Tedesco: "La decisione su Dovbyk e Zortea e come sta Artem! Così vedo Mbangula, su Miranda e Moro..."
Parla Domenico Tedesco. Queste le dichiarazioni del tecnico del Bologna verso la sfida di campionato di domani contro il Napoli al Maradona.
RISCATTO - "Se parliamo di classifica e punti allora sì, ci sono delle difficoltà. Altrimenti stiamo giocando bene e non vedo difficoltà. Siamo ad inizio stagione e non penso pesi molto il fatto che il Napoli abbia giocato infrasettimanalmente. Andremo lì per fare la nostra partita", riporta Tmw.
SQUALIFICA - "Sono deluso, perché non posso fare quello che ho fatto. È stato il mio primo 'reato' in Italia, sono arrabbiato con me stesso. Speriamo che si possa fare qualcosa per scontare ad una sola giornata".
NAPOLI - "Il Napoli è pericolosissimo nell'attacco alla profondità, soprattutto con Højlund. Hanno perso tre partite ma contro l'Arsenal, ma giocando alla pari, e Como e Inter che sono due grandi squadre. Abbiamo lavorato sulla riaggressione, sulle preventive e sull'intensità: domani sarà importante essere intensi. Chiedo a me stesso di trovare gli equilibri giusti: quando siamo intensi perdiamo qualcosina nei dettagli, quando abbassiamo l'intensità siamo ben strutturati. La problematica è trovare un equilibrio tra struttura, intensità e qualità".
DOVBYK E ZORTEA - "Sì, non saranno con noi Zortea e Dovbyk, oltre ad Orsolini ed El Azzouzi. Dovbyk ha risentito un piccolo fastidio, non è un infortunio ma ci sarebbe il rischio, pertanto lo staff medico ha deciso di non rischiarlo per questa partita e lui era d'accordo".
LIBRA - "Si sta allenando bene ed è una costante. Potrebbe partire dal primo minuto, senza però dimenticarci l'età e la situazione del giocatore stesso che è con noi solo da qualche mese".
MIRANDA - "Juan non ha perso un allenamento da quando sono qui e sta bene".
MBANGULA - "Si sta inserendo bene, ha fatto vedere buone cose".
MORO - "Moro per me è un giocatore importante. Purtroppo è arrivato dal Mondiale in condizioni non buone e adesso sta facendo un po' più di fatica rispetto agli altri. Quando è entrato con il Sassuolo ci ha dato verticalità e nel mio modo di vedere il calcio è vitale. In fase di non possesso però dobbiamo ancora lavorare, per questo prima parlavo di equilibri".
© RIPRODUZIONE RISERVATA