Eriksen (T) - Abbiamo visto nelle vostre aste di riparazione che molti l’hanno tenuto nonostante una situazione ancora poco positiva, puntando sul danese nonostante mesi di rabbia e sconforto per il minutaggio ridotto all’osso; per il momento scommessa vinta, complici i problemi fisici di Vidal, Christian per il momento si è preso il centro-sinistra dell’Inter, ma proprio l’atteggiamento nel rettangolo di gioco è un altro, sembra rivitalizzato. Col Genoa si può schierare e si può anche andare alla caccia di un bonus, l’unico problema nel Mantra è il ruolo di T un po’ penalizzante.
Correa (A) - Sulle potenzialità del Tucu non si discute, rappresenta il pizzico di follia dell’attacco biancoceleste necessario a collegare il genio di Luis e Sergej al cinismo di Ciro. È stato uno dei migliori nella serata storta contro il Bayern Monaco, segnando anche un bel gol; a Bologna ha sbagliato un rigore due anni fa, ma è un campo dove spesso fa buone prestazioni. E le assenze della retroguardia di Mihajlovic inducono a puntarci, al netto del possibile turnover. Un’ottima A di giornata come partner del vostro bomber.
Messias (A) - Era partito a razzo, nelle ultime settimane trend un po’ in discesa per le copertine prese da Ounas ed il consolidamento dell’ultimo posto in classifica del Crotone. Paradossalmente il nuovo ruolo da mezzala con compiti spiccatamente offensivi potrebbe favorirlo, perché spesso i suoi “subiscono” la partita ed i suoi sprazzi in campo aperto possono essere devastanti; stavolta non si assisterà a quel tipo di gara, poiché contro il Cagliari sarà una guerra e Semplici predicherà sicuramente cautela in una partita così delicata, che rischia di essere chiusa. Junior però è sempre una buona pedina in partite alla portata del Crotone, un peccato non metterlo allo Scida quando ci si gioca la permanenza in A.
Faraoni (Dd-E) - La pazzia di giornata: nonostante non stia ripetendo la stagione spaziale dello scorso anno è sempre un signor esterno, arriva da un gol importante a Genova che poteva risultare decisivo, Badelj permettendo. Contro i bianconeri sarà una gara tosta, probabilmente si troverà tutta la partita a fronteggiare Alex Sandro e non Chiesa, e già questa è una buona notizia; in più l’Hellas nel corso degli anni sta dimostrando di essere un po’ la bestia nera della Juve, i campioni d’Italia fanno sempre fatica ad affrontare “l’uomo su uomo” e la fisicità dei ragazzi di Juric e può uscirne un match dall’esito incerto. Fiducia allora ad uno che in questo tipo di difficoltà ci ha sempre sguazzato nella sua esperienza a Verona, quel Dd che potete seriamente prendere in considerazione per questa giornata, nonostante sembri una pazzia.
Matteo Mannino
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