Intervistato da La Gazzetta dello Sport, il presidente del Como Suwarso ha parlato del futuro di Fabregas e Nico Paz e del mercato: CHAMPIONS – “Per la Champions dobbiamo registrare 17 giocatori, più 4 dal nostro vivaio e altri 4...
Intervistato da La Gazzetta dello Sport, il presidente del Como Suwarso ha parlato del futuro di Fabregas e Nico Paz e del mercato:
CHAMPIONS - "Per la Champions dobbiamo registrare 17 giocatori, più 4 dal nostro vivaio e altri 4 cresciuti in Italia. Ai 4 dal vivaio non possiamo arrivarci perché la nostra Academy funziona da soli tre anni: abbiamo però già prodotto 10 giocatori convocati nelle nazionali giovanili, meno solo della Juve, e Fabregas ne ha già aggiunto qualcuno in prima squadra. Siamo una squadra lombarda e sono sicuro che prima o poi avremo in rosa tanti lombardi: abbiamo solo bisogno di tempo per produrli. Per gli italiani: non è che non vogliamo farli giocare, è che cerchiamo giocatori adatti al nostro stile e comprare in Italia è più difficile che comprare all’estero. Stiamo cercando le opportunità giuste sul mercato per rinforzarci, ma è presto per capire chi è davvero disponibile".
NICO PAZ - "La nostra idea è che Nico abbia fatto incredibilmente bene da noi, diventando uno dei migliori giocatori della sua generazione. È un nostro giocatore, ma il Real ha il diritto di riprenderselo. E devo ammettere che se fossi il Real e avessi un giocatore che è diventato così forte, me lo riprenderei di corsa".
FABREGAS - "Come in ogni azienda, il Ceo è fondamentale è Cesc in questo momento è il nostro Ceo calcistico ed è fondamentale per eseguire il piano che il board gli ha dato. Al contrario di altre squadre, noi non dipendiamo solo da allenatore e direttore sportivo ma abbiamo un football board allargato di cui fanno parte, oltre a Cesc e al suo staff, anche tutte le altre componenti del nostro direttivo calcistico, più il nostro Cfo e io per la proprietà. Cerchiamo di prendere le decisioni come comitato, usando il Dna che abbiamo costruito come linea guida. Cesc è stato fondamentale nella costruzione di quel Dna. Dovreste chiederlo a lui. Credo che valga la stessa risposta di un bravo Ceo di ogni azienda: nessuno lo può sapere".