Chivu: "Come stanno Stones e Calhanoglu! Difendo J. Martinez fino alla morte, su Bonny, Barella e Bisseck..."
L'Inter vince una gara pirotecnica a San Siro: contro l'Udinese termina 5-3 per i nerazzurri nonostante lo stop di Calhanoglu e Lautaro Martinez lasciato a riposo. Il tecnico dell'Inter, Cristian Chivu, ha parlato al termine del match ai microfoni di Dazn, Sky, Inter TV ed in conferenza stampa. Di seguito le sue parole riportate da Tmw e FcInter1908:
STONES - "Come sta Stones? Non lo so, probabilmente serviranno accertamenti. Ha sentito qualcosa al flessore".
COME STA CALHANOGLU - "Non so come sta perché ancora non ha fatto un accertamento, domani penso lo farà. Ha avuto un risentimento all'adduttore in rifinitura, speravamo non fosse niente ma stamattina continuava ad avere dolore. È un grande giocatore per noi, importante, lo ha fatto vedere in tutti questi anni, lo farà vedere anche quest'anno. ".
PROBLEMA PEPO MARTINEZ - (Chivu finge di dare testate contro la scrivania) "L'anno scorso il problema era Sommer e me lo avete fatto notare subito, quest'anno cominciate a sparare su Josep Martinez. È importante per noi, lui e Provedel sono due giocatori che danno il loro contributo e finché se ne parlerà lo difenderò alla morte. Vi chiederei gentilmente di non fare tutte le settimane titoli e notizie sul problema portiere., ma non abbiamo un problema con i portieri. L'anno scorso era Yann, ora Pepo non va bene e si parla di Ivan, Lui è un grande portiere, non l'ho ancora usato perché nelle rotazioni cerco di fare contenti tutti. Di errori ne fanno tutti. Ci tengo a difenderlo, per me non è un problema, non lo è mai stato, ha il suo valore. Ripeto il titolo: Pepo Martinez non è un problema e non sarà mai un problema".
SECONDE LINEE - "Oggi ho visto Mkhitaryan dal primo minuto, Stones dall'inizio, Bonny felice, Stankovic conntento di avere qualche minuto. Sono preoccupato di quello che non sono riuscito a dare a Sucic, a Bisseck. Il club ha messo a disposizione una rosa importante che mi mette in difficoltà, io devo scegliere bene".
PARTENZA SENZ'ANIMA - "Siamo partiti senza anima e mi preoccupa di più quello che non sono riuscito a trasmettere in settimana. Ma questa squadra ha nel DNA l'orgoglio. Sono preoccupato un po' dell'approccio, nei primi 20 minuti non siamo riusciti a entrare in campo come volevamo, mi prendo la responsabilità magari non sono riuscito a trasmettere le cose giuste in settimana. Siamo tutti consapevoli che la Champions tolga tante energie. Abbiamo fatto rotazioni, poi mi prendo quello che di buono abbiamo fatto, la reazione a due cazzotti subiti così, andare a ribaltarla così con energia, voglia e poi segnare altri tre gol nel secondo tempo".
PAZZA GRANDE INTER - "Pazza grande Inter? Sono le nostre qualità, è quello che sappiamo fare nel gioco, abbiamo una rosa che mantiene un livello alto, che ci permette di fare determinate cose. Nei primi 20 minuti abbiamo avuto poca energia, è stata brava l'Udinese ma abbiamo reagito e siamo stati in gara. Abbiamo tirato fuori l'orgoglio e mi fa piacere. Ma devo valutare quello che non ha funzionato e quello che non sono riuscito a trasmettere in questa settimana. Ma me l'aspettavo perché la Champions ti succhia tante energie".
ROMA E SOSTA - "Ovvio che Roma-Inter è importante prima della sosta. Non dico che lavoreremo nella sosta perché ho visto le liste e mi rimangono praticamente 3 giocatori. Si va avanti così, cercando di migliorare sempre"
GOL DI BARELLA E GOL SUBITI - "Se sono preoccupato per i gol subiti? Se non dico che sono preoccupato, vuol dire che non sono un allenatore. Questo è il calcio di oggi, qualche rischio ce lo prendiamo perché siamo costretti a fare questo tipo di gioco, mi piace, è la nostra identità, portiamo tanti uomini in avanti in fase di possesso. Ci prendiamo dei rischi ma mi piace vedere la riaggressione fatta bene. Una riaggressione fatta bene sul gol di Barella, una cosa sulla quale abbiamo lavorato questa estate. Non siamo perfetti e non vogliamo nemmeno esserlo. La stagione è lunga e grazie a Dio ci sono ancora cose che dobbiamo migliorare".
5 GIOCATORI A 2 GOL - "Ho già 5 giocatori a due gol? Abbiamo lavorato molto su aggressione e accerchiamenti. Grazie a Dio c'è da lavorare ancora perché non siamo perfetti, qualcosa concediamo in ogni partita. Ma mi prendo la voglia e la gioia che hanno nel fare determinate cose. Si calano subito nel piano gioco, hanno fiducia individuale e collettiva. Sono punti importanti per noi, la fiducia fa la differenza. Ci sarà tempo di aggiustare".
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