Abate: “Vi annuncio chi gioca domani in porta! Vlasic, Zapata, Fitz-Jim, Fortini, Comuzzo e Coco…”
L'allenatore del Torino Ignazio Abate è pronto a sfidare il suo passato, il Milan, nella sua prima panchina in assoluto in Serie A. Queste le parole del tecnico granata in conferenza stampa, riportate da TMW.
CRESCITA - “Abbiamo iniziato un percorso nuovo lavorando su principi nuovi. Ci sono tanti dettagli da migliorare. Percorsi di crescita hanno bisogno di tempo senza cercare alibi. Io sono felicissimo di come i ragazzi hanno assimilato questa idea. Abbiamo fatto una settimana importante. Sono convinto che faremo una partita giusta”.
DA EX CON IL MILAN - “Non scendo in campo io. (ride, ndr). Sapete di me della mia storia. È casa mia per più di 10 anni. La società in cui sono diventato prima uomo e poi calciatore. Mi ha insegnato ad avere fame e ambizione. Il miglior modo per dimostrargli affetto è metterli in difficoltà. Una volta in campo ci sarà solo il presente e l’ambizione di cominciare nel modo giusto il campionato”.
FITZ-JIM O LUONGO? - “Incontriamo una squadra forte con grandi obiettivi. Si sono rafforzati sul mercato. Noi dobbiamo pensare a noi stessi. Tutti i ragazzi sono pronti. Vedremo quali saranno le scelte. Ho abbondanza più a centrocampo che in attacco. Njie ha recuperato, Zapata si è allenato stamattina”.
FORTINI - “E’ un’opportunità, non so. Sono felice perché è un ragazzo giovane e italiano. È un ragazzo da buonissime qualità e per lui è un anno importante. Cercheremo di aiutarlo per affermarsi”.
VLASIC, CASADEI, NJIE - “Nikola è un giocatore molto forte. Anche un ragazzo dai valori morali molto alti. Uno dei primi ragazzi che ho chiamato quest’estate per spiegarli i miei pensieri e trasferirgli la mia energia. Era reciproca. È un uomo vero, leader. È un ragazzo che ha doti naturali nel legare il gioco. È un centrocampista atipico. Sicuramente invadere l’area, come ha fatto nel gol con la Carrarese, può aumentare i numeri che ha nelle corde. Casadei è molto forte ad attaccare l’area, deve migliore nel legare il gioco. Njie deve crescere in autostima. Sono ragazzi che ci daranno una grandissima mano”.
COMUZZO E COCO - “Entrambi possono giocare a sinistra. C’è anche Biraghi, devo scegliere, mi hanno messo in grande difficoltà”.
CACCIAMANI - “Lo vedo come sempre. Non bisogna di caricarlo di responsabilità. A me non deve dimostrare niente e sono che ragazzo che è. Deve cercare di migliorarsi nel quotidiano con umiltà. Lo vedo coinvolto al 100% nel mondo Torino”.
IL MILAN - “Affrontiamo una squadra ma vanno affrontate tutte, una alla volta. Il livello dell’avversario è altissimo, forse hanno meno incognite loro. Un allenatore che stimo molto, che ha avuto esperienze importanti, che gioca un calcio aggressivo e intenso. Per noi è un privilegio affrontarli e confrontarci con loro”.
IN PORTA - “Gioca Mascardi dal primo minuto”.
AMORIM - “Stimolante, lo ammiro molto. Siamo molto concentrati su noi stessi. Stiamo crescendo in un momento di difficoltà. Voglio vedere l’anima del gruppo. Una squadra tremenda”.
ALTRO PORTIERE? - “Abbiamo le idee molto molto chiare. La dirigenza lavora 24 ore al giorno su quello che manca sul mercato. Siamo molto concentrati sulla partita di domani e non possiamo disperdere energie. Non vedo l’ora di vedere i ragazzi scendere in campo”.
DISCORSO ALLA SQUADRA - “Siamo in una piazza in cui la tifoseria è profondamente innamorata dei propri colori. Noi dobbiamo esaltarli e creare il desiderio di farli avvicinare il più possibile. Prima bisogna dare prima di chiedere qualcosa, ma voglio vedere un legame profondo con la tifoseria. Non ci si può incontrare solo la domenica allo stadio. Questa è stata la scelta di aprire il Filadelfia. Il mio desiderio più grande è ricreare quella passione. Insieme ai nostri tifosi si diventa più forti. Devono scendere in campo cercando di essere positivi. Devi essere leggero nei momenti più complicati della partita. La parola d’ordine è positività”.
LE DUE PUNTE - “Assolutamente, non mi precludo niente. I moduli li fanno i giocatori. Avendo così tante punte a disposizione è un’opzione. Bisogna trovare un equilibrio. Zapata può essere che sia convocato. Ha fatto una settimana in cui i valori di forza sono tornati pre-infortunio. Nelle ultime due settimane ha un ginocchio asciutto e con dati di forza importanti”.
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