GIOCO PALLA AL PIEDE - "Quando giocavo in Brasile era così, in Italia è stato un po’ diverso e ho avuto pochi allenatori che me lo chiedevano: ho ricominciato con Thiago Motta, poi mi feci male. Spalletti dice che devo essere più incisivo e che devo prendermi più rischi, e ha ragione".
COME STA - "Diciamo che, dopo due infortuni, pensi che non puoi sempre giocare sulla forza e sulla velocità, ma devi sfruttare anche le letture difensive: una cosa sulla quale sto migliorando, studiando l’avversario, grazie allo staff della Juve che lavora sui video e a un match analyst che mi segue".
SPALLETTI - "Mi piace, perché abbiamo spesso la palla noi e allora faccio meno fatica. Ogni tanto mi dico: “Cavolo, così non sento neppure il peso dell’infortunio".
CHAMPIONS - "Non posso immaginare la Juve fuori dalla Champions".
SOGNO - "Vincere e scrivere il mio nome nella storia del club".
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