Gattuso: "Come sta Taylor! Cataldi, Isaksen, Frattesi e i tempi di recupero di Gudmundsson, Marusic e Rovella"
La Lazio si prepara ad ospitare il Parma nel match che chiuderà il sabato di Serie A. Di seguito le dichiarazioni di Gattuso in conferenza stampa riportate da Tmw.
TAYLOR - "Abbiamo avuto piccoli problemini con Taylor che ha saltato un allenamento e mezzo per la botta subita, ieri è tornato con la squadra. Come sta? Ieri ha fatto l'allenamento, oggi vediamo le condizioni. Domani valutiamo".
CATALDI - "Solo una scelta mia, da 10-12 giorni sta bene. Quando arriverà il momento giocherà. Ci sta dando una grandissima mano nello spogliatoio e negli allenamenti. Sicuramente arriverà anche il suo momento".
ISAKSEN - "Gustav è forte, ha la sesta marcia, ma deve stare bene. Anche l'altro giorno è stato fatto un po' di casino. Quando parlavo dell'allenamento invisibile... Per me è il recupero. Quando dai uno-due giorni a volte è più importante degli allenamenti. Deve essere bravo su quello. Lo dico per esperienza, io non riposavo mai. Poi mi sono aggiornato, ho studiato un po', ho capito che il recupero a volte è più importante del lavoro. Lui non deve andare sempre in "over".
MARUSIC E ROVELLA - "Ora Marusic e Rovella stanno a parte, lavorano bene, hanno avuto infortuni importanti. Se c'è una ricaduta ci facciamo del male da soli. Su Rovella e Marusic, ringraziando Dio se non succede nulla, forse tra 4-5 giorni faranno del lavoro parziale con noi.
GUDMUNDSSON - "Speriamo che tra 10 giorni riesca a correre da solo senza dolori, speriamo di riaverlo prima di Napoli a disposizione. Ma è una mia idea.
FRATTESI - "Frattesi domenica ha toccato pochissimi palloni, ma ha toccato cinque palloni nell'area piccola e andava a mille all'ora in pressione. Poi si possono sbagliare dei tocchi, lo ha fatto anche Belahyane".
10 GIOCATORI IN GOL - "Io ve lo dicevo che i moduli contano poco, vanno occupate le zone. Quante volte avete visto i centrali nell'area avversaria? Questione di occupazioni. Ci muoviamo senza rimanere nei ruoli specifici, questo aiuta a portare in gol tanti diversi giocatori".
IL PARMA - L'errore più grande è sottovalutare, non si può sottovalutare nessuno. Sul 2-0 col Torino il Parma ha costruito 7-8 palle gol, quante ne stiamo vedendo di partite così? Noi in sette partite abbiamo toccato tante volte con mano questa situazione e ci è andata bene. Noi dobbiamo ringraziare perché qualcuno lassù ci ha voluto bene, col Monza e il Milan abbiamo rischiato. Poi non è che si dice una cosa e poi c'è l'interruttore per accendere la luce, la luce deve essere accesa già da ieri altrimenti è troppo tardi. Noi dobbiamo solo pensare a noi stessi, ciò che dicono gli altri nel bene e nel male non ci possiamo fare nulla. Noi dobbiamo preparare bene le situazioni e questa dovrà essere la nostra bravura".
LA VITTRIA CON LA JUVE - "Ho rivisto la partita di Torino e penso che dobbiamo riuscire a giocare con la stessa intensità e veemenza. Se abbassiamo queste cose, domani diventa molto dura. Se pensiamo di gestire la partita prendiamo una legnata sui denti che ci ricorderemo a lungo".
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