FUTURO - "Paradossalmente ci siamo salvati troppo presto. Idealmente a sei-sette giornate dalla fine e questa cosa vi ha scatenato. Quello che faremo noi è quello che faranno altri allenatori di altre società. Mercoledì ci rivedremo, staremo insieme e vedremo. Non ho fretta di andare in vacanza, rimarrò a Roma e ci sarà modo e maniera di programmare. Lo abbiamo fatto anche quando sembravo con la valigia pronta".
COLOMBO - "E' un riscatto importante ad una cifra importante. E' un attaccante che chiunque avrebbe voluto prendere al posto nostro. Il primo tassello è un obbligo, ma ci vede tutti d’accordo nel puntare su di lui. E' un giocatore importante che crescerà moltissimo anche l’anno prossimo".
MARCANDALLI - "Sono giocatori che stanno avendo un percorso parallelo, diciamo. Marcandalli è un po’ più avanti, ha una fisicità che lo aiuta e aiuta anche noi a lavorare con un giocatore del genere. Deve solo mettere dentro qualche trucchetto del mestiere e poi è un giocatore forte. Di giocatori che hanno caratteristiche che li porteranno sul tetto del calcio sono lui ed Ekhator. E' solo un discorso di crescita e di sviluppo, avranno tutta l'attenzione possibile per mettere quei piccoli dettagli che servono per essere più strutturati".
ZATTERSTROM - "Zatterstrom viene da un periodo dove ha giocato pochissimo. E' un ragazzo fenomenale dal punto di vista dell'atteggiamento, è il giocatore più bravo che abbiamo nel giocare nello stretto. E' sempre molto attento e applicato, sa difendere e marcare, tutte quelle caratteristiche per essere un giocatore importante in futuro. Domani lo vedremo dall'inizio".
PRIMAVERA - "Domani ce ne saranno diversi. In ritiro non lo so perché poi dipende da che percorso vogliamo fare a questi giocatori. Questa settimana abbiamo avuto giocatori che hanno fatto la Serie C e devi valutare se dopo questo anno possono stare con te sei mesi o darli in prestito. I Primavera io li manderei subito a giocare con i grandi ma di questo ne parlerò con Lopez e Scala. Non mi piacciono le seconde squadre, io li manderei a fare il girone C della Serie C dove vivono il calcio vero e sono meno 'coccolati'. Per me i ragazzi devono andare a giocare ma devi essere convinto che giochino. Anche la Serie D per un giovane è meglio che un altro anno in Primavera".
PORTIERE - "Bijlow sta bene ma giocherà Leali. Justin ha recuperato dai suoi problemi, è una scelta tecnica e di rispetto nei confronti di Nicola".
AMORIM - "La crescita di un giocatore passa anche attraverso qualche piccolo errore ma lui ha dimostrato in altre circostante che può essere un giocatore su cui puntare. Come è entrato a Verona mi fa capire che dietro c’è qualcosa. E’ giovane, vuole sempre la palla e io stesso chiedo gli venga sempre data la palla. I giocatori devono avere gli attributi di farsi dare il pallone anche dopo un errore. Son contento di lui, sarà un giocatore importante per il futuro. Deve continuare a lavorare e avere questo atteggiamento. Il percorso di crescita a volte è velocissimo a volte no".
VITINHA - "E’ un terzino che per sbaglio ha la numero 9 (ride ndr). E’ un giocatore tra quelli che più di tutti ha rappresentato questa corsa da quando siamo arrivati. Non si è mai fermato. La prima partita, durante il discorso pre gara, aveva già gli occhi spiritati e ha finito l’ultima partita, dove per noi non contava il risultato, che era distrutto con i crampi. Dobbiamo capire bene come farlo rendere al massimo ma, come gruppo e in campo, abbiamo un giocatore che interpreta il calcio come lo interpretavo io. E dicendo così, mi riferisco all'amore per il proprio sport, alla generosità e alla disposizione al sacrificio in ogni momento della stagione mettendo dentro anche qualità. E’ un giocatore importantissimo per noi. La prova di metterlo quinto non è un giochetto, è una cosa che ci fa pensare per il futuro. Lo abbiamo fatto giocare anche mezzala seconda punta, qualche volta prima punta. E’ un giocatore da Genoa".
PERCORSO - "Ora lo dico felice di quello che abbiamo ottenuto. Sembra che ci sia stata la sensazione che fosse stato tutto facile ma abbiamo avuto anche momenti di scoramento. Pensavo fosse difficile ma dal primo giorno ho detto al mio staff che questa opportunità che stava nascendo era quella giusta per le caratteristiche dei gicoatori e perché conoscevo quelle della tifoseria. Sapevo che questo mix poteva far esplodere tutto. Non abbiamo fatto 100 punti ma ne abbiamo fatto tanti. Voglio pensare sia solo l’antipasto. Abbiamo aperto le porte a tutti, i ragazzi che già c’erano sono diventati come la nostra famiglia. Poi c’è da ringraziare i giocatori, la società che ci ha dato l’opportunità e qualcuno che ci ha dato cinque sei punti i più che sono i tifosi del Genoa".
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