CRESCITA - "Io credo molto nei valori nella crescita e nel lavoro. Questa strada oramai è tracciata, io ho chiesto al direttore, al presidente che mi piacerebbe allenare giocatori che hanno scritto sulla maglietta 'futuro'. Ecco e questo è la cosa che che cerco di portare sul campo insieme a loro nel lavoro. Nella dedizione nel sacrificio e nel miglioramento.
ALTI E BASSI - "Sì, non è facile veramente quando cambi. Magari rischio di ripetermi, ma noi avevamo strutturato l'inizio pensando di giocare 4-3-3 o 4-2-3-1. Poi abbiamo dovuto cambiare per le caratteristiche dei giocatori, per le difficoltà del mercato e quindi io so che qua si vuole tutto e subito, però quando devi lavorare, cercare di far migliorare i giovani, qui ne abbiamo alcuni secondo me bravi dobbiamo sicuramente crescere perché è chiaro che anch'io sono dispiaciuto di alcune battute di arresto. Credo che facciano parte anche di una crescita. Dico sempre che bisogna, prima di guardare l'altezza, creare una base. E solo dopo aver creato la base, puoi pensare all'altezza e noi stiamo lavorando tutti insieme su questo".
OBIETTIVO - "L'obiettivo è quello di migliorarci, l'ho detto prima è quello di migliorarci costantemente rinnovare le sfide ogni giorno che andiamo al campo è lì dentro il segreto. E' inutile in questo momento guardare in alto, bisogna pensare al quotidiano al lavoro alla crescita di questi ragazzi e io e il mio staff siamo il direttore siamo tutti rivolti a questo".
ANCORA LA ROMA - "Rispetto alla gara di campionato all'Olimpico, sono due squadre diverse. Spesso abbiamo giocato troppi bassi, io voglio un calcio di ritmo: ci stiamo lavorando. Oggi era difficile, venire qui con questo spessore ed energia non era facile. Mi complimento con i ragazzi, il passaggio del turno è un premio a società e tifosi: siamo stati bravi".
COPPA ITALIA - "Più partite fai, più stai facendo qualcosa di importante. Anzi, il format ti costringe ad andare fuori contro squadre più forti: noi non siamo avvantaggiati su questo".
GASPERINI - "Io lo apprezzo tanto. Sono contento, ma quello che ha fatto nel calcio italiano è incredibile. Lo stimo. Ogni partita è a sé: il merito è dei ragazzi non mio".
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