COLPE DELLA DIFESA - "Guarda, io non addosserei assolutamente le colpe alla difesa perché si difende, si attacca in undici, compreso il portiere: si difende in undici, compreso Hojlund che sarebbe l'attaccante, l'ultimo attaccante. Oggi eravamo tutti non pervenuti, c'è stato un blackout totale, ho fatto il calciatore e anche l'allenatore, è capitato alcune volte che ci sono delle giornate no, oggi è stata una giornata no, anche perché, ripeto, la partita tu hai provato a farla, la palla ce l'avevi tu per il 70%, cioè hai attaccato, potevamo attaccare per due giorni, non avremmo mai fatto gol oggi perché non c'era quella lucidità necessaria per capire dove fare male, non si vedevano gli spazi, non eravamo a livello qualitativo puliti, eravamo molto sporchi, c'è stata una serie di situazioni che comunque, ripeto, bisogna adesso resettare e da lunedì prepararsi perché mancano cinque partite e per la società, per il club è troppo importante giocare la Champions, perché la Champions penso che porti 70 milioni, se non sbaglio, nelle casse societarie, come sono arrivati l'anno scorso, oltre al premio dello scudetto. Quindi noi abbiamo bisogno di rimanere concentrati, focalizzati, di raggiungere quello che dobbiamo fare e poi Dio vedrà."
MALESSERE - "Non è stata una buona partita da parte nostra, abbiamo messo poco qualità in mezzo al campo. La Lazio ci ha aspettato, ripartiva... abbiamo avuto il 70% di possesso palla e non siamo stati bravi a fare un tiro in porta. Avevamo studiato la partita ma non siamo stati bravi, questa è una squadra che quando non ha energia diventa difficile, la qualità si abbassa. Abbiamo preso dei gol, e il rigore, in ripartenza. Potevamo fare meglio, magari non sono stato bravo io a percepire questo malessere che si è sviluppato dopo Parma. Dobbiamo sempre fare il massimo e giocare le partite facendo tutti i punti possibili. Siamo stati bravi a tenere botta nelle difficoltà: siamo in zona Champions e ora dobbiamo completare il lavoro. Abbiamo preso questa legnata nei denti, domani si riposa e lunedì dovremo fare tesoro dell'esperienza di oggi. Non dovessimo farlo, sarebbe grave: dobbiamo capire il perché e rimettersi a posto".
SQUADRA SVUOTATA - "Tutto parte sempre della testa, forse ho sottovalutato un pochettino il fatto della reazione del pareggio di Parma che ha dato a tutti noi. E' inevitabile che eravamo di rincorsa e sapevamo che non dovevamo sbagliare e sperare che ci stava davanti sbagliasse. Il fatto di non essere riusciti a vincere a Parma e l'Inter vincendo ci ha praticamente stroncato a qualsiasi livello mentale, anche se poi la matematica ci lasciava ancora in vita. Non lo so, magari sarei dovuto intervenire in maniera diversa a livello motivazionale pungolando un pochettino i miei, però oggi eravamo veramente scarichi con energia a zero. Siamo stati molto sporchi a livello qualitativo perché abbiamo commesso tantissimi errori, abbiamo tenuto il 70% del possesso palla facendo 0 tiri in porta, 8 fuori, 12 a 0 i calci d'angolo. Abbiamo fatto fare alla Lazio la partita che stavano lì stretti e ripartivano e noi non siamo stati bravi invece a trovare quelle linee di gioco che comunque avevamo preparato, anche perché non è che la Lazio ci ha sorpreso, noi sapevamo che facevano quel tipo di partita, però oggi era veramente a livello di energia, abbiamo fatto fatica tutti quanti. Quello che posso ringraziare è sicuramente il sostegno dalle curve che ci hanno sostenuto fino alla fine, quindi gli va dato merito, gli va detto grazie. Penso che questi ragazzi meritano questo per un'annata che stiamo facendo, mancano cinque partite. Adesso bisogna resettare, domani i ragazzi riposano, stanno a casa con la famiglia, si riparte lunedì sapendo che c'è da combattere e da conquistare tutti quanti una Champions".
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