Che fine ha fatto Pulisic? Cosa c'è dietro le tre panchine, come sta e cosa filtra per Lazio-Milan
Ma che fine ha fatto Christian Pulisic? Cosa c'è dietro le tre panchine consecutive? Il Corriere dello Sport fa chiarezza sul centrocampista del Milan, con notizie importanti anche in chiave fantacalcio. "Il tassametro segna 255 e 109. 255 giorni dall'ultimo gol, 109 giorni dall'ultima presenza: del Christian Pulisic ammirato per lunga parte dei suoi primi tre anni in rossonero, il Milan, ha perso le tracce. Tutto si è fermato col Capodanno scorso: l'americano trascinava il Milan a suon di gol, aveva deciso un derby due mesi prima, ribaltato il Torino con 39 di febbre nella festa dell'Immacolata e Massimiliano Allegri sognava la coppia d'attaccanti con Leao in modo che si esaltassero a vicenda. Oggi è, per l'appunto, tutta un'altra storia: sulla panchina rossonera siede Ruben Amorim e dei superpoteri di Captain America non si scorge più la magia. O ancora meglio: non si vede più proprio lui. Tre convocazioni in campionato in tre partite, tre panchine integrali, con qualche corsa per riscaldarsi effettuata solo all'Allianz Stadium senza il permesso di entrare in campo. Fanno zero minuti in stagione.
A Roma, sabato sera, contro la Lazio, sarà passato quasi un mese dal primo allenamento in gruppo di Pulisic. Il tempo potrebbe essere sufficiente per aver appreso i primi meccanismi e per aver immenso abbastanza benzina nel motore; certamente, non sarà al 100% e non potrà partire titolare, ma nella sua zolla c'è un certo Alphadjo Cisse che sta facendo dormire sonni tranquilli ad Amorim. Poi, il primo per gerarchia del ruolo è e sarà indiscutibilmente Pulisic, del quale il tecnico portoghese ha parlato benissimo sin dalla prima conferenza: secondo lui, l'americano ha le caratteristiche perfette per il suo gioco, essendo un calciatore sia capace di tentare la giocata personale in dribbling che di rifinire l'azione da trequartista. Un ibrido che fa proprio al caso del 3-4-2-1 rossonero. Non appena sarà in campo, naturalmente", si legge.
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