SOS Fanta Squadra Venezia Nicola: "Nessun litigio con Fabregas, vi spiego! Sul rigore tolto dico questo, i giocatori così pensano..."

Nicola: "Nessun litigio con Fabregas, vi spiego! Sul rigore tolto dico questo, i giocatori così pensano..."

Michael Di Chiaro
Davide Nicola ha analizzato la prestazione del suo Venezia impegnato sul campo del Como. Di seguito ecco le sue dichiarazioni.

Davide Nicola ha analizzato a DAZN e in conferenza stampa la prestazione del suo Venezia impegnato sul campo del Como. Di seguito ecco le sue dichiarazioni riportate da tmw: "Possiamo fare un'analisi da tecnico sulla partita che abbiamo giocato, il punto è uno: nelle ultime quattro partite abbiamo giocato contro Napoli, Inter, Genoa e Como. Nelle ultime due partite con Inter e Como io non ho visto che ci hanno asfaltato, oggi abbiamo impostato la partita conoscendo le loro qualità senza perdere mai le distanze. Diventa difficile magari che nel momento in cui crei i presupposti per cambiare il risultato ci sono questi episodi, per me l'arbitro oggi ha fatto benissimo ma non devo rispondere io, lo farà l'AIA. Puoi perdere, vincere, giocare meglio ma fa tutto parte nell'evoluzione della partita. Abbiamo rischiato di subire un secondo rigore, il Como è una grande squadra e ciò non toglie che il Venezia ha fatto la partita che deve fare e dobbiamo cercare di andare a prendere quello che meritiamo".

RAMMARICO SUL FATTO CHE L'ARBITRO AVEVA FISCHIATO GIUSTO - "Non ho capito cosa sia successo dopo, è la seconda situazione nell'arco di tre giorni. Non è facile giocare contro certe realtà, ma noi stiamo facendo il nostro percorso. Perdere punti per situazioni che non dipendono da noi è normale che ci fanno innervosire. Poi i giocatori guardano, dire le cose in maniera educata fa sempre la differenza".

CON L'UDINESE SARA' UNO SPARTIACQUE - "Era la terza partita in una settimana, abbiamo fatto ottime partite ma tutte migliorabili. Abbiamo subito quattro gol, un eurogol con il Genoa, uno subito in ripartenza dopo un azione che andava fermato per fallo e oggi su rigore. Con l'Inter ci siamo espressi molto bene in entrambe le fasi, oggi è stata molto bloccata e noi non possiamo perdere gli equilibri. Dobbiamo crescere, abbiamo delle cose cui fare attenzione. La squadra sta lavorando, sta rispondendo. Sarà importante contro l'Udinese, ogni partita ci può dare qualcosa in termini di crescita e risultati. Avanti tutta, la differenza sta nel fatto che accetti anche le ingiustizie".

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PARTITA - "Io non mi sono messo a litigare con Fabregas. Era per un fallo che non era stato fischiato: una protesta di campo, rimane lì e lascia il tempo che trova. Posso parlare dei 16-18 giorni dove abbiamo incontrato Inter, Como e Genoa, lì abbiamo fatto molto bene nel primo tempo e con l'Inter abbiamo fatto una grande gara. Oggi c'era una differenza: se non accetti i rischi non hai ancora maturato il tuo percorso. Noi vogliamo cercare di fare due cose: essere efficaci in fase difensiva e non rinunciare a proporci. Con l'Inter la partita è stata più dinamica ed energica. Il Como però non ci ha asfaltato nella sua proposta, che è notevole. Ma nelle ultime due partite ci sono state due situazioni che ci hanno tolto un po' di energia. L'arbitro ha fatto bene, ma per me era calcio di rigore tutta la vita. Magari poi vinci o la perdi, magari il gioco sarebbe stato più fluido. Dispiace perché bisogna tenere calmi i giocatori, pensano magari che non li tuteli. Non bisogna mai perdere di vista il nostro percorso".

COME SI RIPARTE DA QUESTA SCONFITTA - "Utilizzando il campo, soprattutto. Facendo vedere molte situazioni di gioco. L'importante è non far scivolare via il risultato. Vincere è tremendamente difficile. In ogni partita devi prendere sempre quel che ti fa crescere e ottenere il risultato poi. Noi siamo venuti qui per trarre il massimo e cercando di fare quel che serviva, per essere efficaci. Si allena con tantissima dedizione, facendo vedere situazioni di gioco. Accadrà anche domani: ci metteremo lì per capire cosa avremmo potuto fare meglio. Io sono qui da poco tempo ma sono convinto che la squadra abbia i mezzi per arrivare al suo obiettivo, sapendo che non bisogna mai perdere di vista che ognuno ha la sua squadra, il suo progetto e la sua tifoseria. Se riusciamo ad avere la possibilità di non commentare episodi, che in certi momenti sono anche eclatanti, ci guadagnano tutti".

FABREGAS DICE CHE AVETE MENO PUNTI DI QUANTI NE DOVRESTE AVERE - "Io ci credo ciecamente quando accetto un incarico. C'è sempre molto da imparare, ti dà un'emozione particolare e vedi le differenze che ci sono. Noi abbiamo una società molto organizzata e competente. Abbiamo progetti futuri importanti, ma per poter riuscire a organizzarsi meglio devi cercare di raggiungere la salvezza. Come si raggiunge? Tenendo conto delle caratteristiche che hai. Accettando che ci siano delle differenze con gli altri. Devi arrivarci con le tue armi, di partita in partita. Quando sai come funziona la Serie A, quando sai l'impegno emotivo e cognitivo della Serie A, riesci a fare il passo importante. Noi stiamo cercando l'identità e di fare sempre meglio, ma senza perdersi d'animo. Troppo facile vivere di picchi d'umore. Se incontro dopo il Como e l'Inter non posso. Non ho il tempo per deprimermi, ci sono altre gare per fare punti. Chi lavora per un obiettivo del genere non gode mai: spera di farlo alla fine con grandi sacrifici".

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