APPROCCIO - "L’approccio. Ma il risultato non deve cambiare le distanze in campo, non cambia il numero degli avversari. Se ci sono delle zone da attaccare si possono attaccare in qualsiasi momento. Al 90' ci sta mandare qualche palla in tribuna. Al terzo gol col Cagliari ci può stare allentare la tensione ma solo facendo più di due gol. Il gol è come se ci bloccasse, abbiamo fatto quello che dovevamo fare e ora facciamo le barricate. Col Milan non è successo ma grazie alla qualità del Milan. Col Pisa potevamo fare meglio e col Cagliari uguale: ci siamo un po’ bloccati, abbiamo iniziato ad esser più più sporchi".
OSTIGARD - "Secondo me è fondamentale. Ogni squadra in A ha giocatori forti che ti possono fare gol e la prima difesa è togliere loro il pallone. Il centrale è quello che vede meglio il campo e che nota chi gli avversari lasciano libero. Il rischio che faccio facendo un passaggio filtrante deve essere minore al vantaggio. Lui lo fa nel modo migliore, è un difensore forte. All’inizio era molto attratto dall’uomo, poi ha iniziato a cercare più la palla lasciando l’uomo libero. Ora sta trovando il giusto equilibrio".
MERCATO - "Non è questione di fare nomi. Penso che, come avete detto voi, abbiamo fatto cose buone da quando siamo arrivati. Quindi vuol dire che questi giocatori hanno massimo rispetto e con loro devo fare il massimo. Se non ci riusciamo è colpa mia. La sento questa responsabilità. Detto ciò, non è il centrocampista. A gennaio si cercano solo due cose: o qualcosa di meglio con un giocatore molto forte o qualcosa di diverso".
DIFESA - "Servirebbe fare un’analisi un po’ più ampia. Per me buttarsi dietro e difendere in undici non è una soluzione. Il Parma lo ha fatto col Napoli e ha portato a casa un punto. Ma spesso quando fai così è l’episodio che fa la differenza. Schiacciarsi in area non è mai la mia strategia, parlo per me. Devi sapere che ci sono squadre più forti e a volte devi essere pronto a non farti trovare pronto quando vieni chiuso per 10 minuti nella tua area. Non basta rimanere attaccati alla partita ma serve anche essere organizzati. Con l’Atalanta in dieci siamo stati più ordinati rispetto a quanto fatto col Cagliari che eravamo in undici. Di giocatori ‘rustici’ li possiamo trovare ovunque ma non basta".
ONANA - "Onana è tornato, ha avuto un paio di giorni di influenza ma l’ho trovato bene. Fare i tornei internazionali con la propria Nazionale ti lascia qualcosa dentro. Cornet si è allena oggi per la prima volta, ha qualità è un giocatore forte che ha avuto diversi infortuni in questo periodo. Speriamo stia bene. Noi dobbiamo fare delle scelte, non si può rimanere attaccati alla qualità del giocatore perché poi c’è una realtà".
CORNET - "Pronto per essere convocato? Sì. Stiamo parlando di un giocatore che ha fatto un allenamento. Ovviamente non giocherà. Portare giocatori fa piacere. Lui è pronto, mi immagino possa dare un contributo più di spogliatoio che di minutaggio".
TIFOSI - "Ci accompagneranno al casello? Fa piacere. Non lo sapevo. Ma sono felice. E’ l’ultima partita che giocheremo fuori casa senza i nostri tifosi. A Parma è uno di quello degli stadi che li vedi e ci avrebbero dato una grande mano. E’ sempre una sconfitta quando mancano i tifosi. E’ sempre un peccato che non ci siano a dare supporto perché ci sono tifoserie come le nostre che, a numeri, sono sempre presenti. Quello che succede nei social mi interessa poco, il tifoso è quello che sta allo stadio, in gradinata. Se avessimo giocato in casa e non fossero venuti i tifosi del Parma avrei detto la stessa cosa".
COLOMBO - "Buffon ha parlato bene di Colombo? Io su questo andrei un po' cauto. La Nazionale ha giocatori importanti. Lorenzo ce lo teniamo stretto ma penso abbia le potenzialità per fare parte della Nazionale in futuro. Non so gli esperimenti che farà Rino ma se continuerà così il dubbio in testa lo metterà a tanti. La Nazionale non finirà a marzo, non finirà al Mondiale ci sarà spazio di indossare la maglia azzurra".
MESSIAS - "Come sta? Benissimo. Tocca la palla in maniera diversa da tutti e sta tenendo botta. E’ sempre presente. Mi è piaciuto a Milano vederlo coinvolto nello spogliatoio. Si allena bene, sappiamo che il suo minutaggio per forza di cose è da considerarsi ridotto. Mi piacerebbe vedere in questi mesi da qui alla fine la continuità di presenze in allenamento perché il ragazzo si mostra sempre disponibile e attaccato al gruppo".
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