Il presidente del Torino, Urbano Cairo, in conferenza stampa ha parlato della scelta di esonerare Baroni e della scelta di D’Aversa. Di seguito le sue dichiarazioni riportate da TMW: “Volevo dire che siamo felici, ma non lo...
Il presidente del Torino, Urbano Cairo, in conferenza stampa ha parlato della scelta di esonerare Baroni e della scelta di D'Aversa. Di seguito le sue dichiarazioni riportate da TMW: "Volevo dire che siamo felici, ma non lo siamo... D'Aversa l'ho sempre apprezzato molto, soprattutto il suo percorso al Parma. Lo seguivo con attenzione e apprezzamento. Non è un piacere, però, perché se annunci l'esonero di un mister, è un dispiacere. E' una cosa che ti lascia con molto rammarico: quando accade che c'è un esonero, tutti sono responsabili e non solo Baroni. L'ho apprezzato come persona e uomo determinato, rispetto all'immagine che dava nelle interviste è diverso e voglioso di fare bene. Purtroppo le cose non sono andate bene, complici varie situazioni. Oggi presentiamo D'Aversa".
Sul bilancio della stagione in corso: "Se fai un mercato con un'idea di gioco e poi ti accorgi che mancano giocatori per quel tipo di gioco, di conseguenza cambi in corsa e fai altre scelte per un modulo più adatto, è una partenza già zavorrata. Questo si porta dietro dei problemi: abbiamo avuto un inizio horror a San Siro, poi abbiamo fatto meglio vincendo a Roma. Abbiamo cambiato modulo, poi siamo incespicati e ancora un buon filotto di risultati tra Napoli, Lazio e Bologna oltre al derby contro la Juve. Dopo la sosta siamo ripartiti malissimo con il Como e male a Lecce, contro il Milan eravamo 2-0 e ci hanno rimontato. Abbiamo avuto up and down non buono, con poca continuità e alcune fiammate. Solo un mese e mezzo fa facemmo una grande gara a Roma in Coppa Italia. Il bilancio è di una partenza falsa con correzione, con troppi alti e bassi".
Sulla contestazione dei tifosi: "Vedo e sento la contestazione, bisogna fare le cose con responsabilità: quando sei presidente di una società importante come il Toro, bisogna spegnere il fuoco. E' la cosa che devo fare. Tutto il resto è relativo, io nelle difficoltà sono abituato a trovare in me tutte le mie possibili risorse: non mi dà scoramento, ma maggiore determinazione. Poi ripeto, ho una responsabilità importante di fronte a un milione di tifosi che amano il Toro. Devo onorare questo impegno quando le cose vanno male o quando vanno bene. Ricordo che con Juric per due volte ci siamo giocati l'Europa, è successo solo tre anni fa. Non buttiamo tutto in maniera poco costruttiva, non aiuta".