RAGAZZI DEL MILAN - "Stanno bene, hanno grande voglia, sono tutti disponibili e hanno voglia di fare sempre di più. In campo si comportano diversamente ora, c’è più fiducia. Mi dispiace di non riuscire a giocare, ma quando ci sono faccio paura".
MALDINI - "Ho un bel rapporto con tutti, sono qua per aiutare e dare il più possibile. Se posso aiuto anche la dirigenza e con Paolo ho un grande rapporto. Ora fa il dirigente e sta crescendo molto, ha fatto un grande lavoro. Non è uno che si nasconde, si fa vedere anche nelle relazioni con i giocatori. Parla con tutti e ogni giorno è agli allenamenti. Questo approccio è molto importante. Quando arrivano giocatori da tutto il mondo c’è la pressione di fare bene e portare risultati, quindi serve una figura come la sua. Anche Massara è bravo. Per Gazidis mi dispiace, è molto disponibile".
FUTURO - "Ora voglio giocare il più possibile, non voglio lamentarmi un giorno di voler giocare ancora. Non mi sento di dire che sono arrivato a questo step, io mi sento ancora il più forte di tutti, posso portare risultati e soddisfare i tifosi. Il prossimo step dipenderà dalla disponibilità del club. Ora il progetto è differente, ma io sono qua da un anno e mezzo e abbiamo creato una cosa importante e differente rispetto a come era abituato il Milan. E’ così, una grande sfida, ma è una bella sfida che può diventare una soddisfazione totale. Ho voglia di fare di più. Non sono soddisfatto. Quando sarò soddisfatto dirò addio al calcio. Il calciatore deve avere fame. Se non sei soddisfatto non ti svegli con la voglia di fare di più. Le mie aspettative sono alte, sia dai miei figli sia dai figli al Milan. Voglio camminare sul fuoco per sentirmi vivo".
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