SOS Fanta Squadra Roma Gasp: "Dybala ora è cambiato, Soulé era sovrappeso! Malen, Castro, Koné, Molina, Wesley e come ho visto Mora"

Gasp: "Dybala ora è cambiato, Soulé era sovrappeso! Malen, Castro, Koné, Molina, Wesley e come ho visto Mora"

Francesco Busoni
Le parole di Gian Piero Gasperini, allenatore della Roma, prima dell'esordio in campionato contro la Fiorentina di Grosso.

Subito sfida ad alta tensione in Serie A tra due squadre che si sono rinforzate molto sul mercato, Roma e Fiorentina. Queste le parole di Gian Piero Gasperini in conferenza stampa, riportate da vocegiallorossa.it, a 48 ore dalla sfida.

ROSA INCOMPLETA - "Numericamente sì, perché abbiamo la possibilità di avere 23 giocatori in distinta: è quello che ci concede la UEFA, soprattutto per la Champions. In questo momento abbiamo ancora due posti liberi a disposizione, quindi numericamente è così. Per il resto sono arrivati quattro giocatori. È arrivato Molina, che è un giocatore importante: ha fatto la finale mondiale due mesi fa, anche meno, è campione del mondo, è un giocatore già maturo e solido. È venuto a sostituire Celik. Rispetto a maggio sono andati via Dovbyk e Ferguson ed è arrivato Castro. È un ragazzo sicuramente di valore e abbiamo sostituito così. Poi adesso è arrivato Koulierakis, un giocatore che non avevamo in difesa: ci mancava, dietro Hermoso, un giocatore con queste caratteristiche. Poi è arrivato Mora, l'ultimo. Ultimamente, rispetto a maggio, sono andati via Sirigu, Letturino e Farrabosca. Quindi cercheremo di sostituirli: uno è arrivato, spero ne arrivi un altro. Poi sono andati via Angelino e Tsimikas e spero che anche lì potremo sostituirli. Ridurremo sicuramente la rosa, cercando però di renderla più competitiva. Dei ragazzi che sono arrivati sono sicuramente molto soddisfatto. Innanzitutto, sono arrivati tutti giocatori che hanno voluto fortemente venire alla Roma. Addirittura Castro è partito con il treno per arrivare prima, e così tutti gli altri, Rodrigo Mora compreso. Si sono abbassati sicuramente i contratti, come ho detto prima, per l'esigenza di ridurre il monte ingaggi. Sotto questo aspetto credo sia stato fatto un lavoro molto, molto positivo. Poi ci sono ancora dieci giorni e speriamo di completare il tutto".

MORA - "Ma sì, tante volte è una strada necessaria, però questo può essere anche un lato positivo. Per quanto mi riguarda, Rodrigo è un ragazzo giovanissimo, ma ha già raggiunto dei valori importanti. Due anni fa al Porto ha realizzato anche dieci gol. È un investimento molto importante da parte della società, soprattutto in prospettiva. È un ragazzo che ha tutte le caratteristiche per emergere e per fare bene".

MANCA UN ESTERNO? - "Sì, ma noi siamo partiti con dei profili molto alti, non è una novità questa. Però ci siamo poi dovuti scontrare con l’esigenza di mantenere il monte ingaggi sotto certi tetti e quindi non si riesce ad andare a prendere giocatori affermati che magari abbiano necessariamente le caratteristiche che ricerchi. Devo dire però che tutti quanti, compresa la società, hanno fatto degli investimenti su un altro profilo di giocatori, possibilmente giovani e non affermati. Credo che abbiamo una buona varietà. Io sono molto soddisfatto anche dell’atteggiamento che, ad esempio, hanno avuto Dybala e Pellegrini nel ridursi di molto i contratti, lo stesso Cristante. Si può dire anche di quelli che hanno rinnovato. Magari inizialmente anch’io pensavo che, una volta raggiunta la Champions, fossero risolte tutte le situazioni di bilancio. Forse lo pensava certamente anche la società, la proprietà. Avevamo una visione diversa che poi, nel corso delle settimane, abbiamo dovuto modificare, cambiando strategie e strada. Però siamo tutti abituati a guardare avanti, magari quello che pensavi di poter fare, ti accorgi che devi fare altro. In relazione alle possibilità di bilancio, siamo tutti soddisfatti di quello che è stato fatto fino adesso. Saremo probabilmente ancora più soddisfatti tra dieci giorni e spero che lo sia anche la proprietà".

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SI PARTE DA 0 - "Si riparte da zero ogni anno. Quello che è stato fatto è stato molto positivo, credo soddisfacente per tutti. Quando si riparte con la stagione, si riparte tutti quanti a zero punti e i 73 punti dell’anno scorso vanno rigiocati. Noi dobbiamo guardare a noi stessi. Credo che, nella squadra, nell’undici se vogliamo, ci sia stato un bel consolidamento, ma non delle situazioni particolarmente nuove. Però nella rosa stiamo cercando di renderla più competitiva con dei ragazzi che, come ho detto prima, possono dare e daranno sicuramente un valore aggiunto. La rosa credo che sia più competitiva, questo sì. La squadra più o meno è quella, però abbiamo dei ragazzi che hanno molta voglia di giocare per la Roma e molta voglia di ottenere il massimo per la Roma, e questo credo che sia un grandissimo valore. Lo hanno dimostrato anche con delle cose tangibili. Poi quello che fanno le altre squadre lo dobbiamo tenere in considerazione, perché è evidente che ci sono squadre che sono rimaste fuori dalla Champions, compresa la Fiorentina che giocheremo lunedì, ma si può pensare anche ad altre squadre molto blasonate che stanno facendo delle cose importanti perché nel loro DNA, nella loro storia, c’è sempre quello di competere e di giocare per i massimi livelli. Noi dobbiamo guardare il nostro percorso in questo momento, con le possibilità che abbiamo noi e anche la società di riflesso. C’è questo, inutile girarci intorno: c’è questo Fair Play Finanziario che è limitante. Forse la Roma è l’unica società in Italia che deve pagare questa situazione. È una situazione che nasce dal pregresso, del quale non ci sentiamo sicuramente troppo responsabili, però è così e bisogna guardare avanti. Bisogna cercare di risolvere questa situazione nel modo migliore possibile, cercando comunque di migliorare la nostra squadra. Poi dalla nostra parte, per fortuna, oltre ai numeri abbiamo una cosa che pochi hanno: la passione. E su quello sicuramente giochiamo molto e possiamo fare belle cose lo stesso".

ANCORA SUL MERCATO - "Solamente se può essere un valore aggiunto, altrimenti no. Non mi vado a caricare di giocatori tanto per. Ho sempre detto che quelli che arrivano è perché sono fortemente voluti e perché loro vogliono fortemente venire a giocare nella Roma. Numericamente, come ho detto prima, si possono aggiungere due giocatori, ma solo se saranno profili adatti e se si potranno raggiungere alle condizioni che possiamo permetterci. Quindi, se il mercato offrirà questo, sarà così. Altrimenti stiamo come siamo".

SUMMERVILLE SFUMATO - "Perché purtroppo cambiano anche le comunicazioni e le altre soluzioni. Magari, se avessi fatto quello, non avresti più potuto fare altro. Oppure probabilmente il suo contratto era sostenibile in quel momento, come magari altri no. Ci sono dei parametri tecnici che non si possono spiegare facilmente, ma sui quali dovete avere fiducia nella società. Sono abbastanza complessi e costringono una società sotto il controllo dell’UEFA, come è la Roma, unica in Italia in questo momento, a sottostare a determinate condizioni fino a quando non uscirà da questa situazione. Anch’io pensavo che dopo sei mesi, oppure con l’arrivo in Champions, la situazione fosse del tutto risolta. Non è così. È questo che ci costringe a fare questo tipo di mercato. Però è un mercato creativo, ma molto positivo. Chiaramente è magari diverso da quello che si poteva pensare con l’aggiungimento della Champions, però personalmente quello che si sta facendo mi sembra qualcosa di veramente buono. Nell’immediato credo che saremo pronti a fare bene comunque. In prospettiva la Roma sicuramente troverà del valore in più e risolverà meglio questi problemi, dettati probabilmente da anni diversi. C’è anche da dire che la Roma ha già avuto due dilazioni e probabilmente adesso non ci sono più le condizioni per averne altre dall’UEFA. Questa è un po’ la situazione, che comunque tutti conoscete. Non è una cosa che è cascata adesso per caso. Il problema è che magari adesso è arrivata la resa dei conti. Ma noi la affronteremo bene lo stesso, faremo molto bene lo stesso e andremo forte uguale, perché questi ragazzi hanno fatto tutti dei passi molto importanti per giocare nella Roma e per fare una grande stagione alla Roma".

TENUTA FISICA DI DYBALA - "Sono sicuro di sì, perché lo vedo non solo determinato. Lo vedevo così anche l’anno scorso, è sempre stato molto determinato, ma adesso lo vedo particolarmente forte. Ha fatto una preparazione che forse da tempo non riusciva a completare senza infortuni. È chiaro che si incrociano sempre le dita, perché l’anno scorso secondo me è stato sfortunatissimo. Mi ricordo due infortuni: uno calciando un rigore a Milano e uno calciando una punizione contro il Torino. Sono veramente dei casi limite. Addirittura uno gli è costato un problema al menisco ed è stato fuori tre mesi e mezzo. Diversamente, dal punto di vista muscolare, mi sembra un giocatore molto più tonico. Certo, magari non ha più la velocità e la potenza di tiro di quando era più giovane, ma ha migliorato in tutto e per tutto altre caratteristiche e altre qualità. È un giocatore che, se lo togli qualche volta, può avere un po’ di ricambio, ma altrimenti finisce sempre le partite molto più fresco di tanti altri. Io lo vedo bene. È un giocatore relativamente giovane, perché oggi ha 32 anni, è ancora molto forte ed è anche nel pieno della maturità tecnica e fisica. Credo che farà un grande campionato. Certo, speriamo non succedano delle anomalie come quelle dell’anno scorso, perché sono stati veramente due episodi rarissimi".

SOULÉ - "No, lui ha fatto una grande prima parte di stagione e poi ha avuto questo problema di pubalgia. Quando è arrivato in ritiro era stato parecchio fermo e aveva cercato di curarsi questo problema. È arrivato parecchio sovrappeso e non era ancora completamente guarito. Invece durante questa preparazione è stato bravissimo, è stato eccezionale. Si è rimesso e devo dire che adesso è in un’ottima condizione. Ha fatto delle ottime gare nel precampionato e ha recuperato al meglio sia dal punto di vista fisico, per quanto riguarda la pubalgia, sia dal punto di vista atletico e della condizione. Quindi anche sotto questo aspetto credo che sia un giocatore assolutamente recuperato, di nuovo ai livelli della prima parte della stagione scorsa

SINGOLI - "Wesley, ad esempio, ha dovuto saltare il Mondiale, però ha fatto la preparazione e sotto l’aspetto atletico sta sicuramente bene. Ndicka e Malen sono arrivati un po’ dopo. Ndicka, anche per struttura fisica, recupera abbastanza velocemente: ha fatto un po’ fatica all’inizio, ma ha già dato dei buoni segnali anche a Dortmund nell’ultima amichevole. Malen ha patito un po’ il Mondiale, sicuramente più a livello psicologico che fisico. Però giocare nella Roma e sentirsi molto importante per questa squadra, non solo per quello che realizza ma anche come leadership e come giocatore di riferimento, lo aiuterà a trovare una condizione migliore. Poi c’è Koné, che è arrivato per ultimo: anche lui riesce abbastanza velocemente a rimettersi in condizione. El Shaarawy, invece, è in una situazione intermedia. Ma sono cose normali per tutti i giocatori che sono arrivati in periodi e step diversi. Ci mettono veramente poco: non serve tanto tempo, è questione solamente di una settimana o due in più. Anche Molina ha fatto la finale con l’Argentina solo da poco ed è arrivato questa settimana. Però anche lui è sicuramente un giocatore che riacquista la condizione abbastanza velocemente".

ANCORA SU MORA - "Comunque Rodrigo Mora è un giocatore, ex Porto, che ha già sviluppato un altro tipo di percorso rispetto a quei ragazzi. Stai facendo dei paragoni un po’ poco equilibrati. Poi magari quei ragazzi faranno sicuramente un’ottima carriera, ma Rodrigo Mora è un po’ più avanti. Non mi sembra un paragone molto equilibrato. Comunque Rodrigo Mora rimane un giocatore giovanissimo, è un 2007, ha 19 anni. Non so quale sia la tua aspettativa: la mia è quella di un giocatore che possa sicuramente aiutare, un giocatore di talento. Però non penso neanche di poter mettere addosso a un ragazzo di 19 anni la responsabilità di essere già il leader di una squadra che gioca la Champions. Poi magari lo diventerà, io lo spero e me lo auguro. Ma tu, che segui il calcio da anni, sai benissimo che ci sono degli step anche per questo tipo di talenti molto importanti".

KONÉ E LULLI - "Lulli è un altro ragazzo anche lui. Al di là di tutte le situazioni che si dicono e che si scrivono, che possono essere tantissime, di fatto non ci sono mai state trattative o richieste così importanti. Io credo che Koné, per me, sia un giocatore fondamentale per la Roma e credo che sia contento di giocare nella Roma. Anche perché, rispetto a tutte queste alternative, credo che nessuna squadra abbia venduto i propri big importanti: non ha venduto nessuno. È stato un mercato molto particolare, nel quale le vendite sono state bloccate. Soprattutto nelle squadre di vertice non ci sono state uscite".

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