RATKOV - “Ratkov è indietro come tutti i ragazzi di 22 anni che arrivano da un'altra nazione, parlano un'altra lingua, hanno giocato un altro calcio e sono catapultati in una nuova realtà. La Serie A italiana, anche se è a un livello più basso di quello di cui ti sto per fare il paragone, è sempre un campionato tatticamente difficile, i primi tre mesi ha fatto fatica anche Platini, figuriamoci Ratkov. Ora sto giocando un calcio diverso da quello che mi piacerebbe fare, perché ci sono tanti calciatori che non hanno le caratteristiche per giocare il mio calcio, ma la rosa è questa. Quindi sto facendo qualcosa di diverso. Stasera infatti era una partita in cui dovevamo giocare in velocità e attaccare la profondità, cosa che loro soffrono, invece abbiamo portato tanto palla e non siamo stati produttivi".
ROVELLA - “Siamo venuti con se giocatori infortunati, Rovella ha una frattura alla clavicola e siamo a sette e questo non è un momento d’emergenza. È tutta la stagione così”.
ATTACCO - “Maldini fa fatica a attaccare la profondità, Isaksen non è da movimenti senza palla. Zaccagni non è in condizione ottimale. Tutto quello che rincorriamo dall’inizio, giocatori che stanno fuori da un mese e mezzo devi aspettare per averli in condizione ma devi fargli mettere minuti nelle gambe. Ma non sono solo queste le problematiche”.
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