Dumfries: “Rispondo così su un possibile ritorno all’Inter! Perché sono andato via e con Mourinho…”
Denzel Dumfries, esterno olandese di proprietà del Real Madrid dove si è trasferito al termine della sua esperienza all'Inter, ha concesso un'intervista esclusiva a Libero. Di seguito ecco le sue parole riportate da FCInter1908.
MOURINHO - "Mi piace molto, è un grande allenatore. Basta vedere quello che ha fatto in carriera. Conosco ovviamente anche il suo passato all’Inter. Siamo appena all’inizio della stagione e stiamo iniziando a conoscerci, ma i primi segnali sono molto buoni. Abbiamo parlato molto dell’Inter. Il periodo vissuto lì è stato molto speciale per entrambi. Amiamo l’Inter, continuiamo a seguirla e ne parliamo".
L'INTER - "Seguo tutto e parlo ancora con i miei ex compagni. È normale: se giochi insieme per 5 anni diventi amico, si creano rapporti anche tra le famiglie e i bambini. Sono in contatto con tanti giocatori e quando l’Inter segna sono molto felice per loro. Questa cosa non passerà mai. Parlo molto con Marcus (Thuram ndr), facciamo ancora gli stessi scherzi e mi racconta tutto. In questi cinque anni siamo diventati una famiglia. Ora li seguo da lontano, ma vedo tutto".
TORNARE IN NERAZZURRO - "Eh… bisogna vedere se mi vorranno ancora dopo la mia carriera a Madrid! In ogni caso sarò legato all’Inter per il resto della mia vita. In quale ruolo non lo so, ma certe cose rimarranno per sempre. Ora però voglio fare il meglio possibile al Real e vincere trofei. Poi vedremo cosa succederà".
LA SCELTA DEL REAL - "Dopo 5 anni all’Inter ho sentito che era il momento giusto per provare qualcosa di nuovo. Il Real per me è il più grande club del mondo ed è un privilegio giocare qui. Non aveva nulla a che fare con l’Inter, perché lì ho vissuto un periodo stupendo. Ma a volte nella vita senti di aver bisogno di nuove sfide e il Real era il club perfetto per me. Giocare nell’Inter è stato un grande onore ma era il passo che volevo fare. Anche i ragazzi erano molto felici per me. Era il momento giusto. Quando ho saputo del Real? Era dopo la fine della stagione, prima del Mondiale. Mi ha chiamato il mio agente dicendomi che era in contatto con il Real. Ero molto felice e orgoglioso. L’ho detto subito a Piero (Ausilio ndr). Avevo un ottimo rapporto con lui e con tutti all’Inter e ho voluto che lo sapessero subito".
MAROTTA E AUSILIO - "Per me sono due gran di persone. Durante gli anni ho parlato molto con Piero. Anche quando è arrivato il momento di discutere il rinnovo del contratto siamo sempre stati molto sinceri l’uno con l’altro. Guardavo alla mia età, ai miei obiettivi e alla mia carriera. Abbiamo sempre parlato apertamente. Per me è stato molto importante avere questo tipo di rapporto con il mio ds, abbiamo fatto tutto nel modo giusto, sono stati 5 anni speciali".
GLI ANNI ALL'INTER - "L’inizio non è stato facile, sono stato molto criticato. La maggior parte delle persone non lo sa, ma io sono molto severo con me stesso. Quando arriva una critica dall’esterno, probabilmente io quella stessa critica me la sono già fatta dieci volte. Un allenatore in Olanda mi ha insegnato che, quando arrivano le critiche, devi accettarle, abbracciarle e trasformarle in motivazione. Io sono arrivato dopo la grandissima stagione di Hakimi, l’Inter aveva appena vinto lo scudetto e molte persone non mi conoscevano. Sapevo che all’inizio non sarebbe stato facile. Ma dal primo giorno ho avuto il desiderio di dimostrare che ero un giocatore da Inter. Ed è quello che ho cercato di fare fino alla fine. Per questo sono andato via con il sorriso".
IL RAPPORTO COI TIFOSI - "Il mio primo gol contro la Roma ha cambiato molto le cose. Il rapporto va costruito, l’Inter ha avuto alcuni dei migliori giocatori della storia e quindi i tifosi sono molto esigenti. Hanno visto tantissima qualità in campo. Devi rispettare quello che chiedono. Alla fine ci siamo trovati, insieme abbiamo vinto tanto".
IL RICORDO PIU' BELLO - "Direi il primo scudetto. Anche l’ultimo è stato molto speciale, ma il primo è stato incredibile. La seconda stella è qualcosa che rimarrà nella storia per sempre. Poi, certo, anche l’ultimo scudetto è stato una grande sorpresa. Tutti guardavano l’Inter chiedendosi cosa sarebbe successo. Vincere il double con Chivu è stato fantastico. Sono stati anni incredibili, quando arrivavano le partite di Champions gli avversari sapevano che giocare contro di noi sarebbe stato difficile".
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