SOS Fanta Squadra Torino Ds Torino: "Simeone? La verità e la decisione! Rispondo su Gill, Vlasic, Adams e perché ho mollato Obrador"

Ds Torino: "Simeone? La verità e la decisione! Rispondo su Gill, Vlasic, Adams e perché ho mollato Obrador"

Marco Astori
Il direttore sportivo del Torino è intervenuto a margine della presentazione di Ignazio Abate e ha parlato così del mercato granata.

Parla Gianluca Petrachi. Il direttore sportivo del Torino è intervenuto a margine della presentazione di Ignazio Abate e ha parlato così del mercato granata.

ABATE - "Il presidente ha delegato me per presentare Abate. Ringrazio innanzitutto D'Aversa, è doveroso perché ha fatto un lavoro incredibile. Tutto sommato avrebbe meritato la conferma, ma c'era il mio desiderio di cambiamento: volevo fare un calcio diverso, più come piace a me, cercando di lavoro sui giovani e portando freschezza. Abate ha dimostrato di avere idee e capacità importanti. Condivido in pieno le sue idee, il passaggio è stato obbligato per andare in una direzione. Conoscete il suo percorso, è partito dai giovani. Non ha mai fatto la Serie A, ma sono convinto che possa ritagliarsi uno spazio importante. Ora mi aspetto che si possa iniziare un nuovo percorso. C'è voglia di cambiamento in me da quando sono tornato a gennaio", riporta Tmw.

OBIETTIVI - "Dire anticipatamente gli obiettivi può essere controproducente. Qui sta avvenendo un cambiamento, mi concentrerei su questo. Ho detto che avrei cambiato più cose, a gennaio c'era tanto che non funzionava ed è stato difficile salvarsi. Mi piacere ricreare un circolo virtuoso: portare giocatori con fame ed entusiasmo, di giocare nel Toro con il coltello tra i denti. Voglio che il Toro sia la mina vagante del campionato, ci metterò l'anima. Condivido tutto nel calcio di Abate, è anche il mio calcio. E voglio che crescano giovani: ad oggi siamo corti, ma perché non posso dare la possibilità a questi ragazzotti? Si dice che in Italia non c'è coraggio, io ho dimostrato di portare giocatori dalla C2 alla B. Siamo tutti sulla stessa lunghezza d'onda, poi ovviamente ci vogliono giocatori funzionali e che abbiano qualcosa di importante. Lavorerò sui prospetti, come ho sempre fatto. Portai Bremer e mi massacrarono sui giornali...Arriveranno dei giovani, sto lavorando su un 2005 e un 2006. I difensori centrali arriveranno, cercherò di produrre giocatori che possano diventare un valore aggiunto. Portiere? Aspettiamo di fare primissime scelte, non ci accontentiamo".

ANIMA ITALIANA - "Sono partito da questa idea, ma tante volte sono stato rimbalzato. Mi piacerebbe portare più italiani possibili, ci sto provando. Ma ci sono prezzi inaccessibili, pensate a Palestra che ha talento ma ha fatto mezzo campionato nel Cagliari...Ci sono cifre che non possiamo sostenere. Qui a volte sono state raccontate cose mai totalmente vere: il Toro fattura 80 milioni, devi starci dentro. Se puoi ripianare un bilancio con 100 o più milioni come altre società...Oppure fallisci. Il messaggio di questa società è noto, bisogna fare le cose in maniera virtuosa. Se uno lavora bene, in Europa siamo arrivati senza spendere chilometri di euro ma attraverso una visione comune. Voglio far tornare quella visione, fare un calcio sostenibile e ragazzotti affamati. Non conosco altri metodi"

ADAMS - "Al momento è in vacanza, beato lui...(ride, ndr). Quando tornerà, gli parleremo e vedremo cosa vuole fare. A gennaio ci fu una richiesta per lui, mi diede disponibilità a restare ma per riparlarne in estate".

ZAPATA - "Si è dimostrato leader silenzioso, parla poco ma incide e dice cose sagge. Si è spalmato lo stipendio, ha fatto un gesto importante. Lo Zapata di gennaio in poi può darci tanto".

SIMEONE - "E su Simeone c'è stata una situazione di voler tornare a casa, ci sono momento in cui un giocatore è stanco e pensa alla famiglia, tutti abbiamo debolezze. Ma gli abbiamo fatto capire che è giovane e che non è ancora il tempo di tornare a casa, lui lo ha capito e ci mette entusiasmo. Abate gli ha parlato per mezz'ora, è ripartito con grinta".

VLASIC - "E anche a Vlasic ho chiesto categoricamente di restare, è un giocatore da Toro: sono innamorato calcisticamente di lui, è un esempio. Rinnovo? A gennaio scorso arrivò una richiesta importante, lui è rimasto ed è stato top perché ha capito il momento e ha lasciato i denari che gli avevano promesso. E' un ragazzo strepitoso".

ORISTANIO - "Dico che lo avevamo bloccato ma c'è stata una squadra che lo ha contattato in maniera importante per non venire al Toro. Lui ha tenuto la barra dritta e ha scelto il Toro: amo vedere giocatori che vogliono venire qui, è l'idea di fare qualcosa di importante insieme".

PORTIERE - "Rinnoveremo il contratto a Paleari, dovrà essere da chioccia per chi arriverà e ha dimostrato il suo valore. C'è voglia di creare l'entusiasmo che a gennaio non ho trovato. Gill? Un mese e mezzo prima del Mondiale, lo contattai e stavo portando avanti la trattativa con l'ex presidente del San Lorenzo. Ci sono state le elezioni, il presidente è saltato e sono saltati i meccanismi. Cambiando il presidente e gli interlocutori, poi si è messo di mezzo il Mondiale...All'epoca si poteva chiudere a cifre ragionevoli, oggi è diverso: non è una trattativa totalmente chiusa, ma il prezzo si è triplicato da quando l'avevo bloccato. Ma ho un portiere di primissimo livello che vuole venire al Toro, la società sta facendo grande resistenza ma se hai il giocatore che è dalla tua è già tanto... Lunedì li incontro e cerchiamo la formula".

CENTROCAMPO - "E' il reparto in cui abbiamo più giocatori, giocheremo a due e abbiamo già esuberi. Poi dovesse uscire qualche giocatore, può essere rimpiazzato. Stiamo lavorando su più fronti: ciò che non ci manca, è avere le idee chiare".

ARRIVI - "Il portiere e due difensori centrali sono le priorità, siamo carenti. Abbiamo puntato le nostre prime scelte, li stiamo aspettando. Stiamo facendo investimenti, non sono parametri zero. A volte non dipende da un giocatore che vuole venire o da un agente che ci ha già detto di sì, bisogna fare le trattative. Guardiamo dappertutto. L'indicazione di Abate è che vuole difensori bravi anche a giocare a calcio: trovarlo così non è nemmeno facile, si vuole iniziare un certo percorso con caratteristiche specifiche. Coco e Ismajli sono due marcatori, bravi nell'aggredire e meno propensi al gioco da dietro ma bisogna anche spiegarglielo. L'idea è portare due elementi che facciano tutto".

GIOVANI - "Abbiamo quattro o cinque elementi di valore. A loro ho detto che non stanno facendo numero, ma devono dare tutto. Non è detto che qualcuno non possa restare: quando vedo fame ed entusiasmo, non mi interessano i curriculum. Vedremo tutti questi ragazzi, alcuni li ho visti giocare in B ma è un'altra cosa vederli da vicino".

OBRADOR - "Io devo valorizzare Cacciamani...Vogliamo sostenerlo e aiutarlo, dandogli possibilità. Spendere 9 milioni per Obrador non era una condizione, magari a un prezzo diverso ci avrei pensato".