Chivu: "Lautaro? Mercato bastardo, rispondo anche per il Monza! Su Jones, Spence, Pavard, Diouf e Stankovic..."
Esordio col Monza domani per l'Inter di Cristian Chivu campione in carica: ecco le dichiarazioni del tecnico nerazzurro oggi in conferenza stampa.
CONDIZIONE - "Si riparte da zero consapevoli del fatto che siamo sempre la squadra da battere e nessuno ci regalerà nulla. Cercheremo di essere competitivi e di portare a buon fine le nostre ambizioni".
LAUTARO - "Il mercato è sempre così, escono delle notizie: ci fa piacere si parli di certi giocatori perché vuol dire che sono riconosciuti al mondo come grandi. Lautaro è il nostro capitano, ha fatto la finale del Mondiale: è un grande giocatore. Ce lo teniamo stretto, rappresenta quello che siamo stati e che vogliamo essere in futuro. E' partito un po' tardi come preparazione, vedremo come starà domani alle 18.30 (ride, ndr). Se sono sicuro che rimarrà all'Inter? Io non parlo di mercato, parlo di Monza e delle ambizioni: è il capitano della squadra, probabilmente si parlerà tanto di lui come è sempre stato per i grandi giocatori. Ad un allenatore non fa piacere ma io me lo tengo stretto: credo che rimarrà a lungo, è il nostro capitano e ci costruiamo qualcosa di importante. Il mercato è sempre bastardo, la risposta a questa cosa non la do: di certo noi vogliamo che rimanga, questo è il mio messaggio".
JONES - "Se l'ho sentito? Devo parlare di cose che faccio in privato e non mi va. Quando un allenatore vuole un giocatore, qualche chiacchierata se la permette: io non confermo di aver parlato con Jones, anzi nego tutto anche se non dovrebbe essere un grande segreto. Quello che mi fa piacere è che Jones verrà con noi e che abbiamo la possibilità di mettere dentro un giocatore con caratteristiche che ci servono. Ha dato piena disponibilità a venire, come Stones e Spence: si rendono conto dell'importanza di questa società, si rendono conto del valore che ha raggiunto negli anni e sono certo che aggiunti al nostro standard riusciamo ad alzare il livello".
SPENCE - "Io non faccio paragoni, non è giusto: noi abbiamo scelto quello che ci interessava come caratteristiche. A me fa piacere che abbiamo margini, lui anche: deve capire e lo sa che è capitato in un gruppo con valori e competitivo da anni e che vuole dominare ancora".
DIOUF - "Ha margini di miglioramento: per me è il punto di partenza calare nelle idee dell'allenatore e nel mantenere uno standard che ti permette di migliorare. Ha fatto un gran lavoro: poi se cerchiamo gli errori li troveremo sempre con tutti i giocatori, è inutile farlo. A noi interessa l'energia e la soluzione in più che abbiamo: sono contento di vedere una bella reazione in entrambe le fasi. Errori ne farà ma ne hanno fatti anche quelli con più esperienza".
PAVARD - "Sta facendo un gran lavoro, si è messo a disposizione del gruppo: ha lavorato sodo e giocato partite di un certo livello. Non sono io che devo dire il suo valore, lui deve dimostrare, anche se per me non ha niente da dimostrare a nessuno, il suo valore individuale e l'apporto che dà ad un reparto molto evoluto".
STANKOVIC - "La mia opinione su di lui la sapete: è parte del gruppo e se la gioca come tutti gli altri per i minutaggi che un giocatore vuole avere. Ma non posso confermare né smentire quelle che sono le voci che vengono da fuori".
MARTINEZ E PROVEDEL - "Voi parlate di titolari, io di standard: ma vale per tutti. Se non abbiamo internazionalità nei portieri bisogna fare il nostro meglio per farli diventare internazionali".
CAMBIAMENTI - "Parlate di numeri, sorprese, io parlo di standard. La squadra ha dimostrato di poter essere a questo livello e di poter aggiungere qualcosina di più. Con i margini di miglioramento che ha, con lo spirito e con questo gruppo credo che si possa fare ancora un gran lavoro".
MERCATO - "Noi abbiamo come obiettivo e come dovere di migliorare. Non stiamo guadando a quello che siamo oggi ma a quello che vogliamo essere nel futuro. Abbiamo una rosa competitiva, si parte da un buon punto di partenza".
OBIETTIVI - "Io parlo di quello che siamo oggi non dei trofei. Dobbiamo guardare al futuro prossimo a quello che dovremo fare. Dovremo pensare piano piano, passo dopo passo a quelle che sono le prossime partite. Conta la partita di domani con il Monza. Poi potremo pensare alla prossima. Strada facendo si determina dove si vuole arrivare. Vogliamo mantenere gli standard e quello che questa società ha fatto in questi anni".
© RIPRODUZIONE RISERVATA