Lukaku: "A Napoli dette cose false su di me, volevano boicottarmi! Anno peggiore della mia vita perché..."
Romelu Lukaku si sfoga ai microfoni della tv belga nhl. Intervistato dall’ex calciatore Gilles De Bilde dopo il pareggio tra Fenerbahce e Lione nei playoff di Champions League, l’attaccante belga è tornato sulla sua esperienza al Napoli e sulla propria condizione fisica. Parole arrivate poche ore dopo le dichiarazioni di Rudi Garcia, ex ct del Belgio, che a L’Equipe aveva affermato: “Lukaku è una mia scommessa vinta, ma contro i difensori al 100% non fa più la differenza”.
PERCHÉ LASCIARE NAPOLI - “Ho sentito delle cose e sono state fatte delle scelte… Tutto qui. Se è andata così, allora è stato meglio per me andarmene”. Poi la risposta alle critiche sulla sua condizione: “L’affermazione che non sono in forma è semplicemente falsa. Probabilmente l’hanno detto in Italia per boicottarmi. Sono al 100% in forma per giocare. È stato l’anno peggiore della mia vita”.
PRIME SENSAZIONI IN TURCHIA - “È stata una delle poche volte in cui sono rimasto davvero impressionato. È stato fenomenale. Certo, avrei voluto giocare più di dieci minuti, ma mi sono allenato a pieno ritmo solo per quattro giorni, seppur con doppie sessioni. È un percorso che devo seguire. Ci vorrà del tempo e devo guadagnarmi il mio posto. Con l’età si diventa più pazienti”.
FUTURO - “Ho firmato qui al Fenerbahce per una stagione con un’opzione per un’altra. Spero di poter onorare questi due anni. Dopodiché, tornerò a casa. Sarò ancora in forma. Ho sempre detto di voler continuare fino al 2030, anche con i Red Devils. Dopo, sarà ‘game over’. Ci sono tanti giocatori che riescono a giocare a calcio fino a 40 anni. È una questione di mentalità. Se dai sempre retta alle opinioni altrui, diventi infelice. Ma io mi prendo cura di me stesso. Ora sono tornato”.
MOTIVAZIONI - “Questa è una nuova esperienza, ma ad alto livello professionale. Sapete bene come sono fatto. Ho bisogno di motivazioni. È la soluzione migliore per me, voglio continuare a giocare ad alti livelli. Qui giocherò in un campionato forte, lotterò per i trofei e, chissà, magari anche in Champions League. È un bene per me e per la Nazionale”.
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