MANO DI RICCI - “Per me ci sono un VAR e un AVAR che credo abbiano fatto check, non ho nulla da dire. Sto pensando alla prestazione, a quello che potevamo fare meglio e ai miei errori. Abbiamo dieci partite e trenta punti in palio, bisogna marciare e prendersi quanto di buono fatto finora”.
MODULO - “Una punta? Non era questa la partita dove togliere certezze al nostro gruppo”.
ATALANTA - “Sono sempre sette punti, bisogna continuare ad avere le nostre prestazioni. Non cambiava niente anche se il risultato fosse stato diverso”.
SOTTOTONO - "Siamo andati un po' sottotono, un po' sotto ritmo, un po' a speculare. Nel secondo tempo abbiamo fatto meglio, alzando i giri. Sembrava una partita a cazzotti nella quale il Milan non ha fatto quasi niente, ma non siamo stati bravi a trovare l'episodio a favore. Poi abbiamo cambiato qualcosina, con loro che difendevano in area di rigore, ma non siamo riusciti a mettere quel qualcosa in più per trovare il pareggio".
PAURA DELLE RIPARTENZE - "Questa squadra ha sempre bisogno di alzare il ritmo, di trovare. l'intensità giusta. Abbiamo recuperato pochi palloni a centrocampo e quelli che abbiamo recuperato li abbiamo giocati all'indietro. Nel secondo tempo abbiamo trovato qualcosina in più, ma loro sono stati bravi a difendere".
SALTARE L'UOMO - "Oggi avevamo due giovani che giocavano per la prima volta assieme. Il loro atteggiamento nel venirci a prendere a uomo era forse perché vedevano due ragazzini davanti. Ma la squadra messa in campo è la migliore che avevamo, con tutte le problematiche. Merito anche al Milan per l'intensità e alle aggressività messe. Ci dispiace aver perso un derby, l'ennesimo, un altro. Mi sembra di avere un dejavu, mi sembra di vedere il derby d'andata. Ma non ci dobbiamo abbattere".
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