TRIDENTE IN ATTACCO - "Vediamo".
RICCI E JASHARI - "Cosa possono dare come vice Modric Ricci e Jashari? Sono due giocatori molto affidabili. Con Jashari la società ha fatto un ottimo acquisto ma purtroppo è venuto da un infortunio e aveva Modric davanti, poi al primo anno in Italia con ritmi, tattica e squadre diverse. Ricci si è dimostrato un giocatore e un ragazzo molto affidabile sia dal primo minuto che a partita in corso"
PETIZIONE CONTRO FURLANI - "A livello dirigenziale e con la società, al di là dei confronti dove ognuno dice giustamente la sua e non tutti possiamo essere d'accordo, tutti abbiamo l'obiettivo di arrivare in Champions. Domani abbiamo bisogno dei tifosi, perchè domani tutti insieme dobbiamo cercare di raggiungere questo obiettivo che è difficile da raggiungere come avevo detto in tempi non sospetti. Ci siamo e bisogna concentrare tutte le energie su domani".
L'ATTACCO NON SEGNA - "Quello che è stato fatto in questi 10 mesi non possiamo cambiarlo. Domani inizia un mini-campionato di tre partite, va vista in questo modo: abbiamo 3 punti di vantaggio. Se facciamo i risultati, andremo in Champions: sennò non ci siamo meritati di andare in Champions. Domattina valuterò la formazione ma in questo momento ho bisogno di tutti, a parte Modric e Tomori tutti sono a disposizione".
COMPATEZZA NEL CLUB - "Se quando parlo di compattezza nel club, dico la verità ai tifosi? Quest'anno abbiamo lavorato bene. Nell'ultimo periodo sono mancati i risultati. I tifosi ci devono dare una mano perché tutti insieme dobbiamo fare in modo che il Milan giochi in Champions. Poi quando ci sono dei confronti ci sono cose su cui siamo d'accordo. L'importante è che tutti lavorino per il club Milan: mi hanno insegnato e ho appreso che nel Milan sono passati in tanti ma quello che rimane è sempre il club. Chi è all'interno del Milan deve lavorare per il club che ha una storia da difendere e un DNA glorioso. Io l'ho riscontrato nei dirigenti ma poi non è facile fare risultati. Quest'anno se riuscissimo a entrare nei primi 4, e capisco che il Milan deve sempre avere l'ambizione di vincere, vuol dire che abbiamo fatto un buon lavoro e c'è una buona base per migliorare l'anno prossimo. Se il Milan arriverà a sesto vuol dire che ci siamo meritati di arrivare sesti. L'importante è che tutti dobbiamo lavorare per il club. Gli obiettivi personali vanno messi da parte, quello collettivo è che il Milan deve tornare a giocare la Champions".
KO DI SASSUOLO - "Non è che in due giorni migliori la condizione atletica: in questo momento qui è l'aspetto mentale che conta. Non bisogna perdere voglia, convinzione e soprattutto entusiasmo. Ci vuole coraggio domani, come a Genova e come col Cagliari senza spendere energie in altre cose ma soprattutto mettendo l'attenzione nella partita di domani sera: anche l'Atalanta ha l'obiettivo di mantenere il settimo posto. Bisognerà essere molto bravi. Domenica scorsa è stata una partita molto strana: dovevamo evitare di prendere il gol a inizio secondo tempo e lo abbiamo preso in modo troppo facile".
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