ARSENAL - "Quando ti arrivato e ti fanno un accerchiamento, hanno qualità e intensità. Mi hanno impressionato rispetto ad altre squadre, la giocata e il controllo sono sempre giuste. Saka crea un sacco di problemi dentro l'area. Abbiamo provato a stare in partita, cercando di ripartire e creare in area avversaria quando potevamo. La Premier è un campionato che per intensità è top, noi ancora non siamo abituati in Italia e io cerco di trasmettere qualcosa in questo senso anche se non è semplice. Continuiamo la nostra crescita, cercando di mantenere la convinzione che le cose che facciamo sono giuste".