sosfanta box focus David: “Rispondo sul rigore col Lecce! Ho trattato col Napoli ma non mi pento della Juve, sui fischi…”

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David: “Rispondo sul rigore col Lecce! Ho trattato col Napoli ma non mi pento della Juve, sui fischi…”

Marco Astori
Jonathan David, attaccante della Juve, ha concesso un'intervista ai microfoni di Repubblica. Ecco le sue parole.

Jonathan David, attaccante della Juve, ha concesso un'intervista ai microfoni di Repubblica. Ecco le sue parole: "Non sono pentito della scelta che ho fatto e la rifarei. Il tempo metterà a posto le cose".

SERIE A - "Torino somiglia a Lille e comunque sono uno che esce poco, quindi qualunque posto per me è uguale. Alla Juve mi sto ambientando: il vostro calcio è molto diverso da quello francese. È come cambiare scuola, devi imparare a conoscere i compagni nuovi. Anche a Lille all'inizio faticai: segnai tre gol nei primi sei mesi, più o meno come qui. Ma a fine stagione diventarono 13 e dall'anno dopo ne feci sempre più di 20. In Serie A ci sono pochi spazi e quasi tutti giocano uomo contro uomo, in Francia lo fa soltanto il Lens e lo faceva il Marsiglia di Tudor. In Ligue 1 le partite sono un continuo attaccare e contrattaccare, qui una squadra prende il controllo e lo tiene per cinque minuti, poi succede lo stesso con l'altra. E tutti si difendono in undici".

SOTTO LE ASPETTATIVE - "Se ne sono cosciente? Lo sono. Io sono paziente, ma so che la Juve non può esserlo perché i risultati non possono aspettare. Sto cercando di accelerare i tempi. Se ho perso la fiducia? Quella in me stesso no, anche grazie all'esperienza simile a Lille. E nemmeno quella di club, allenatore e compagni".

TIFOSI - "Mi fischiano? Sono abituati a grandi Juve, a grandi campioni, è normale che si aspettino sempre il massimo. Da parte mia cerco di non farmi toccare, di astrarmi. Ne abbiamo parlato nello spogliatoio perché era successo ad altri prima di me: ci siamo detti di non farci troppo caso, rimanere concentrati e sostenerci tra di noi".


RIGORE COL LECCE - "Quel rigore me lo sono messo subito alle spalle: non ero dispiaciuto per me ma perché è costato la vittoria. Con il Sassuolo c'è stata quella festa collettiva per il mio gol: è stata istintiva ma non mi ha sorpreso, perché prima della partita Spalletti aveva detto parole forti che avevano unito il gruppo.

Ho apprezzato molto quel momento".

TRATTATO COL NAPOLI - "È vero, ma ho scelto la Juventus: qui c'è un progetto interessante per il futuro. Ora il Napoli lo sfideremo sul campo: è una partita fondamentale. Quando mancheranno cinque giornate alla fine capiremo dove potremo arrivare".

SPALLETTI - "Mi vuole più feroce? A me personalmente non lo ha detto, però mi fa vedere i video con le cose che sbaglio e mi spiega come fare meglio".

EN-NESYRI - "Non sono venuto qui per essere intoccabile. La continuità aiuta molto, ma il posto bisogna guadagnarselo con le prestazioni. Non avrei problemi a giocare con un'altra punta, la cosa più importante è conoscersi: è questo il processo che devo ancora completare. Bisogna arrivare al punto in cui sai sempre dove ti arriverà il pallone senza bisogno di pensare e il tuo compagno sa dove servirti senza guardare. Spalletti lavora molto su questo tipo di connessioni, che per diventare perfette hanno bisogno di più di un anno insieme".

ZHEGROVA - "A Lille avevo questa intesa con Zhegrova, che qui non ha ancora mostrato quello che può fare. Ha avuto tanti problemi fisici: a volte riesce ad allenarsi al meglio e altre no".