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Dzeko: “Roma, mi convinse Sabatini. Così sono rimasto: Fonseca mi diceva…”

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Edin Dzeko si racconta. L’attaccante bosniaco ha parlato a Sky Sport 24 in una lunga intervista, tra carriera a presente: “Quando segni sei il numero uno, quando non lo fai devi essere ceduto. Sappiamo come funziona, in tanti parlano....
Guglielmo Cannavale

Edin Dzeko si racconta. L'attaccante bosniaco ha parlato a Sky Sport 24 in una lunga intervista, tra carriera a presente: "Quando segni sei il numero uno, quando non lo fai devi essere ceduto. Sappiamo come funziona, in tanti parlano. Tutti possono dire quello che vogliono, l’importante è ciò che vuoi ascoltare e sentire".

SABATINI - "Sapevo che il mio tempo al City stava per finire, mi convinse Sabatini. Il ds mi venne a trovare in Croazia e mi disse che senza di me non sarebbe tornato a Roma. Non è stato uno che è venuto e ha lasciato in sospeso le cose, lui è stato diretto, ogni minuto si accendeva una sigaretta (ride, ndr). Dopo è stato tutto più facile perché le società già si conoscevano, il resto lo conosciamo. L'arrivo a Roma? Una cosa incredibile, pensavo si vedesse solo in televisione, avevo sentito che i tifosi giallorossi erano calorosi ma non mi aspettavo un’accoglienza del genere all’aeroporto".


SPALLETTI - "Diceva a tutti che si doveva dare di più, voleva che i palloni andassero in verticale per l’attaccante e quel gioco per me fu importante, altrimenti non avrei mai fatto 39 gol".

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FONSECA - "Gli dissi subito che con me non avrebbe mai avuto problemi, non ne ho mai avuti con i miei tecnici. Iniziai la preparazione e poi sono rimasto a Roma. Fonseca parlava spesso con me e mi diceva di rimanere, mi diceva di essere felice quando mi allenavo".

SPOGLIATOIO - "Siamo tutti amici, anche da altre parti ti fai degli amici però qui a Roma siamo sempre tutti insieme, siamo un gruppo importante e siamo tutti molti amici".