SOS Fanta Squadra Como Fabregas: "Kaiki mi piace molto, come vedo Milla e che giocatore è Liberali! Ho parlato con Nico Paz e..."

Fabregas: "Kaiki mi piace molto, come vedo Milla e che giocatore è Liberali! Ho parlato con Nico Paz e..."

Daniele Burigana
Il tecnico del Como ha fatto il punto sugli obiettivi di mercato e stagionali alla vigilia della Como Cup, dove affronterà Villareal e Al Ula.

L'allenatore del Como, Cesc Fabregas, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia dei primi match della Como Cup contro l’Al Ula e il Villarreal. Queste le sue parole riportate da TMW.

COMO CUP - “Siamo molto contenti di avere questa opportunità, di creare questa competizione, il nostro presidente è sempre creativo. Ogni anno portiamo sempre gente più forte, per partite sempre più belle qui a Como. Ovviamente ogni minuto conta, ogni allenamento… ogni stagione si inizia da zero. Chi ha fatto molto bene l’anno scorso deve tornare e ritrovarsi. I giocatori giovani devono dimostrarmi motivazioni. È tutto una grandissima sfida, ma domani giocare queste due partite, specialmente il Villarreal con un livello altissimo… sarà una grandissima prova”.

GRUPPO - “Non è importante a livello personale, non mi interessa che faccia bene io ma che il Como faccia bene. La gente continui a venire al Sinigaglia, poi si vince o si perde, ma la cosa più importante è il Como. Per me ogni giocatore che rimane o arriva al Como capisca che non siamo City o Arsenal, ma una squadra umile. Questa stagione saremo tra i giovani in tutta Europa. Quindi energia, umiltà, lavoro… mancano tantissime cose, in campo e fuori. Dimostreremo che ogni anno la società è all’altezza di ogni sfida”.

LIBERALI - “Mi ha chiamato 4-5 giorni prima di iniziare, aveva voglia di iniziare presto. Sono molto contento, in 3-4 giorni possiamo già vedere che giocatore è. Mi piace, capisce le nostre dinamiche, il nostro gioco, e poi ha tanta voglia di imparare. Capisce tutto. Domani gioca. Una bella opportunità per lui e tutti noi. Ovviamente analizziamo tutti i giocatori che vengono, poi c’è chi ti sorprende, chi ti delude, ma la sensazione con lui è bella. Poi dipende da lui. La posizione di Nico Paz? Può fare tutto. Dobbiamo parlare con Aquilani magari… no, può fare tutto. Da trequartista, falso 9”.

NUOVI ACQUISTI - “Guarda, è andato via Moreno, arrivato Kaiki. Via Sergi Roberto, dentro Milla, poi anche Liberali. Anche Luis Milla avevamo provato a prenderlo a gennaio. Ha aiutato molto sapere che sarebbero arrivati presto i sostituti. Sono molto contento, Luis darà una grandissima mano, da leader. Sarà un giocatore del genere, metterà a posto le cose. Kaiki è brasiliano, vuol dire che mi piace molto, come gioca e difensivamente forte. Non scherza, va al duello forte. Con la palla gli chiediamo tante cose. Liberali molto giovane, ma sicuramente farà bene”.

PERCORSO - “Cos’è un percorso? Alcune volte ne parliamo quando non esiste. Spesso non c’è pazienza o dialogo, ma questa è stata la nostra forza. Abbiamo avuto la fortuna che sia stato così in due anni e mezzo. Ma se dovesse succedere? Saremo falliti? Io sono già prontissimo perché si dirà nel caso. Speriamo di arrivare più lontano possibile. Bisogna avere pazienza con i giocatori però, i giovani. Noi stiamo provando a prendere giocatori in determinate posizioni, ma è una responsabilità grandissima. Non è una cosa banale, bisogna confrontarsi e analizzare tutto. Alla lunga andrà meglio che peggio però”.

NICO PAZ - “Ho parlato con lui ma non mi metto in mezzo a scelte di un altro allenatore. Lui sta con i giocatori che conosce, ogni giorno, e non ho il coraggio di fare polemiche in merito. Ho parlato anche con Baturina e Diao al Mondiale, ma sono molto giovani. Devono creare la loro strada, ma non ho il telescopio per vedere se si stessero allenando bene o no. Sono giovani, ogni anno sarà più difficile da gestire per loro. Baturina non gioca 6 mesi, poi fa bene e al Mondiale fa bene, adesso le aspettative si alzano. Non pensare al calcio e fermarsi un attimo fa bene. Nico tornerà il 17 agosto, per la partita contro l’Udinese. Non giocherà contro il Liverpool, ma magari cambierò opinione”.

CONFERMA - “Quando fai una cosa bella, si alza il livello. Come si tiene la squadra al massimo? Tutti siamo diversi. Magari uno sa gestire le emozioni e qualcun altro no. La Juve e l’Inter devono vincere sempre, qui pure ma perché lo dico io. Ci sono mentalità di persone pigre, c’è gente buona, c’è l’eccellenza e l’élite. Non tutti oggi lo sono: l’élite non si fa solo con il talento, anche se ci sono giocatori bravi. Quando si alza tutto, che la pressione aumenta, che fai? Serve resilienza, mentalità. I giocatori hanno appena iniziato la loro storia. Questo è un esame, magari io stesso non sono pronto ma l’esigenza è massima.

MERCATO - “Abbiamo difficoltà per la Champions, per le liste UEFA. Noi non abbiamo una cantera forte, abbiamo delle limitazioni e potremmo giocare con 16-17 giocatori in Champions. Noi dobbiamo creare i nostri giocatori, abbiamo iniziato un percorso che non si fa in 2-3 anni. Si sta dando un’opportunità a un ragazzo come Cassano, sta dimostrando delle cose. Cassano e Rispoli hanno delle opportunità, ma dobbiamo stare attenti con lui. È una stagione speciale, ma attenzione. Bisogna avere la mentalità, però sono fiducioso: la squadra è tornata con fame. Le squadre che sfideremo hanno già iniziato da 2 settimane, noi da una. Però si stanno allenando bene i ragazzi”.

MANCINI CT - “A me è sempre piaciuto, lo seguivo anche al City. Ho parlato qualche volta con lui, è un vincente, esigente e che gioca un buon calcio. Ha dimostrato con l’Europeo vinto come si fa. Sono molto contento per lui, lo dico sinceramente, mi sento uno di voi. Grandissima disponibilità: proveremo ad aiutare la Nazionale. Arabia? Non ho mai avuto la possibilità di andarci, non so dirti. No a parte gli scherzi, non ti so dire, ma lui vuole il bene dell’Italia. A me basta questo”.

RISPOLI - “C’è suo zio che lo ama come papà, poi ci sono io. Per me è un giocatore importantissimo, mi dava identità alla squadra, ha avuto opportunità in Serie B. Lui come Cassano sono utili e in lista B. Io non regalo niente a nessuno. Amo tutti quelli che mi danno la vita, ci sono scelte che vanno fatte però, bisogna farlo per il Como. Ognuno se lo deve guadagnare. Ogni giorno devi dimostrare all’allenatore: sei pagato per allenarti ogni giorno al 100%, poi è scelta dell’allenatore se farti allenare o no. Deve dimostrarmelo, come tutti gli altri. Io credo in lui, è ancora molto giovane e ha qualità speciali. Bisogna aspettare che capisca alcuni concetti per farlo arrivare al top”.