RIMPIANTI? - "Questa squadra tutti i giorni viene a Milanello con la voglia di migliorare e di ottenere il massimo. Poi ovviamente ci sono gli avversari. L'Inter sta facendo cose ottime, su 26 partite ne ha vinte 21. I punti che abbiamo sono quelli che ci meritiamo. Siamo arrivati a marzo, era l'obiettivo. Ora andiamo partita dopo partita con l'obiettivo di prendere più punti possibili. Poi il 25 maggio vedremo dove saremo arrivati".
ATTACCANTI - "Più che l'affiatamento, tutti e 4 gli attaccanti che ho stanno tutti bene. Domani non so chi far giocare. Domani nell'ultima mezz'ora ci sarà bisogno di chi sarà in panchina. Pulisic è cresciuto fisicamente e mentalmente, tornerà al gol. L'importante è che stanno tutti bene".
DIFFIDATI - "La partita più importante è domani. Poi domani, finita la partita, chi sta in piedi ci sarà per il derby. Chi è squalificato andrà in tribuna".
VAR A CHIAMATA - "Intanto oggi credo siano uscite nuove regole, è un bel segnale. Dimostra che cercano di migliorare la situazione e sfruttare al meglio lo strumento VAR. Ci sono pro e contro per la chiamata. Va studiata, non è che possiamo fare cose buttate lì. Le cose vanno fatte quando le proviamo, non è che quando le hai messe poi torni indietro".
LEAO - "Capello dice che non lo vede bene come punta? Con Fabio ci sentiamo, lo stimo molto e mi ci confronto. Leao fino a questo momento ha fatto gol importanti. Per le caratteristiche dei giocatori in questo momento lui e Fullkrug sono i centravanti, con caratteristiche diverse. È vero che ogni tanto sembra che in area manca qualcosa, ma le occasioni comunque le creiamo. Con Fullkrug è diverso, è un centravanti. Leao da centravanti tante volte si è mosso bene e tante volte non gli è stata data palla. Su questo bisogna migliorare".
ARBITRI - "L'indicazione mia è che comunque bisogna noi squadra pensare a quello che dobbiamo fare. Un episodio non può condizionare la partita. Non dobbiamo avere l'alibi del gol, del rigore, del fallo e non fallo, altrimenti andiamo in una direzione sbagliata. Bisogna essere bravi a gestire l'imprevisto: ce ne sono tanti e bisogna essere bravi a gestirli. Se vai sotto, se prendi rigore contro... Non ci devono scalfire. Focus su quella che è la partita".
POCA PRESSIONE - "Ci sono squadre che giocano in un modo e squadre che giocano in un altro. Non c'è un metodo unico per vincere nel calcio. Ci sono vari metodi, ci sono squadre con giocatori con determinate caratteristiche. Noi abbiamo fatto 54 punti e sono quelli che meritiamo: su questo dobbiamo andare avanti".
FUTURO - "Di queste voci che sono uscite in settimana con la società c'è totale sintonia. Poi com'è normale che sia in un confronto ci possono essere punti di vista diversi. È importante che tutti si lavori per il bene del Milan, sono molto contento di essere tornato al Milan dopo 15 anni e aver iniziato un lavoro con un gruppo di ragazzi splendidi. La società sta programmando e strutturando il futuro del Milan. Per fare questo bisogna ottenere il risultato più importante. A marzo per ora stiamo abbastanza bene. Ora dobbiamo vedere se siamo bravi a rimanere lì o a fare l'ultimo scalino. C'è sintonia tra me e la società".
JUVE E INTER FUORI DALLA CHAMPIONS - "Questo lo dirà solo la classifica. Innanzitutto è un dispiacere che le italiane siano uscite dalla Champions. Speriamo che Atalanta, Bologna, Roma e Fiorentina vadano più avanti possibile visto che ci danno la possibilità del quinto posto in Champions. Finché le squadre italiane vanno avanti è un bene per il calcio italiano. Ora inizia un campionato da 12 partite con questa classifica. Abbiamo punti di vantaggio sulle inseguitrici... Il mantenimento non esiste quindi dobbiamo incrementarli".
VOTO - "54, che sono i punti che abbiamo fatto. Ma la stagione non finisce oggi: rimaniamo concentrati sull'andare a prendere il nostro obiettivo principale".
AMBIZIONE - "Non avrei da dire niente ai tifosi che giustamente... Quando alleni o giochi nel Milan devi avere l'ambizione di avere il massimo. Se poi il massimo è un primo posto ben venga, se è un secondo ben venga e così via. Vuol dire che hai fatto il massimo. Il campionato lo vince sempre la migliore dell'annata. In questo momento l'Inter è la migliore, ha dieci punti di vantaggio. Credo che per un club come il Milan sia molto importante giocare la Champions: arrivare a marzo dentro le competizioni è un risultato molto importante. Quello è il primo obiettivo che deve avere una grande squadra. Noi dobbiamo lavorare per far sì che l'anno prossimo a marzo siamo in questa situazione, ma non solo in campionato".
RABIOT E JASHARI - "Sono giocatori con caratteristiche completamente diverse. Jashari è molto bravo nella costruzione di gioco, ha meno inserimento di Rabiot proprio come struttura fisica. L'infortunio ad inizio stagione, ma nelle ultime due mesi è cresciuto come Athekame, De Winter, Odogu. Sono cresciuti tutti i giocatori che la società ha preso in estate così come chi c'era già".
PULISIC - "Penso sia vicino ad un'ottima percentuale. È cresciuto fisicamente, è molto più sereno, ha molta più fiducia in sé stesso. Potrebbe tornare al gol".
RUOLO JASHARI - "Può fare la mezzala? Credo che stia crescendo molto. Ha fatto buone partite, anche col Parma quando è entrato. È normale che ha meno inserimenti di Rabiot, ha caratteristiche diverse. Ma è stato un ottimo acquisto".
MILAN - "Comunque basta vedere che in 20 anni di Serie A ne ho fatti 8 alla Juve, questo è il quinto anno al Milan. È nel mio DNA di andare da una parte all'altra, almeno fino ad ora. La cosa di cui sono molto contento è che quelli che lavorano con me, come Paolo Bianco, mi danno tantissimo ed è uno staff meraviglioso. Quelli più giovani quando vanno fuori, iniziano a fare l'allenatore e diventano bravi è un orgoglio per me. Ci vuole gente giovane, gente fresca. Quello che finora è stato è che ho fatto tanti anni alla Juve e tanti anni al Milan. Noi siamo strettamente legati ai risultati: si può fare un percorso importante anche al Milan, la società ha un progetto importante, ovvero quello di tornare a giocare la Champions League e poi tornare a cercare di vincere".
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