sosfanta box focus Spalletti: “Locatelli rigorista? Non era il solo a voler calciare, ecco com’è andata! Vlahovic e Yildiz…”

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Spalletti: “Locatelli rigorista? Non era il solo a voler calciare, ecco com’è andata! Vlahovic e Yildiz…”

Daniele Najjar
L'allenatore della Juventus, Luciano Spalletti, ha parlato in conferenza stampa ed ai microfoni di SKY e DAZN dopo la sfida giocata dai bianconeri contro il Sassuolo, a Torino. Di seguito le sue dichiarazioni riportate da TMW.

L'allenatore della Juventus, Luciano Spalletti, ha parlato in conferenza stampa ed ai microfoni di SKY e DAZN dopo la sfida giocata dai bianconeri contro il Sassuolo, a Torino. Di seguito le sue dichiarazioni riportate da juventusnews24.com e TMW: "Si legge che siamo stati poco maturi nelle scelte oggi, perché abbiamo messo a rischio troppi palloni persi e abbiamo subito troppe ripartenze, una volta palla mia, una volta palla tua, una squadra che poi ha difficoltà a subire troppe ripartenze, ne abbiamo subite troppe nel primo tempo e soprattutto non saimo stati bravi a concretizzare delle situazioni importanti".

RIGORE - "Locatelli è venuto e mi ha detto: ‘Io mister lo batto il rigore’. Te la senti di batterlo? Se lo batti lo tiri tu, perché ce n’erano due-tre che lo volevano battere, però è lui il rigorista, l’ultimo l’aveva fatto, c’era già stato il precedente rigore dove poi l’aveva concesso… per cui la regola era questa, e va bene così, perché poi i rigori si possono anche sbagliare, è umano, è da calciatori, è chiaro che poi fa parlare un rigore sbagliato e naturalmente siamo dispiaciuti per non aver portato a casa la partita".

TIRATORI - "Chi doveva battere? Io vi spiego tutto volentieri, però cerchiamo di fare un presentazione normale di questo episodio. L'altra volta non l'ha battuto Locatelli, quando ha battuto David o quando ha battuto Yildiz si chiedeva perché. Yildiz ha il pallone in mano perché lo piglia, lo tiene in mano, è positivo lo vogliano battere. Io ho parlato con Locatelli che è venuto lì, mi ha detto che lo tirava, io gli ho detto che se voleva battere lo batteva perché è lui il rigorista. Quindi l'ho mandato io dicendogli che se voleva lo tirava".

MILIK E VLAHOVIC - "In una partita come stasera ci vogliono due tipi di attaccanti così, ci vogliono due attaccanti più fisici, dove poi hanno più forza nei contrasti, hanno più forza sulla palla buttata dentro l’area di rigore, infatti il calcio di rigore è venuto da una situazione del genere, perché sono caratteristiche, sono qualità dei calciatori, per cui è semplice, ci fosse voluta una manovra più ampia, dove poi si va ad avvolgere e ad accerchiare la squadra avversaria, è un altro conto, se c’è da finalizzare dentro l’area di rigore con i centrali alti e con la squadra avversaria con blocco basso lì a difendere, bisogna per forza avere quella scocca lì, bisogna avere fisicità".


CERCARE DI PIÙ GLI ESTERNI - "Dovevamo cercare di più gli esterni? Sono caratteristiche del sistema tattico, quando giochi a quattro tieni le due punte larghe e la fai girare bene in questo accerchiamento lo trovi libero per fare l’uno contro uno e siccome i nostri sono bravi a farlo chiedevo sempre di andare su Yildiz e Conceicao. Quando sviluppi su questo perimetro contro la squadra avversaria che affolla la zona centrale, se la perdi al limite non la recuperi più, se invece la perdi sullo spigolo la puoi riprendere e togliergli iniziativa. Invece noi si andava tutti lì, spalle alle porte, e si sono fatte scelte sbagliate che hanno inciso. Abbiamo insistito così, abbiamo preso gol. Dove loro ci hanno fatto gol noi ci siamo arrivati dieci volte a mettere quelle palle lì. Abbiamo fatto vedere poca maturità e poca pulizia di scelte, poca conoscenza di quello che dobbiamo fare".

DELUSIONE - "Siamo distrutti dal dispiacere, perché è il risultato che fa la differenza però potevamo non rischiare le cose che abbiamo rischiato. Ci sono state tante situazioni dove si poteva vincere la partita. Va accettato, c’è ancora spazio. Nel secondo tempo abbiamo fatto cose buone anche se la palla è girata troppo lentamente. Dipende sempre da quello che si riesce a creare: sul goal Conceicao ha fatto una bella scelta, poi però ne abbiamo fatte altre sbagliate. Sono cose che a volte poi succedono e non si riesce ad essere esecutivi e concreti per quello che si crea. La partita, per l’assalto finale, per quello che abbiamo condotto, se avessimo vinto sarebbe stato anche meritato".

PROTESTE PER PERDITE DI TEMPO - "Si fa così perché si vede che c’è la volontà di andare a fare quell’atteggiamento lì quindi si crea una contrapposizione alla scelta che viene fatta. Più si gioca e meglio è, più il pubblico si diverte e c’è possibilità di fare più gol. L’ho detto per far velocizzare ma non mi sembra di esser stato maleducato".

OCCASIONI SPRECATE - "Le abbiamo avute le situazioni, la squadra ha creato tanto. Non era semplice perché il Sassuolo sa come stare in campo. L’avevamo chiara la partita, abbiamo perso troppi palloni nella trequarti. Non avevamo tantissime idee e quindi diventava difficile perdere palla lì dentro. Poi si subiscono facilmente delle ripartenze. Se la perdi su Conceicao e Yildiz ne prendi meno, dentro ci sono difensori e centrocampisti quindi è più facile organizzare una controffensiva. Nel secondo tempo abbiamo fatto poco, la palla girava lentamente. Nella parte finale abbiamo fatto bene ma dentro l’area di rigore c’è un sovraccarico di giocatori in quei momenti lì, tre/quattro occasioni abbastanza importanti ci son state ma bisogna accettare il risultato".

SUPERFICIALI? - "A vedere lo scorrimento abbiamo fatto meno ma vedendo chi alleno non hanno mai presunzione e superficialità, sono seri. Ci sta una partita in cui giochi nello stretto, in cui sei meno qualitativo, in cui scegli la cosa giusta. Ma queste gare diventano così, devi capire la palla importante e devi essere bravo e forte nella testa da sfruttarla per mettere il massimo dell’impegno".

CORO DEI TIFOSI - "Il coro l’ho sentito, ho ringraziato, per me è una responsabilità ancora maggiore avere il sostegno di un tifo così, di una curva così. Li ringrazio e visto che non abbiamo vinto ci si impegna di più per dar loro la soddisfazione la prossima partita".