SOS Fanta Squadra Milan Amorim: "Domani Pavlovic titolare! Alcuni giocatori in dubbio, faremo rotazioni. Su Camarda, Cisse e le critiche..."

Amorim: "Domani Pavlovic titolare! Alcuni giocatori in dubbio, faremo rotazioni. Su Camarda, Cisse e le critiche..."

Michael Di Chiaro
Le parole dell'allenatore Amorim in conferenza stampa alla vigilia di Salisburgo-Milan, match valevole per la seconda giornata di Europa League.

Ruben Amorim è intervenuto in conferenza stampa e su Sky per presentare la sfida di Europa League che vedrà il Milan impegnato sul campo del Salisburgo. Di seguito ecco le parole del tecnico rossonero riportate da MilanNews.

CRITICHE - "È normale nei top club, e l'ho capito fin dalla gara contro la Juventus. Io ho un lavoro da fare, il rumore intorno lo lascio alle altre persone. Se guardo alla squadra stiamo facendo meglio: creiamo di più, pressiamo meglio. In un top club se non vinci è normale questo genere di cose".

PARLATO CON PAVLOVIC EX DELLA GARA - "Non ho parlato tanto di questo con Pavlo, gli ho parlato del suo ruolo domani. Domani sarà titolare. È una squadra che ha tanta velocità e qualità. Ci sono giocatori tecnici. È una squadra che è abituata a vincere. Sarà una partita difficile, ma ne ho parlato con i giocatori. Pavlo mi ha parlato dell'ambiente. Giocheremo in un grande stadio e siamo pronti".

TURNOVER - "Il fatto è che si allenano insieme, giocano insieme. Tutti i giocatori che scenderanno in campo domani hanno già disputato qualche minuto oppure sono stati titolari in alcune partite: sono stati importanti. Abbiamo bisogno di fare un po' di turnover, faremo un po' di rotazioni. Abbiamo alcuni giocatori in dubbio per domani, vedremo domattina. E poi, il rischio che mi prenderò riguarda solo me, perché sono l'unico a convivere con i risultati, ma ho un piano chiaro su cosa fare con questa squadra, il piano che voglio per questo club. Quindi nulla cambierà questo aspetto: il rischio è solo mio. I giocatori devono stare tranquilli, devono solo avere ritmo. Devono dare tutto in campo durante la partita, il resto è responsabilità mia. Saremo pronti per la gara di domani".

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CAMARDA - "Si sta allenando bene. Domani ci sarà un’opportunità in più, non vi dirò se partirà titolare o no ma come vi ho detto nelle prossime settimane avrà minuti in più: da questa cosa traetene le informazioni che credete più giuste. Ma tutti devono essere pronti. Nessuno sa nulla di un giocatore se non lo fai giocare: questa è la questione principale. Camarda sta facendo benissimo, si è guadagnato il posto durante la preparazione estiva, ha fatto il suo lavoro e avrà la sua opportunità. Si vede che abbiamo strutturato la rosa in modo da lasciare spazio a questi giovani ragazzi: Cisse sta già giocando, Camarda ha fatto qualche minuto, Comotto in questo momento non sta giocando, ma dobbiamo far giocare questi ragazzi perché a volte ti riservano una sorpresa, visto che fanno parte della rosa e lavorano allenandosi ogni giorno con gli altri giocatori. Quindi devono farsi trovare pronti per le partite, e quello che vedo è che lui è pronto a scendere in campo, è davvero fiducioso e ama giocare per il Milan. Anche questo è molto importante per me, ed è un’opzione in più per domani".

ANCHE CARDINALE HA FATTO TRAPELARE DELLE CRITICHE - "Se ho capito bene la domanda è sul rapporto con Gerry e sulle critiche... Non ho avvertito nulla: solo una conversazione sul futuro, una conversazione sulla preparazione estiva insieme ad alcune persone della dirigenza per scegliere anche il luogo del prossimo ritiro. Quindi è stata una normale giornata di lavoro. Non ho percepito nulla, è stato un giorno come un altro".

GIOCO O CAMPIONI - "Quello che so, tra gioco e campioni, è che le due cose sono collegate. Puoi avere grandi giocatori, ma se non giocano allo stesso modo, non hai una squadra. Allo stesso tempo, se vuoi fare cose diverse, cose di altissimo livello e avere il possesso palla, ma non hai buoni giocatori, è ugualmente impossibile. Se non hai giocatori veloci, non puoi giocare uno contro uno dietro; se non sei alto, non puoi fare molti gol su calcio piazzato. Quindi penso che tutto sia interconnesso. La cosa bella del calcio è che a volte puoi vincere senza i giocatori migliori, ma puoi anche perdere rovinosamente pur avendo i migliori in rosa. Per questo è difficile nel calcio isolare un singolo elemento o avere una formula certa per vincere: si può vincere in modi diversi. La cosa importante per me è divertirsi, e bisogna dare tutto per la squadra: questo è l'aspetto fondamentale che cerco nei miei giocatori. E poi devono giocare un buon calcio... A me piacciono i giocatori molto forti. Mi piacciono i difensori che pensano come un numero 10, mi piacciono i difensori che sanno osare con il pallone e che sanno marcare l'uomo uno contro uno. Quindi, per risponderti: io non sono Mozart, sono ben lontano da quello. Sono un ragazzo normale che ha principi chiari, a cui piacciono i giocatori molto forti, ma che ama soprattutto i calciatori che danno tutto per la squadra. Questa è la cosa principale".

SACCHI DICEVA CHE L'ORCHESTRA ERA LA COSA PIU' IMPORTANTE - "Sacchi è come Mozart (ride, ndr). Sono tempi diversi: ed è importante spiegarlo ai nostri tifosi. Tempi diversi, momenti diversi, persone diverse... ci vorrà un po' più di tempo per arrivarci. Oggi però lo sapete meglio di me che tutto deve essere veloce, altrimenti sembra non esserci tempo. Ma per me c'è un piano chiaro: se avremo il tempo, avremo il tempo. Altrimenti si va avanti".

GIORNI COMPLICATI DOPO SASSUOLO - "Prima di tutto non leggo niente e non vedo nulla al di la della squadra in modo di poter stare in salute e poter fare il mio lavoro. Dovremmo avere più punti ma è il nostro obiettivo, come crescere. Sono cose normali nei grandi club, dobbiamo saperlo gestire".

MILAN DI AMORIM HA BISOGNO DI TEMPO - "Penso che ogni progetto necessiti di tempo. Sappiamo che di questi tempi è impossibile avere tanto tempo, è necessario vincere. Ma la mia preoccupazione è di fare bene per la squadra e vincere. Quello che succede attorno al club non è una mia preoccupazione".

PARTITA DI DOMANI - "Per noi è sempre Champions League, ogni dettaglio è importante. Ogni partita è importante per noi: sarà difficile. È una squadra nota per il suo ritmo, dovremo essere forti sulle corse e dovremo essere pronti fisicamente. Dovremo mettere il nostro stile nella partita".

COME STA LA SQUADRA - "Penso che la squadra stia bene. Abbiamo sentito questa delusione dopo Sassuolo, ma la squadra è pronta. Dobbiamo pensare sempre al futuro, faremo di tutto per provare a vincere la partita".

COMOTTO - "Sta facendo molto molto bene. Dobbiamo capire che giocava in Serie B, ora è al Milan e anche un pareggio è un dramma: bisogna essere pronti anche sotto questo aspetto. A centrocampo abbiamo tanti giocatori e dovremo fare tante rotazioni. A volte è anche questione di fortuna sfruttare delle opportunità".

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