Fabregas: "Kean o Douvikas? Ho già deciso chi gioca in attacco! Sul Lipsia e la Champions..."
Cesc Fabregas è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia dello storico debutto del Como in Champions League. La formazione lariana, infatti, ospiterà il Lipsia. Di seguito ecco le parole dell'allenatore spagnolo riportate da Sky.
ESORDIO IN CHAMPIONS - "Domani è una partita come le altre, dobbiamo provare a vincere come le altre. Poi capisco le emozioni della città e del club, ma dobbiamo essere bravi a capire che è una partita di calcio. Sono una grande squadra, dobbiamo sfruttarla per crescere. Sono una grande squadra e noi vogliamo essere al top. Vediamo come va, ma c'è fiducia".
LE SCELTE - "Sceglierò chi mi aiuterà di più ad andare all'obiettivo, che è la vittoria. Mi conoscete da due anni e mezzo ormai, a me non interessa l'esperienza. Che vuole dire? Ieri ti posso far vedere giocatori che hanno fatto 100 partite in Champions e hanno sbagliato... La scelta più giusta sarà chi mi penso mi aiuterà di più a vincere".
LA PARTITA - "Capisco ovviamente che domani il tema sarà la prima partita della storia in Champions per il Como ma per noi sarà una partita come le altre. Adesso stiamo arrivando a un livello che, due minuti prima della riunione, qualche scelta la devo fare. Questo fa capire quanto il livello si è alzato e quanto sono vicini i giocatori. Adesso nessuno può sapere chi gioca domani. Tutti sono preparati per dare una mano. Discorso? Non me lo preparo, sono una persona a cui viene tutto da dentro. Sono uno che dice quel che sento".
IDENTITA' - "Vediamo dopo la partite di domani (ride, ndr). Non lo so... è la prima partita di Champions. Possiamo avere un'idea di quel che sarà, ieri ho visto 3-4 partite e posso farmi un'idea di quel che potrà succedere. Noi abbiamo un'idea di calcio, non possiamo andare troppo lontano a seconda della competizione. Noi pensiamo a noi, poi studiamo e prepariamo ogni gara i dettagli. Ma la cosa più importante è che, succeda quel che succeda, il giocatore possa trasmettere il nostro calcio. E questo vuol dire capire, intendere il calcio. Ogni partita va giocata con la nostra identità".
IL LIPSIA - "Il Lipsia è un grande club, l'hanno dimostrato negli anni, creando una cultura iniziando da zero 20 anni fa. Si possono prendere tantissime idee e hanno fatto bene. Conosco Martin Demichelis e diverse persone del club, sono grandi persone e grandi professionisti. Non sono sorpreso di ciò che hanno costruito. Sarà una gara molto difficile domani. Quello che mi piace di più di questo club è l'identità. Prendono sempre dei manager con un'idea. Sotto questo aspetto il Lipsia è al 100% un esempio. Dobbiamo portare noi come staff tutte le informazioni ai giocatori sull'altra squadra per aiutarli. Individualmente ci sono giocatori del Lipsia molto forti, non voglio dire nomi perché non mi piace parlare dei singoli ma lo sapete. E sono una squadra giovane, vanno a mille. Ma noi dobbiamo pensare come fargli male, dobbiamo credere nelle nostre possibilità. Magari avremo partite con 20-30% di chance di vincere, ma dobbiamo estrapolare il 100% da quel 20-30 per poter fare il massimo. Dobbiamo essere bravi a capire i dettagli".
IN CAMPO PER VINCERE - "Spero che sia una partita in cui i ragazzi scendano in campo pensando di poterla vincere, come abbiamo fatto da quando sono arrivato in Serie B. La nostra responsabilità è andare ogni partita a fare il meglio, che è vincere. Deve essere la nostra mentalità. Spero che la squadra pensi che sia una partita di calcio come le altre e che le emozioni riguardino solo oggi. L'obiettivo è pensare a oggi, non al domani. La Serie A ti dà di più in una stagione, ma domani arriva qua il Lipsia che è molto forte ed è abituato a questi contesti. Dobbiamo avere personalità".
LA CHAMPIONS - "La mia esperienza da giocatore in Champions ti fa vedere che la vita passa molto veloce. Non ricordo nemmeno l'ultima partita giocata, sembra siano passati 50 anni... In Europa c'è tanta qualità, se sbagli qualcosa ti possono ammazzare. Dobbiamo essere bravi a capire tutti i momenti della partita. Dobbiamo avere la voglia di migliorare, per provare a portare a casa la partita. Ricordo che è l'unico trofeo, la Champions, che non ho mai vinto. Ieri potevamo vincere il Real 7-5 o l'Inter 4-6. La differenza la fanno i dettagli. Non ho detto niente alla società, ci sono uomini competenti. Abbiamo un grande staff. La cosa più importante è l'energia, quanto la gente sia coinvolta nel progetto, la fame, la voglia di migliorare. E' quello che ti fa vincere le partite. Se poi il Lipsia sarà più bravo e vincerà, ripartiremo con ancora più fame. Ma per me siamo pronti: domani il campo parlerà, poi prepareremo Parma e Frosinone".
IL NUOVO FORMAT - "Mi piace. Dopo mi vado a vedere il Barcellona e poi Napoli-Arsenal. Si vedono partite di alto livello, l'esigenza è più alta ma come spettatore si vedono partite più piacevoli".
DEMICHELIS - "Abbiamo giocato contro, soprattutto quando era lui al City. E' una grande persona, un grande allenatore. Ha fatto bene in Argentina e in Spagna. Mi piace, vedo una squadra con un'idea di gioco chiara, movimenti specifici, una squadra bella da vedere e da analizzare. Tanti complimenti a lui, sarà un grande test per noi".
LA FORMAZIONE - "2-3 dubbi di formazione? No, ho detto che abitualmente ci sono partite che mancano 2 minuti per andare in campo e devo ancora decidere. Ma per domani è tutto chiaro (ride, ndr").
CHI GIOCA IN ATTACCO - "Chi giocherà in attacco? "Ho scelto. Come la vedo io, tutti meritiamo e tutti dobbiamo meritarsela ogni giorno. Quello che hanno fatto i ragazzi l'anno scorso è storia, saranno leggende per sempre. Però sono già passati 3-4 mesi, ci sono altre opportunità e altri giocatori. E' passato, se rimaniamo sempre lì ci fermiamo. E noi vogliamo crescere, migliorarci e fare sempre passi in avanti. Ci saranno tanti giocatori dell'anno scorso in campo domani, altri no. Ma è importante è che chi entra in campo dia suo contributo. Ogni partita chi merita di giocare è perché in quel momento è più forte di qualcun altro".
Intervenuto poi ai microfoni di Sky, Fabregas ha parlato nel dettaglio anche di Moise Kean: "Ogni giorno, settimana e partita farà passi in avanti. Un bravo ragazzo che si sta preparando bene. E' arrivato con tanta voglia e fame di fare bene. Parliamo di un giocatore di 26 anni, quindi preparato, conosce bene la Serie A, è italiano. Per lui non ci sarà un problema di adattamento. Dovrà conoscere qualcosa di diverso rispetto alle sue esperienze precedenti, dovrà relazionarsi con i compagni e fare più gol possibili".
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