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sosfanta news Castro: “Futuro? Qui sto da dio, rispondo così! E mi piace che Italiano dia la formazione solo…”

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Castro: “Futuro? Qui sto da dio, rispondo così! E mi piace che Italiano dia la formazione solo…”

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Lunga intervista concessa da Santiago Castro, centravanti del Bologna, ai microfoni de La Gazzetta dello Sport. Ecco le sue parole.
Marco Astori

Lunga intervista concessa da Santiago Castro, centravanti del Bologna, ai microfoni de La Gazzetta dello Sport. Ecco le sue parole.

EUROPA LEAGUE - "Ho letto che prima della doppia sfida contro la Roma, Fede (Bernardeschi, ndr ) ha detto: “Vogliamo arrivare in finale”. Sembrava un eccesso, ma poi l’ostacolo, durissimo, l’abbiamo superato. Mi trovo spesso d’accordo con Berna. Il verbo “voglio” è un chiodo fisso, poi è chiaro che lo devi accompagnare con il lavoro costante, duro. La sola parola non porta a niente. A livello di obiettivi devi sempre cercare tutto, pure la finale e il massimo di Europa League".


SERIE A - "Questione mentale, magari anche stanchezza: giocare in Europa ti fa sentire a posto, a grandi livelli, è bellissimo, ma negli ultimi due mesi avevamo giocato il giovedì alle 21 e la domenica alle 15. E alla lunga lo senti. Non è giustificarsi, dico che conta moltissimo la testa perché ci siamo sempre allenati al centomila per cento. Eppure... Il periodo veramente no è cominciato dopo la finale di Supercoppa persa contro il Napoli. Perché sei lì, hai un trofeo a un centimetro: e se poi non lo prendi, beh, ci resti male. E te la porti dietro".

CREMONESE - "Non è la chiusura di un cerchio ma il principio di due mesi che saranno i più importanti dell’anno".

ASTON VILLA O ROMA - "La Roma ti fa più giocare e palleggiare; l’altra va diretta, ti colpisce al cuore, è forte, ha giocatori veloci ed è forse la vera favorita per la vittoria finale. Noi sfavoriti? Beh: ci siamo, poi si vedrà. La ricordo la partita di settembre: presi una traversa, non facemmo affatto male, anzi...".

MENTAL COACH - "A settembre ho ripreso a fare due chiacchiere con Gustavo, un amico psicologo. È una bella cosa, perché da fuori sembra che la nostra vita sia tutta dorata, perfetta, sicura; e invece anche noi abbiamo necessità, dubbi, bisogno di supporti. Una volta Lollo De Silvestri, che è un po’ il nostro “mental”, disse: “Non dovete vergognarvi a parlare con uno psicologo”. In passato ero convinto di poter fare tutto da solo. Ma servono anche altre componenti se vuoi durare a lungo e ad alti livelli".

FUTURO - "Mancano due mesi alla fine della stagione e col Bologna sto da dio, mi sento in una vera famiglia. Per cui oggi penso solo a questa famiglia, perché non mi va di dire “resterò ancora tanti anni” e fare eventuali figure di chi parla tanto per parlare. Del mercato non si sa mai ma vi ricordo che oltretutto ho rinnovato poco tempo fa, quindi...".

GOL MIGLIORI - "Faccio il podio: quello alla Roma in Europa League, quello di tacco a Genova e poi insieme quelli a Fiorentina e Toro".

ZIRKZEE E IMMOBILE - "Cosa mi hanno insegnato? A credere in me. Sempre".

FORMAZIONE - "Italiano la dice mezz’ora prima dell’ultimo riscaldamento. Mi piace: perché tutti si devono sentire importanti. E chi entra dopo può esserlo anche più di chi inizia: lui lo dice sempre ed è verissimo".

SOGNO MONDIALE - "Continua eccome. Che ci vogliano due mesi, un anno, tre, quattro o dieci io ho sempre la nazionale in testa. Lo sanno tutti ed è per questo che, ringraziando e mostrando il massimo rispetto per una nazionale come l’Italia, dissi di no".