SOS Fanta Squadra Torino Abate: "Come sarà il mio Torino! Vlasic mi ha gasato, su Cacciamani, Zapata, Casadei e il mercato..."

Abate: "Come sarà il mio Torino! Vlasic mi ha gasato, su Cacciamani, Zapata, Casadei e il mercato..."

Marco Astori
Il nuovo tecnico del Torino ha parlato oggi in conferenza stampa per la prima volta: ecco le sue dichiarazioni.

Ignazio Abate si presenta. Il nuovo tecnico del Torino ha parlato oggi in conferenza stampa per la prima volta: ecco le sue dichiarazioni riprese da Tmw.

TORINO - "Indossai questa maglia e percepii i valori, respiri la storia. Tornarci dopo tanti anni...è cambiato molto dal punto di vista organizzativo, ho trovato una società e un centro sportivo bello: sarà un piacere starci dentro. Qui avverti il peso della maglia, sento la responsabilità che cerco di rispettare nel quotidiano. ono arrivato 20-25 giorni fa direttamente al Filadelfia, mi sono sentito un po' a casa. Stare in mezzo a quei palazzi respiri anima popolari: vivo di emozioni, empatia e passione, immagino quanto sarebbe bello dare soddisfazioni alla gente. Il centro sportivo deve rappresentarci. Non faccio una vita mondana, quando giocavo mangiavo con i magazzinieri. Mi piace stare a contatto con questa squadra invisibile, sono persone che portano punti: ci vuole energia e positività. "E' stato semplice accettare il Toro, c'è una maglia che pesa e la gente vive con passione. Ho bisogno di sentire l'ambiente, che i tifosi si rappresentino in noi. Mi riconosco in questi valori, nel lavoro e nel senso di appartenenza. So che voi che mi fate domande siete i primi tifosi, ma si nota il filo di vedere il bicchiere mezzo vuoto. Da fuori il Toro è tanta roba: in ogni ambiente c'è qualcosa che non funziona, ma da fuori il Toro è tanto. Serve positività, ricreare un legame forte. E ci riusciremo. Tifosi? Non faccio slogan, non vendo fumo: l'impegno è che, nelle vittorie e nelle sconfitte, la squadra metta sempre orgoglio. Dirò a questi ragazzi cosa significa indossare questa maglia, bisogna indossarla con sorriso e rispetto".

IL SUO TORINO - "Voglio un Toro riconoscibile, vogliamo creare una grande identità. Voglio un calcio propositivo, per dominare il gioco e aggressivo. Non sono qui per giudicare strategie della società o il passato, sono qui per cercare di costruire presente e futuro. Come? Creando un'identità forte".

MERCATO - "Sono domande per il direttore: sappiamo i tempi, non bisogna avere fretta ma andare dritti su profili funzionali. Non sono un talebano dei moduli, voglio un Toro coraggioso. Siamo consapevoli che ci siano priorità, ma conosciamo le dinamiche del mercato: sarebbe sbagliato prendere tanto per prendere, serve gente funzionale. Sappiamo che abbiamo dei buchi, vorrei lavorare con la squadra al 70 o 80% ma non si può. Lo vorrebbe anche il direttore, ma non è possibile. Ho massima fiducia in Petrachi, allestirà una squadra per il motivo per cui mi ha scelto: creare una squadra propositiva. Lavorerò sui principi, ci sono tanti elementi che saranno protagonisti. Poi ci sono dei buchi, ma non ci piangiamo addosso: troviamo soluzioni, cercando di chiudere qualche colpo il prima possibile".

PUNTI FERMI - "Non parliamo di numeri, se ne parla di più per la fase difensiva. E' importante il percorso, partendo da basi e certezze. Vogliamo impostare a tre, poi cercheremo soluzioni: le squadre statiche sono prevedibili. Da chi ha vissuto questa piazza mi aspetto tanto dal punto di vista umano e tecnico".

MONDIALE - "Ci sono troppe squadre forti, non vorrei mettere in difficoltà il direttore...(ride, ndr). Balza all'occhio il coraggio delle squadre, è ciò che voglio trasferire alla mia squadra. Deve guardare gli occhi negli avversari e non mollare di un centimetro, spero i tifosi si riconoscano in noi".

ZAPATA CAPITANO - "Credo di sì, non vengo qui a stravolgere le gerarchie. E' un giocatore importante, ha rinnovato e mi aspetto tanto da lui. Ha caratteristiche particolari che possono diventare fondamentali".

CACCIAMANI - "I giovani non vanno caricati di responsabilità. Bisogna dargli fiducia, poi loro devono capire cosa serve per giocare a calcio. E' un ragazzo serio, con qualità e margini di crescita. L'ho utilizzato da quinto di squilibrio, è una possibilità: vediamo dove lo porterà la sua evoluzione. Non mi precludo nulla, ha un cambio passo notevole. Cacciamani lo preferisco a sinistra, gli esce bene la sua finta e può variare le sue giocate: mi rivedo un po' in lui".

OBIETTIVI - "Non ho obiettivi di classifica. L'obiettivo primario è creare fondamenta forti. Bisogna prendere gente che veda il Toro come se fosse il Real Madrid. Poi, dove arriveremo, lo vedremo".

CASADEI - "Mi aspetto tanto da tutti. E' forte di testa e negli inserimenti, poi deve migliorare nella lettura del gioco e tecnicamente. Ma è un giocatore di livello, vedremo come trovare l'equilibrio di squadra. Ma puntiamo su di lui".

VLASIC - "Vlasic ha caricato anche me... E' un giocatore importante, dovremo trovarlo nelle zone di campo dove possa determinare. E' bravo a rifinire, è un punto di riferimento: è uno dei capitani".

GIOVANI - "Dipende da loro, quanto riescono a starci dentro e dalla fama di emergere. Sono aperto a tutto e non metto croci, sono curioso di vedere i ragazzi della Primavera. In campo scende chi merita. Mi riferisco a Carrascosa e Pellini, qualche ragazzo bravo c'è".

BRUCIARSI - "Sono onesto, a me non spaventa nulla. Ho ringraziato presidente e direttore, io mi sono sempre conquistato tutto e forse è stata una fortuna vivere certe situazioni, mi hanno stimolato a tirare fuori gli artigli. Mi gioco tanto anche io, darò il meglio e ci metterò il cuore. Non vengo qui per fare curriculum, voglio fare bene e partire con i migliori presupposti. Se pensiamo che mi brucio, non si va da nessuna parte... Penso che avremo una squadra con cuore e spirito, ci saranno difficoltà e il percorso sarà tortuoso, ma dovremo superare le difficoltà. E questo fa parte della mentalità, bisogna pensare in positivo. Se si pensa che il calendario è difficile all'inizio, non si va da nessuna parte: voglio trasferire una certa mentalità. Se siamo uniti, tutti insieme, arriveremo a qualcosa di bello. La penso così, togliamoci ogni alibi e cerchiamo soluzioni".