SOS Fanta Squadra Fiorentina Vanoli: "Oulai titolare? Gli manca il lavoro! Goncalves e Joao Mario degli esempi, su Pellegrino, Beto e Mastantuono..."

Vanoli: "Oulai titolare? Gli manca il lavoro! Goncalves e Joao Mario degli esempi, su Pellegrino, Beto e Mastantuono..."

Michael Di Chiaro
Paolo Vanoli ha analizzato la prestazione della Fiorentina contro il Sassuolo ai microfoni. Di seguito ecco le dichiarazioni del tecnico della viola.

Paolo Vanoli ha analizzato la prestazione della Fiorentina contro il Sassuolo ai microfoni di Sky, DAZN e in conferenza stampa. Di seguito ecco le dichiarazioni del tecnico della viola riportare da TMW e ViolaNews: "Piano piano stiamo mettendo insieme una squadra che ha talento ma ha bisogno anche di mentalità. Puoi giocare anche con tanti giocatori offensivi, ma quando si perde la palla bisogna essere determinati nel recuperarla. Se loro mi dimostrano quel che serve, io sono ben felice di mettere una squadra super offensiva".

PERCORSO E RESPONSABILITA' - "Sono felice per questi ragazzi perché era da tempo che esprimevamo un ottimo calcio e meritavamo più di una volta di arrivare vicino ai tre punti. A volte per errori nostri, a volte per un percorso di maturazione non li avevamo raggiunti, ma ho sempre detto ai ragazzi che la strada era quella giusta. Riguardo a quello che ha detto Mateo Pellegrino, noi siamo la Fiorentina. Quando indossiamo questa maglia portiamo avanti qualcosa di importante e io ho la grande responsabilità di farglielo capire, perché penso che questi ragazzi abbiano il talento per poter fare qualcosa di importante in prospettiva futura per la Fiorentina. Ho sempre detto che bisogna mettere da parte l'io e usare il noi. Stasera chi è entrato ha voluto dimostrare di essere presente e che tutti insieme potevamo uscire da un momento in cui le prestazioni c'erano, ma mancavano i risultati".

QUALITA' DEI SINGOLI - "Ne ho più di uno importante, l'ho sempre detto. A volte serve tempo per trovare il vestito adatto: io sono arrivato dopo e quindi piano piano li sto conoscendo e loro stanno conoscendo me. È normale che a volte, quando hai l'emergenza dietro, devi sistemare un po' di cose. So di avere in mano una squadra di valore, l'ho sempre detto, ma questo valore deve poi trasformarsi in risultati. Stasera devo dire che chi è entrato l'ha fatto bene, però dobbiamo anche capire che in un campionato come quello italiano non possiamo prendere sempre due gol, quindi dobbiamo guardare anche a questo. Gli errori sono serviti per crescere perché siamo una squadra giovane: abbiamo buttato via il risultato a Milano contro l'Inter in cinque minuti, con il Como gli episodi ci sono andati contro e con l'Atalanta non abbiamo saputo gestire i momenti difficili. Ora la vittoria aiuta ad avere più autostima e consapevolezza. Ci tenevo però a fare i complimenti a chi è entrato: ho detto allo spogliatoio che Pedro Gonçalves è un esempio di professionalità, così come lo è stato João Mário".

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IPOTETICO 4-2-3-1 CON GONCALVES, MASTANTUONO E PELLEGRINO - "Penso che gli interpreti ci siano per fare tante cose. Il problema è la disponibilità, perché nel calcio servono entrambe le fasi. Quando parlo di mentalità difensiva non intendo solo coprire, si può difendere anche mantenendo la palla, commettendo meno errori tecnici che ultimamente ci stavano condannando e riaggredendo meglio con i giocatori offensivi in campo. La qualità non deve essere fine a se stessa, ma deve essere al servizio della squadra per arrivare al risultato. Se si mettono a disposizione come hanno fatto stasera siamo un gruppo: abbiamo bisogno di tutti e stasera lo hanno dimostrato".

OULAI - "Gli manca il lavoro, gli manca mettersi a disposizione, stiamo costruendo una mentalità. Non guardo la carta d'identità o il prezzo, non è importante Oulai ma è importante la Fiorentina. E' entrato bene la settimana scorsa, è entrato benissimo oggi, c'è concorrenza sana e questo è un bene".

DIFESA - "In questo momento siamo un po' in emergenza senza Pongracic e Ranieri, ma non possiamo continuare a prendere gol, sono tanti. Dobbiamo essere bravi e un po' più concentrati, ci abbiamo provato ma è un dettaglio su cui lavorare tanto".

TIFOSI - "Ne approfitto per ringraziare come sempre questo magnifico pubblico e i tifosi, venire qua in tanti a Reggio Emilia di lunedì sera è importante. Io non mi sono mai tirato indietro da quando sono arrivato qua, poi tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare, bisogna lavorare, capire gli equilibri, i giocatori, io non mi sono mai tirato indietro e quando lo faccio cerco di fare il meglio che posso".

SUBENTRATI - "Stasera faccio i complimenti a chi è entrato perché da Gnonto, a Pedro, a Valdepenas a Beto, hanno risposto presente e questo è mettere in difficoltà l'allenatore ma diventare una squadra perché era da tre partite che ci mancava poco per arrivare a una vittoria e questa vittoria deve dare grande autostima ma c'è ancora tanto da lavorare perché non possiamo prendere due gol stasera".

PRIMO TEMPO - "Rispetto alle altre volte, son d'accordo sul primo tempo, me lo aspettavo per certi versi così, due squadre impaurite che cercavano il risultato, ma avendo in mano una squadra giovane tante volte è difficile recuperare mentalmente ma sono stati bravi a rimanere in partita. Poi questa squadra mi stuzzica, cercherò di fare il mio meglio per trovare il vestito che possa vincere, non divertire. Noi siamo qua per vincere e bisogna essere metallizzati per arrivare a quello. Oggi siamo stati bravi a rimanere in partita nonostante quello che ci era successo".

SCINTILLA CHE MANCAVA - "Io quando parlavo di scintilla è anche per autostima e morale perché il secondo tempo di Genova, quello di Como, perché voi vedete il bicchiere mezzo vuoto per i risultati, ma io vedevo il bicchiere mezzo pieno e penso che stasera hanno fatto questo piccolo passo. Abbiamo dimostrato sul campo che si può, il problema è il come. Sono tutti titolari e stasera l'hanno dimostrato. Noi siamo la Fiorentina, dobbiamo portare la Fiorentina in alto".

COME STA NJIE - "Njie sta bene".

INSERIRE DEFINITIVAMENTE PEDRO GONCALVES - "La sosta scorsa ho recuperato alcuni giocatori, ma chi è rientrato dalla nazionale li ho persi, parlo di Ndour, Fagioli e Oulai. Durante questa sosta starò molto più attento a tutto, però era una prima sosta di tre settimana. Sono giovani, ogni tanto gli devi fare la carezza e ogni tanto lo schiaffetto, sono come dei figli perché Ndour è ritornato un po' così dopo il gol, Fagioli con la 10, Oulai anche, e poi tre settimane lunghe, avevo perso anche Pongracic perché erano tre settimane importanti per lui. Chi è rimasto con me penso che adesso si stiano vedendo i frutti. Pedro ho sempre detto la mia, anche se sono stato criticato, ma il problema è che all'interno c'è una squadra. Bisogna mettere un giocatore nelle condizioni di fare bene, bisogna costruire. Io ho due terzini offensivi, è bello, mi piace, ma dobbiamo imparare a essere squadra nelle due fasi. Posso giocare anche con tutti ma poi per 90 minuti devono imparare a fare la fase difensiva, magari in una maniera diversa, però stasera penso che un mattoncino lo abbiamo visto. Io ho detto ai ragazzi di prendere Joao Mario come esempio. Pedro è entrato 5 minuti la volta scorsa, si è presentato andando ancora più veloce la prossima volta, i giovani dovrebbero guardare questi ragazzi e non il telefonino, questo è il vero fattore di crescita".

DOVE PUO' ARRIVARE NJIE - "Al Torino ho avuto la fortuna di farlo esordire. Mi hanno criticato sui giovani, dopo 8 anni di nazionale, ma Njie l'ho fatto esordire io, come Cacciamani e altri. Penso che di giovani un po' me ne intendo. Njie ha potenzialità, come le ha Oulai, come Mastantuono, Valdepenas, Viery. Devono passare attraverso alti e bassi. Quando ci sono gli alti bisogna tenerli con i piedi per terra, quando ci sono i bassi bisogna prenderli in braccio. Questa squadra è costruita per il futuro, ci vuole pazienza, e i passi sono importanti".

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