sosfanta squadra milan Modric valuta il ritiro dopo il Mondiale! E Pulisic: “Torneremo in alto! Le critiche sul mio digiuno…”

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Modric valuta il ritiro dopo il Mondiale! E Pulisic: “Torneremo in alto! Le critiche sul mio digiuno…”

Andrea Della Sala
Aggiornamenti sul Milan direttamente dagli Stati Uniti. Luka Modric, secondo la fonte spagnola Diario AS, sta valutando il ritiro al termine del Mondiale. E Pulisic ha parlato in un'intervista di diversi temi.

Aggiornamenti sul Milan direttamente dagli Stati Uniti. Luka Modric, secondo la fonte spagnola Diario AS, sta valutando il ritiro al termine del Mondiale: per lui c'è il Real Madrid, pronto a proporre un ruolo in dirigenza per il momento in cui sceglierà di appendere gli scarpini al chiodo.

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, invece, il centrocampista dei rossoneri Christian Pulisic ha parlato della situazione in casa rossonera e anche del ct Usa Maurizio Pochettino.

SITUAZIONE MILAN - "Senza allenatore e direttore? Posso solo dire che il Milan è un grande club e penso che sistemeranno tutto... Alla fine, sono sicuro che andrà tutto bene e la squadra tornerà lassù dove merita. In questo momento, però, il mio focus è qui in America. Sono in contatto con alcuni dei ragazzi. Ci siamo sentiti e mi hanno anche semplicemente fatto gli auguri per il Mondiale. In generale, ho tanti amici molto stretti in Italia con cui parlo quotidianamente".

COMPAGNI - "Sentito i compagni al Mondiale? Certo, ho parlato anche con loro, ci sono tanti rossoneri qua... Non penso al fatto che potremo affrontarci, ma auguro a tutti il meglio. Ad esempio, ho sentito Santi (Gimenez, ndr), il primo a scendere in campo con il Messico. È stato lui a rompere il muro dell’emozione".


POCHETTINO - "In lizza per il Milan? Io lo vedo solo come il mio commissario tecnico, qui e ora. Il nostro rapporto è buono, decisamente buono. Abbiamo avuto delle belle conversazioni negli ultimi giorni: so cosa mi chiede e cosa posso dargli. Penso che con lui ci stiamo preparando al meglio possibile per affrontare il torneo. Diverso da Fonseca e Allegri? Non faccio paragoni, ma credo sia il primo allenatore sudamericano che ho in carriera. È stata una bella esperienza, una grande scoperta. Mi piace la passione, mi piacciono le idee di calcio che porta con il suo stile. Pretende grande energia e intensità continua in campo".

MENTALITÀ - "Penso che ci stia dando soprattutto fiducia e convinzione nei nostri mezzi. La convinzione di poter affrontare squadre forti senza paura. Non abbiamo paura, questo è il nostro momento. Vogliamo essere una vera forza in questo Mondiale, capace di giocarsela con tutti».

MCKENNIE - "Siamo davvero cresciuti insieme, ora siamo entrambi in Italia al top, io al Milan e lui alla Juve, ma soprattutto difendiamo ancora insieme la nostra nazionale. Quando affronti una partita così importante, con la pressione dell’esordio in un Mondiale, ti aiuta guardarti accanto e vedere ragazzi che conosci da quando avevi 13 o 14 anni. Vuoi lottare come loro, non deluderli, coprirgli le spalle. È con questo spirito che arriviamo al Mondiale di casa".

GOL - "L’ho detto dopo l’amichevole col Senegal: era importante segnare, anche se non capivo perché si parlasse solo di questo. Adesso mi sono sbloccato e spero che ci si concentri su altro, su questo momento storico di fronte a tutti noi, che sembra così folle, quasi surreale. Questi momenti, noi calciatori americani non li dimenticheremo mai. Ma adesso l’obiettivo si chiama soltanto Paraguay: servirà lottare davvero ma se dovessimo vincere subito manderemmo un segnale forte al girone".