Prima di chiudere le prime operazioni in entrata e in uscita, la Roma aspetta di annunciare il nuovo ds che dovrebbe essere Tony D’Amico, uscito da poco dall’Atalanta. Come scrive il Messaggero, “ad aspettarlo ci sono Pellegrini...
Prima di chiudere le prime operazioni in entrata e in uscita, la Roma aspetta di annunciare il nuovo ds che dovrebbe essere Tony D'Amico, uscito da poco dall'Atalanta. Come scrive il Messaggero, "ad aspettarlo ci sono Pellegrini (fermo ad una chiacchierata con Massara) e Celik per il quale ballano ancora 600mila euro lordi (l'obiettivo è guadagnare tre milioni netti ma il turco può usufruire del Decreto Crescita. Chiuso questo capitolo, si aprirà quello spinoso delle cessioni da effettuare entro il 30 giugno. A meno che il club non cambi idea e decida di far slittare di un anno l'accordo con la Uefa (le indicazioni però fino ad oggi vanno nel senso opposto), sono sessanta i milioni di pluvalenza da effettuare. La speranza è di racimolare qualcosa tra i vari Baldanzi, Saud, Salah-Eddine, Kumbulla e Angeliño. Vien da sé che la parte più consistente arriverà dall'addio di un paio di big: i pa-pabili, per il loro costo a bilancio, sono Ndicka, Koné, Pisilli, Soulé (a patto che arrivi una proposta di almeno 40 milioni) e come ultima ipotesi Svilar. Tanti interessamenti (Inter per l'ivoriano e Manu; Aston Villa e Dortmund per l'argentino) ma finora nessun affondo concreto".