SOS Fanta Squadra Cagliari Pisacane: “Se Caprile resta? Rispondo così! Mina, il dopo Palestra, i giovani, il mercato e arriva una punta”

Pisacane: “Se Caprile resta? Rispondo così! Mina, il dopo Palestra, i giovani, il mercato e arriva una punta”

Francesco Busoni
Le parole dell'allenatore del Cagliari Fabio Pisacane in conferenza stampa alla vigilia dell'inizio del ritiro estivo di Ponte di Legno.

Prima conferenza stampa per l'allenatore del Cagliari Fabio Pisacane, intervenuto ai microfoni prima della partenza della squadra per il ritiro di Ponte Di Legno. Queste le sue parole, riportate da Centotrentuno.com.

NUOVA STAGIONE - “All’inizio c’è sempre scetticismo, ma questo vale non solo per me ma per tutti i colleghi che iniziano anche quest’anno una nuova stagione. Bisogna sempre confermarsi, il calcio è sempre bello questo”.

LE DIFFERENZE CON UN ANNO FA - “Per me è un piacere iniziare la nuova stagione. Per me il compito è di non difendere il passato ma costruire il futuro del Cagliari. Nel calcio conta quello che fai oggi, questo ci deve tenere in piedi per ripartire. Ripartiamo da basi diverse rispetto all’anno scorso, dove c’erano zero idee e zero metodi. Sarà la fame a fare la differenza”

RITIRO E ROSA - “Sono contento, abbiamo subito trovato dei rimpiazzi nel reparto che si era scalfito. Abbiamo perso calciatori non di proprietà come Mazzitelli e Folorunsho, poi abbiamo perso Gaetano. Abbiamo rimpiazzato i partenti con giocatori che mi soddisfano, hanno tutti qualità e sostituiscono quelli che sono partiti. In difesa aspettiamo Mina, Deiola può essere una certezza anche dietro: vediamo poi in avanti strada facendo, penso anche a valutazioni su giocatori come Raterink, Grandu che è un ragazzo che conosco benissimo e mi intriga. Per completare, in avanti vorrei un regalo. La società lo sa, il direttore e l’area scouting stanno facendo di tutto per accontentarmi. Non abbiamo fretta. Abbiamo calciatori da valorizzare come Kingstone che ha fatto benissimo in Austria, Mendy e Trepy che si sono distinti e Borrelli che ha fatto 5 gol nel primo anno di Serie A. La società sa che dovremmo intervenire in quel reparto, ma ora bisogna tenere conto di tutte queste cose”.

I NUOVI ARRIVI - “Con la società, come l’anno scorso, siamo allineati. Quest’anno abbiamo un disegno diverso, è stato bravo il direttore che vedendo uscire dei giocatori ha fatto subito due-tre colpi nella prima parte di mercato, inserendo subito richieste e metodologie. Siamo tutti allineati”.

OBIETTIVI E IDRISSI - “L’obiettivo di crescere c’è, come ho detto prima non si parte da zero quest’anno. Questa squadra ha cultura del lavoro e una mentalità importante. Questa prima parte ad Asseminello con un caldo torrido sono stati encomiabili, senza nessuna polemica. Hanno affrontato tutto con dedizione e partecipazione. Questo è un segnale importante sulla voglia di raggiungere obiettivi. Il Cagliari non sarà una curiosità del campionato, sarà una squadra da affrontare con attenzione, abbiamo dimostrato di saper fare qualche scherzetto l’anno scorso. Su Idrissi, lo aspettiamo, a metà agosto dovrebbe ritornare in gruppo: sono convinto che lui, insieme a Felici, avrà ancora più fame”.

RINFORZI - “Il mercato è lungo, non bisogna farsi prendere dalla frenesia di voler occupare subito tutte le caselle. L’importante è scegliere bene, sappiamo i ruoli da valutare e da rimpiazzare eventualmente. Abbiamo in testa quello che dobbiamo fare. Il calcio è dinamico, mi piace vedere tutto e tutti, sto valutando anche quelli che ai nastri di partenza possono essere in uscita, chissà”.

OBIETTIVO IN CLASSIFICA - “L’obiettivo primario è sempre quello di mantenere la categoria, ma vogliamo alzare l’asticella. Non voglio fare promesse di classifica, la priorità è portare il Cagliari sempre più in alto”

MENTALITA' - “Pisacane non può vivere su quello che è stato l’anno scorso. Se è stato l’anno scorso positivo è perché ci sono state delle caratteristiche dentro di me che hanno sopperito ad altre. Un calciatore che pensa che sia diventato più bravo, va incontro a rischi individuali e collettivo: se hai quattro-cinque elementi che la pensano così, può essere complicato. Questa squadra deve ancora raschiare qualcosa nel profondo per raggiungere degli obiettivi”.

FELICI E DI PAOLO - “A Mattia dovrà tornare qualcosa per quanto successo nel suo momento migliore, può essere un’arma in più. Di Paolo è uno di quei giocatori che può convincermi, nessuno può dire che possa rimanere. Lui è un ragazzo che ha colpi, ma bisogna valutare tutti con cognizione di causa”

IL POST PALESTRA - “Quello con Palestra era un vestito che puoi sempre usare nel futuro, il calcio è dinamico e fluido. È una struttura che si può adottare poi bisogna vedere i risultati. Abbiamo mentalità chiara, con giocatori di qualità in mezzo al campo. Ho sempre detto di potermi adattare, ma avendo un anno passato sulle spalle ho più chiaro di quello che ho tra le mani. Poi il risultato è sempre il fulcro di quello che vogliamo raccontare”.

L'ATTACCANTE SUL MERCATO - “Lo cerchiamo con caratteristiche diverse da quello che abbiamo, un giocatore completo. Ognuno dei ragazzi che abbiamo ha qualità diverse. Vorrei un giocatore che permette di legare il gioco e che sia un cecchino di area di rigore”.

CAPRILE - “Elia è tornato con il sorriso. Per me è un leader carismatico, oggi è un calciatore nostro e spero di iniziare il campionato con Caprile tra i pali”.

I RUMORS DI MERCATO - “Ho sentito tantissimi nomi. Ho chiesto io stesso al direttore se alcuni di questi fossero veri. Dei nomi che avevamo a centrocampo li abbiamo quasi tutti messi a segno. In avanti stiamo valutando dei calciatori, ma non voglio fare nomi finché non sono nostri. Quello che volevamo fare l’abbiamo fatto e quello che vogliamo fare lo faremo”.

MERCATO IN USCITA E BELOTTI - “Dispiace tantissimo per Andrea, prima per la persona che per il calciatore. Gli auguro presto di tornare a fare quello che ama. Per quanto riguarda il mercato, i ragazzi sanno come ragione, siamo tutti utili e nessuno indispensabile. Lo stemma del Cagliari va sempre davanti a tutto, anche se allenassi un’altra squadra questo è un concetto che sarebbe comunque valso. Per me vale come per Gaetano, un ragazzo che ho apprezzato tantissimo da calciatore e uomo, se un giocatore pensa sia arrivato il momento di fare lo step e pensa che non lo debba fare a Cagliari, è giusto vada altrove. Ma allo stesso tempo farei di tutto per tenere i giocatori qua”.