CERCARE DI PIÙ GLI ESTERNI - "Dovevamo cercare di più gli esterni? Sono caratteristiche del sistema tattico, quando giochi a quattro tieni le due punte larghe e la fai girare bene in questo accerchiamento lo trovi libero per fare l’uno contro uno e siccome i nostri sono bravi a farlo chiedevo sempre di andare su Yildiz e Conceicao. Quando sviluppi su questo perimetro contro la squadra avversaria che affolla la zona centrale, se la perdi al limite non la recuperi più, se invece la perdi sullo spigolo la puoi riprendere e togliergli iniziativa. Invece noi si andava tutti lì, spalle alle porte, e si sono fatte scelte sbagliate che hanno inciso. Abbiamo insistito così, abbiamo preso gol. Dove loro ci hanno fatto gol noi ci siamo arrivati dieci volte a mettere quelle palle lì. Abbiamo fatto vedere poca maturità e poca pulizia di scelte, poca conoscenza di quello che dobbiamo fare".
DELUSIONE - "Siamo distrutti dal dispiacere, perché è il risultato che fa la differenza però potevamo non rischiare le cose che abbiamo rischiato. Ci sono state tante situazioni dove si poteva vincere la partita. Va accettato, c’è ancora spazio. Nel secondo tempo abbiamo fatto cose buone anche se la palla è girata troppo lentamente. Dipende sempre da quello che si riesce a creare: sul goal Conceicao ha fatto una bella scelta, poi però ne abbiamo fatte altre sbagliate. Sono cose che a volte poi succedono e non si riesce ad essere esecutivi e concreti per quello che si crea. La partita, per l’assalto finale, per quello che abbiamo condotto, se avessimo vinto sarebbe stato anche meritato".
PROTESTE PER PERDITE DI TEMPO - "Si fa così perché si vede che c’è la volontà di andare a fare quell’atteggiamento lì quindi si crea una contrapposizione alla scelta che viene fatta. Più si gioca e meglio è, più il pubblico si diverte e c’è possibilità di fare più gol. L’ho detto per far velocizzare ma non mi sembra di esser stato maleducato".
OCCASIONI SPRECATE - "Le abbiamo avute le situazioni, la squadra ha creato tanto. Non era semplice perché il Sassuolo sa come stare in campo. L’avevamo chiara la partita, abbiamo perso troppi palloni nella trequarti. Non avevamo tantissime idee e quindi diventava difficile perdere palla lì dentro. Poi si subiscono facilmente delle ripartenze. Se la perdi su Conceicao e Yildiz ne prendi meno, dentro ci sono difensori e centrocampisti quindi è più facile organizzare una controffensiva. Nel secondo tempo abbiamo fatto poco, la palla girava lentamente. Nella parte finale abbiamo fatto bene ma dentro l’area di rigore c’è un sovraccarico di giocatori in quei momenti lì, tre/quattro occasioni abbastanza importanti ci son state ma bisogna accettare il risultato".
SUPERFICIALI? - "A vedere lo scorrimento abbiamo fatto meno ma vedendo chi alleno non hanno mai presunzione e superficialità, sono seri. Ci sta una partita in cui giochi nello stretto, in cui sei meno qualitativo, in cui scegli la cosa giusta. Ma queste gare diventano così, devi capire la palla importante e devi essere bravo e forte nella testa da sfruttarla per mettere il massimo dell’impegno".
CORO DEI TIFOSI - "Il coro l’ho sentito, ho ringraziato, per me è una responsabilità ancora maggiore avere il sostegno di un tifo così, di una curva così. Li ringrazio e visto che non abbiamo vinto ci si impegna di più per dar loro la soddisfazione la prossima partita".
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