Gilardino: "Perché Bernabé fuori e dove può giocare! Mi aspetto di più da Carlos e Sierro, inaccettabile che..."
Alberto Gilardino ha parlato in conferenza stampa, a Sky e Dazn dopo la sfida del suo Parma contro la Lazio, facendo il punto sulla prova dei crociati e sulle scelte della gara. Di seguito le parole dell’allenatore riportate da tmw: "La fotografia della partita è chiara. Penso che abbiamo fatto un passo avanti nel primo tempo sotto il profilo delle distanze, abbiamo creato diverse situazioni pericolose, mentre nella ripresa abbiamo subito 2 gol troppo facilmente per qualche ingenuità che ci stiamo portando dietro. Non deve succedere, soprattutto per una squadra che ha un obiettivo chiaro. Dobbiamo fare velocemente questo percorso, ma qualche singolo è cresciuto. Potevamo fare di più a livello di atteggiamento".
BERNABÉ - "Bernabé fuori e la scelta sul ruolo? Ho preferito Sierro perché Adrian arrivava da uno stop di un paio di settimane, mercoledì rigiochiamo... Può giocare lì o da interno a piede invertito, ha le qualità per ricoprire tutti i ruoli del centrocampo".
SIERRO E DIEGO CARLOS TRA I PIÙ ESPERTI MA ANCHE TRA I PEGGIORI IN CAMPO - "Mi aspetto molto dai più esperti, sotto il punto di vista della comunicazione e dell'atteggiamento. Sono stati entrambi sotto le attese, ma ci credo molto e sono importanti per noi. Loro, Troilo, Delprato, Valeri devono trasmettere un'identità ben chiara per il futuro del Parma, abbiamo bisogno di leadership. Bisogna mantenere l'energia positiva, non è semplice, ma lo farò, si cresce e si matura da questi momenti, ci deve essere una scintilla per cambiare la rotta".
PARTITA - "Avevo chiesto ai ragazzi di fare una partita compatta in fase difensiva e di lavorare bene sulle distanze in campo. Abbiamo avuto tre o quattro situazioni importanti per andare in vantaggio. Dobbiamo essere più concreti nell'ultimo terzo, anche con Torino e Inter abbiamo creato i presupposti per fare male. Nel secondo tempo eravamo subito sotto 2-0 in modo troppo facile e con ingenuità. Dobbiamo continuare a lavorare, siamo una squadra molto giovane, dobbiamo mantenere l'entusiasmo alto e lavorare".
ATTEGGIAMENTO - "Nel secondo tempo sono uscite le individualità dei calciatori della Lazio, oltre a qualche imperfezione ed errore nostro. Dopo il 2-0 abbiamo fatto poco e nulla e questo non va bene anche sotto il punto di vista dell'atteggiamento. Non deve accadere che alla prima difficoltà lasciamo il campo alla squadra avversaria, inaccettabile".
COME SI LAVORA SULLA TESTA - "Paura e timore non devono diventare parte del nostro vocabolario. Siamo in difficoltà, è naturale, vanno affrontate con responsabilità, questo è determinante. Tra 4 giorni giocheremo in casa una partita importante, non decisiva, la prepareremo al meglio, dobbiamo invertire la rotta, ma sono certo che ce la faremo".
COS'HA DI SPECIALE LONTANI - "Ha margini incredibili sotto il profilo della qualità, dell'attacco alla profondità e dell'uno contro uno. In quella zona può e deve essere decisivo, ma anche da trequartista o interno di centrocampo, è molto giovane e va fatto crescere. Crediamo molto in lui, io in primis".
PUNTI IN COMUNE TRA L'INTER E LA LAZIO - "Abbiamo giocato anche in casa col Torino che sta giocando in maniera eccelsa. La Lazio sta facendo un grande campionato, Rino sta esaltando le qualità dei singoli in maniera incredibile. Poi però devo fare un'analisi lucida della partita e nel primo tempo abbiamo fatto un passo avanti rispetto al Torino nelle distanze e nelle ripartenze. Dovevamo essere più efficaci, abbiamo avuto 3-4 occasioni per sbloccarla ed è stato bravo Mandas. Abbiamo preso due gol troppo facilmente nel secondo tempo e non mi è piaciuto come abbiamo staccato la spina".
LE FAREBBE COMODO UN CENTRAVANTI COME GILARDINO - "Sarei più preoccupato se non producessimo occasioni da gol. Tra Inter, Torino e oggi le abbiamo create, posso solo tartassare i nostri giocatori offensivi per essere più cinici ed efficaci in zona gol".
COSA È CAMBIATO TRA PRIMO E SECONDO TEMPO - "È cambiata la partita dopo il gol subito, lì non abbiamo capito il momento della partita e questa è una crescita che dobbiamo fare velocemente. Abbiamo preso il primo gol per una deviazione, il secondo è un infortunio ma dopo l'1-0 devi rimanere in partita e non puoi subire ripartenze. Diventa tutto difficile se prendi due gol così, negli ultimi 20 minuti ho provato a schierare un 4-2-4 per provare a riprendere la partita ma non ci siamo riusciti".
COSA NON LE È PIACIUTO NELL'ULTIMA MEZZ'ORA - "Come ho detto prima, sul 2-0 c'è stato un atteggiamento anche posturale di alcuni che non va bene. Siamo coscienti del momento, ma all'interno delle difficoltà dobbiamo andare a mille all'ora. Se fai gol al 70esimo invece che al 95esimo la partita può cambiare, dobbiamo essere bravi a maturare velocemente. Siamo la squadra più giovane del campionato, questo è un percorso dove ci vuole più tempo ma dobbiamo farlo velocemente".
IDEA DEL VOLTO DEFINITIVO DEL SUO PARMA - "Sono arrivato dando subito dei concetti chiari, una difesa a tre che può variare magari a centrocampo con un trequartista alle spalle dei due attaccanti. Come ci siamo messi oggi negli ultimi 20 minuti anche può essere un'opzione a livello tattico, anche a partita in corso. Ho giocatori dietro che possono giocare a tre o a quattro, in mezzo al campo ho caratteristiche diverse e ho ampia scelta per modellare la squadra sia dall'inizio che a gara in corso. Ho cercato di andare dritto su un modulo che penso sia il vestito migliore per poi inserire piano piano cose in più".
© RIPRODUZIONE RISERVATA