Domenico Berardi non ama le interviste. Ma si confessa a La Gazzetta dello Sport a tutto tondo dopo la salvezza del suo Sassuolo, dal futuro al mercato. IL SOGNO – “Potendo scegliere, giocherei nel Liverpool”. SASSUOLO –...
Domenico Berardi non ama le interviste. Ma si confessa a La Gazzetta dello Sport a tutto tondo dopo la salvezza del suo Sassuolo, dal futuro al mercato.
IL SOGNO - "Potendo scegliere, giocherei nel Liverpool".
SASSUOLO - "Potevo andarmene? Non parlo di cifre, ma a quei tempi non ero pronto: per questo ho scelto di restare qui, e non sento di aver perso tempo».
ANDARE VIA - "Adesso mi sento contento di me stesso: anzitutto perché sono più completo e non sono più una testa calda.
CARTELLINI - "Va Molto meglio, ma era colpa mia. Fallo subìto era uguale a reazione, in campo sentivo “Menate Berardi, che si fa cacciare”. Bravo io a lavorarci, ma è stato un lavoro di anni".
PROBLEMA GOL - "A parte che non molti esterni offensivi (solo Ilicic e El Shaarawy, fra i «puri») hanno fatto più gol di me, il fatto è che segnare mi piace, ma mi piace di più aiutare la squadra: meno gol, più assist, va bene così. E comunque De Zerbi mi vuole più vicino alla porta e ha deciso che i prossimi rigori li tirerò io: spero di arrivare a 9-10".