PARTITA - "La partita è stata difficile perché alla fine del primo tempo tutti sapevano che eravamo fuori, è stato bravo anche il Torino ad avere quella reazione. La nostra partita è stata discreta, potevamo chiuderla sfruttando meglio alcune occasioni. Alla fine è venuto fuori un pari, che dobbiamo analizzare. La vedo così da un punto di vista di dialogo, si va a commentare il percorso. Abbiamo sempre lavorato nella maniera corretta, questi calciatori per lunghi tratti del campionato hanno fatto vedere un bellissimo calcio, poi abbiamo sbagliato qualche partita. In alcune abbiamo pagato dazio, questo è ciò che ci penalizza. Comolli ha detto che costruiremo una squadra competitiva, per quelle che sono le nostre intenzioni cambia poco arrivare quinti o sesti. Siamo uno dei club con più tifosi al mondo, dobbiamo avere la forza per creare i presupposti per andare a lottare con chiunque, ce lo impone l'amore che c'è in giro per l'Italia quando ci muoviamo col nostro pullman. Ormai le ripartenze non sono solo una cosa di campo, ma anche fuori per i risultati o i momenti che attraversi. L'anno scorso siamo arrivati in Champions per un rigore col Venezia, quest'anno ne abbiamo sbagliato più di uno che è stato compromettente per la classifica. Si va a essere seri, senza parlare di fallimento o spogliatoio spaccato. Stasera abbiamo fatto la prestazione, vero che da ultimo abbiamo un po' abbassato il livello ma la squadra si è allenata in maniera seria. Ho sentito tanti discorsi comodi solo per fare caciara, è stata una lotta bellissima. Eravamo tutte lì, vuol dire che c'era un livello nel quale poteva venire fuori qualsiasi risultato e va accettato. Però che si sia perso o vinto, io so il comportamento che devo avere. Io so quello che devo fare, poi magari vado a letto e non riesco a dormire nel vedere le facce tristi che c'erano dopo l'altro partita. Il direttore generale ha detto che faremo una grande squadra, John Elkann è convintissimo: è lui il capo che ci dà gli ordini, per cui si va fiduciosi per cercare di fare una squadra più forte, anche se questa non ha fatto male qualcosa si dovrà migliorare".
ESPERIENZA - "Bisogna alzare il livello caratteriale della squadra, si è visto che in alcuni momenti siamo stati in preda a dei dubbi o alla difficoltà di reagire in base all'ambiente o alla situazione che abbiamo trovato. Il carattere è una cosa importante nel calcio, che non si può allenare. I dubbi li hanno tutti, poi se ci rimani tanto tempo diventi dubbioso. Se scegli invece dimostri di che livello sei, il campo lo fa vedere perché è così. Si parla di cose concrete, vere. Non si prende una statistica per fare un titolo. Questi ragazzi hanno fatto tante cose bene e li ringrazio di quello che hanno fatto".
NUOVA JUVE - "Ci lavoriamo tutti insieme, a maggior ragione ora che non avremo il gruzzolo della Champions. Dovremo essere doppiamente bravi: il direttore generale ha parlato in maniera corretta, dovremo creare una squadra ancora più forte per essere competitivi. E' un gruppo e sano, ha qualità, ma il campo non dice bugie e racconta sempre la verità. In questa squadra ci vuole un po' di carattere, ci sono stati momenti nei quali ci siamo modificati e non siamo stati bravi a far vedere la mia caratteristiche e la mia qualità. A volte trovi avversari più forte, ma se hai carattere gli rendi comunque la vita difficile. Puoi essere messo a cuccia dalla forza di un altro, ma si vede quando lotti e reagisci. Nel calciatore si valuta anche il carattere".
RIENTRI DAI PRESTITI - "E' finita adesso la partita, è una domanda troppo difficile. L'anno scorso sono andati a giocare calciatori forti che non avevano fatto benissimo, ma sono andati in squadre forti. Fanno parte delle valutazioni che faremo per andare a lottare contro chiunque: lo dice la nostra storia".
KOOPMEINERS - "Posso dire che abbiamo fiducia in lui". Le parole a Pressing sul centrocampista: "Cosa gli è successo non lo so, non è al meglio della sua condizione. Quando sono arrivato abbiamo fatto un calcio di altissimo livello e Koopmeiners era nella formazione. Da centrale difensivo, abbiamo giocato benissimo e lui era dentro. Se lo metti in un contesto in cui il suo passo ce l'ha solo lui, se ce l'hanno in 2-3 non viene agevolato. Penso che il suo ruolo sia quello di farlo partire più indietro possibile, rimango fiducioso che riuscirà a far vedere quelle qualità che per un tratto di stagione, fino a quando è rientrato Bremer, ci ha fatto vedere".
INIZIO IN RITARDO - "Il Questore era negli spogliatoi, l'ha gestita in maniera corretta per ciò che si è visto successivamente. C'era il rischio che venisse fuori del casino...E' sempre meglio non mettere in condizioni le persone di farsi del male. E' assurdo che ci sia un tifoso, stasera della Juve ma sarebbe stato uguale fosse del Toro, con la faccia spaccata per venire allo stadio. E' una cosa da combattere, mi hanno fatto vedere filmati con famiglie e bambini: il pallone non è per far casino, se vuoi picchiarti ti dai un appuntamento in un parco senza nessuno. Gli stadi vanno lasciati puliti. E anche la comunicazione di vietare il bianconero non mi è piaciuta, sono discorsi assurdi in questo momento in cui si cerca di creare un calcio migliore. Forse il problema non sono i colori, i problemi sono altri. Speriamo che questo sportivo possa tornare a vedere il prossimo derby".
CARATTERE DEI GIOCATORI - "Si vede che Locatelli è un calciatore di carattere, così come McKennie. O anche le rincorse di Yildiz dimostrano che fa qualcosa che non è nelle sue caratteristiche. Ci siamo persi lo stesso per una questione di non carattere, ci sono tante cose fatte buone e qualche cosa fatta male. Una gara si gioca in due modi: fuori è narrazione e contesto, dentro è il campo con il pallone e vediamo chi lo prende. Anche stasera serviva la testa lucida per giocare senza fare casino. Ho sempre dubbi nel fare la formazione, poi li devo scegliere. Ci sono scelte corrette, sbagliate e non prese, e queste ultime sono le peggiori".
GAP CON L'INTER - "Vogliamo essere competitivi. Quando si crea l'aspettativa, è il modo per fare un fallito: non è così, c'è un progetto e un percorso da fare. Intanto senza questi soldi qui dovremo fare un mercato di livello, ci sono giocatori di tutti i tipi e dobbiamo trovare quelli giusti. E poi servirà il consenso di Elkann di tentare di creare una squadra più forte, lui diventa fondamentale. Succederanno tante cose a partire da domani, dovremo essere bravi come scouting, direttore, e anche io voglio metterci bocca. E non voglio passare altre notti senza vita perché non ho dato gioie a questi tifosi, è una mortificazione".
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