sosfanta squadra napoli De Laurentiis: “Lukaku e De Bruyne? Vedremo col nuovo allenatore, poi se dovranno andar via andranno via”

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De Laurentiis: “Lukaku e De Bruyne? Vedremo col nuovo allenatore, poi se dovranno andar via andranno via”

Andrea Della Sala
Il presidente Aurelio De Laurentiis ha parlato del nuovo tecnico che prenderà il posto di Conte e anche del futuro di De Bruyne e Lukaku

Durante la conferenza stampa di presentazione dei ritiri estivi del Napoli, il presidente Aurelio De Laurentiis ha parlato del nuovo tecnico che prenderà il posto di Conte e anche del futuro di De Bruyne e Lukaku. Le sue dichiarazioni riportate da CalcioNapoli24:

CESSIONI - "Plusvalenze? E' doveroso pensare di farle anche in questa sessione".

LUKAKU E DE BRUYNE - "Le parole di Lukaku e De Bruyne? Io non ho bisogno di rispondere, hanno fatto delle affermazioni che possono essere accettabili o contestabili, dipende dai punti di vista. Vedremo quando ci metteremo tutti a lavorare cosa avranno da dire. Quando si lavora si dimostra davvero lo stato fisico e mentale, le capacità di essere allenabili. Se dovranno andare via andranno via, qual è il problema. E' pieno di calciatori nel mondo".

ALLENATORE - "Posso presentare l'allenatore quando me lo concedono. Non sono uno che viola le regole. Posso non essere d'accordo con le regole, perché di solito le regole vengono fatte illo tempore e li rimangono. E restano stantie come la cioccolata d'estate. Poiché però abbiamo accettato di partecipare ad un campionato dove ci sono delle regole, le regole le rispettiamo".

OBIETTIVI - "Meglio puntare allo Scudetto o a un bel percorso in Champions? Io parto da un concetto, io mi sono battuto per avere da 3 a 5 sostituzioni. Già quando ce n'erano 3 mi chiedevo perché i giocatori venissero sostituiti così tardi come minutaggio. Era come una dichiarazione che quel giocatore era di Serie B e non di Serie A. Poiché io mi fregio di poter dare una doppia squadra valida ai miei allenatori. Quando dai la possibilità ai giocatori di sentirsi importanti solo se giocano titolari è una grande stupidaggine. La partita si gioca in due tempi. Chi fa l'imprenditore deve saper vivere con il rischio, sperando che il fato non ti abbandoni. Io sono sempre stato inascoltato, soltanto Sarri una votla mi ascoltò. Io sono sempre pro al fare i cambi a fine primo tempo. Io sono un presidente presente, non come altre proprietà assenti. Io dico sempre che i nostri tifosi si devono divertire, sia quelli sugli spalti che quelli da casa. Perché io debbo fare i cambi così tardi. Anche perchè ormai non è più 45 minuti e 45 minuti, ma 50 minuti e 50 minuti spesso e volentieri. Poi io cambierei tutto nel calcio, espulsioni, ammonizioni...ma chi ha inventato l'espulsione di un allenatore? Ma chi sono questi cretini dell'IFAB che hanno fatto queste regole. Io farei una multa da 100 mila euro, vuoi vedere come poi non si lamentano più".


ALLEGRI - "Se ho scelto un allenatore che ha già vinto? Io ho vinto il tricolore anche con un altro allenatore che in Italia non aveva vinto nulla, aveva vinto un campionato in Russia, con ben altri valori. Date tempo al tempo, state sereni e tranquilli. Fintanto che vedrete la mia faccia presente. Mio rapporto con Allegri? Noi dobbiamo parlare dei miei rapporti con la città. Con il Comune, con la Regione, per quanto riguarda il problema stadio. Voi volete essere considerati una grande squadra ma quando io dissi che il Maradona era un cesso, allorché arrivò Ancelotti, la mia idea non è cambiata. Non è che con una romanella tu riesci anche spendendo 200 milioni a risolvere i problemi del Maradona. Li vi concederò una lunga intervista, dove voi vi contrapporrete e io vi risponderò e vi provocherò e mi risponderete. Poi ci sarà anche il tema, in un'altra giornata, di chi è l'allenatore. Perché ad oggi il Napoli non ha un allenatore, e anche se ce lo avesse non potrebbe annunciarlo".