sosfanta news Bastoni: “Ruolo? Ecco come sono diventato un centrale! Conte insistette per farmi restare…”

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Bastoni: “Ruolo? Ecco come sono diventato un centrale! Conte insistette per farmi restare…”

Daniele Burigana
Il difensore dell’Inter, Alessandro Bastoni, ha concesso una lunga intervista al canale YouTube di Panini Italia. Queste le sue parole, riportate da TMW. RUOLO – “Io nasco laterale in una difesa a quattro, cosa che bene o male faccio...

Il difensore dell'Inter, Alessandro Bastoni, ha concesso una lunga intervista al canale YouTube di Panini Italia. Queste le sue parole, riportate da TMW.

RUOLO - “Io nasco laterale in una difesa a quattro, cosa che bene o male faccio anche oggi. Poi succede che un mio compagno si rompe un dito giocando alle giostre col punchingball e l’ho dovuto sostituire perché non c’erano centrali. È stato un caso, però mi ci trovavo bene perché da centrale riuscivo a fare quello che faccio bene”.

INTER - “Arrivo in nerazzurro nell’anno di Antonio Conte, con Skriniar, Godin, Ranocchia, D’Ambrosio, De Vrij. Il mio agente può testimoniare la mia volontà di andare via a tutti i costi in prestito perché non mi sentivo pronto a giocare a quel livello specie dopo appena 25 partite a Parma, quindi dopo non questa grande esperienza. Conte però insistette a farmi rimanere, dicendomi che mi avrebbe fatto giocare e così è stato. Da lì tutti i momenti chiave li ho saputi sfruttare; è difficile entrare in squadre così forti e sfruttare i momenti che ti vengono concessi. Io sono stato bravo e da lì è stata tutta discesa”.

OBIETTIVI - “A livello Nazionale dico assolutamente la qualificazione al Mondiale, con l’Inter è un obiettivo che non dico ma al quale sono andato vicino due volte…”.


VALORI - “Dico Andrea Ranocchia, Danilo D’Ambrosio, Samir Handanovic, ma anche Marcelo Brozovic e Ivan Perisic. Potrei dire tantissima gente della quale magari al di fuori non si percepisce l’importanza nello spogliatoio ma ti fanno capire che giocare nell’Inter non è uno scherzo e devi dare sempre tutto perché rappresenti milioni di persone nel mondo il cui umore dipende dalle tue prestazioni alla domenica. Mi hanno fatto passare questa responsabilità e ora sono al settimo anno all’Inter e vicino alle 300 partite quel momento per me è arrivato”.

PRESSIONI - “Non è facile, siamo circondati da un sacco di persone che tendono a giudicare e dare consigli inappropriati. Bisogna cercare di tapparsi le orecchie e andare avanti per la propria strada, ricordando come sei arrivato a certi livelli. Serve circondarsi di persone sane, che le critiche te le fanno ma con lo scopo di farti migliorare, e ti dicono le cose come stanno”.