Spalletti: “Muani, Alajbegovic, Luiz, Celik e niente tournée per Ekhator e Thuram”. Stoccata sul caso Maldini
Luciano Spalletti ha parlato al termine dell'amichevole tra Juventus e Nizza, terminata per 2-0 in favore dei bianconeri. Queste le parole riportate da TMW:
KOLO MUANI E ALAJBEGOVIC - "Tutti ormai si sono resi conto di quanto sia difficile questo mercato, lo è per chiunque. Per noi un pochino di più per situazioni che sono capitate e bisogna essere bravi a far collimare diverse cose. I nostri direttori si stanno impegnando al massimo, mi sembra lo abbiano già dimostrato. Per certe trattative ci vuole un po' di più e si aspetta con fiducia. Ho l'ufficio tra Ottolini e Massara, li vedo continuamente al telefono. Quelle posizioni lì sono importanti perché a noi la prima punta che ha profondità e palla addosso manca, il trequartista da palla addosso manca. Kolo Muani è uno abbastanza completo perché viene a prenderla bassa dai centrocampisti, attacca lo spazio perché è il suo punto di forza, ha giocato sugli esterni e può spaziare … Sono calciatori che ci vanno bene e che se li prendiamo siamo contenti".
CASO NAZIONALE - "Maldini rappresentava assolutamente il nuovo di cui c'era bisogno. È stato come fare un aggiornamento sul telefonino, era troppo vecchio e l'aggiornamento non è stato possibile farlo ... Invece di comprare il telefonino nuovo noi siamo rimasti con quello che avevamo senza aggiornamento".
MANCINI E RANIERI SCELTA GIUSTA? - "Questo non lo dico. Maldini era l'uomo che rappresentava il mettere una marcia da lanciati con l'auto in corsa. Invece di mettere la quarta è rientrata la seconda e si è viaggiato così, si è sbagliato a mettere la marcia".
ARTHUR E D.LUIZ - "Mi è piaciuto l'impegno e come hanno parlato Arthur e Douglas Luiz. Credevano di venire qui e di essere messi da parte, invece sono rimasti sorpresi che noi li vogliamo valutati, è corretto fare così, li abbiamo pagati diversi soldi. Quello è sintomo che hanno potenzialità, sennò non si facevano apprezzare a certi livelli. Questo fatto di dargli la possibilità e vederli fare quello che devono fare mi fa capire che sono intelligenti e hanno qualità. Si porteranno in tournee si valuteranno".
INFORTUNATI - "Ekhator e Thuram non li portiamo in tournee. Gli altri che sono arrivati in ritardo invece vengono con noi".
ASPETTATIVE DELLA TOURNEE - "Abbiamo delle idee, ma bisogna metterle in pratica. Si è parlato di due cose, sono vere, poi però ce ne sono anche altre nel mirino dei direttori. Anche Carnevali è uno che ha conoscenze, ha la possibilità di parlare con qualche presidente, con qualche direttore. Siamo nelle condizioni di far arrivare la notifica sul telefono in qualsiasi momento, siamo fiduciosi, dobbiamo completare la rosa".
BARESI - "Ho avuto il piacere di conoscerlo ed e sempre stato emozionante vederlo con quella faccia carica di forza e di mettere a suo agio chiunque avesse davanti. Era come dire che lui c'era e ti proteggeva. Poi adesso è diventato popolare il video di Maradona con la maglia di Baresi, non c'e miglior consegna ... Lui e il Maradona delle difese".
JUVE SPALLETTIANA? - "In dei momenti sono più disteso e poi ci metto un attimo a diventare nervoso, fa parte del mio carattere e del gioco. La società ha fatto vedere che vuole operare, sono contento, ma è chiaro che c'e un lavoro svolto nell'anno precedente che possiamo portare a supporto. Siamo partiti dalla metà dell'alfabeto, anche oggi abbiamo preso due cose in più di quando si aspetta e di quando si pressano gli avversari, del rendersi conto di quando possiamo salire in maniera decisa e quando in maniera morbida. Vedo attenzione e partecipazione".
CELIK - "Lui è un esecutivo, un soldatino. Lo puoi mettere in battaglie di calcio da tutte le parti del campo e su quale campo vuoi, lui fa vedere la sua qualità, la sua determinazione, la sua applicazione e la sua conoscenza da esperto di calcio".
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