Palladino: "Odgaard può giocare! Sulla gestione di Skorupski e Pessina, Dovbyk, Ferguson, Enem e Mbangula..."
Raffaele Palladino è intervenuto in conferenza stampa per presentare la partita che vedrà il suo Bologna opposto al Cagliari. Di seguito ecco le dichiarazioni del tecnico rossoblù riportate da TMW.
FERGUSON - "Credo che sia un giocatore che può darci leadership ed è fondamentale sia in fase di possesso sia di ripiegamento".
EL AZZOUZI E MORO - "Stanno crescendo e devono sentirsi importanti. Io non lascio indietro nessuno".
IL RUOLO DI ODGAARD - "L’ho provato in diverse posizioni per capire dove possa rendere meglio e trovare la collocazione più adatta alle sue caratteristiche. Lo vedo come sottopunta o punta, con una maggiore propensione per la zona offensiva. Può giocare sia da trequartista di destra sia da attaccante. Sa attaccare gli spazi, legare il gioco e rappresentare un punto di riferimento per la squadra. Gli attaccanti hanno caratteristiche diverse. Anche Odgaard potrebbe partire dall’inizio, ma voglio che si sentano tutti pronti”.
SKORUPSKI O PESSINA - "Dobbiamo lasciarli liberi di lavorare. Il portiere non deve essere il tema della settimana. Pessina ha la mia fiducia, Skorupski ha risposto benissimo contro l'Inter, ma poi le responsabilità delle scelte me le prendo io. Lasciate i ragazzi liberi da ogni giudizio".
CHI GIOCA IN ATTACCO - "Hanno caratteristiche diverse: Dovbyk è un giocatore più d'area, Enem è bravo a riempire l'area ma gli viene meglio legare il gioco, mentre Odgaard può partire dall'inizio se vogliamo fare un determinato tipo di partita. Vorrei che tutti e tre possano credere di essere titolari a Cagliari. Abbiamo provato anche soluzioni diverse perché senza Piccoli perderemo determinate caratteristiche".
AMONDARAIN, VITIK E ALHASSANE - "Lunedì ho detto alla squadra che tutti devono sentirsi coinvolti perché non lascio nessuno indietro. Vitik, Amondarain, Alhassane, devono tutti andare forte come stanno facendo perché l'occasione l'avranno. Devono avere la fame di prendersi una maglia da titolari".
GLI INFORTUNATI - "Arrivare in corsa e alzando l'intensità d'allenamento con una metodologia diversa si può andare in contro a qualche infortunio. A noi è capitato ad Odgaard, Orsolini e Piccoli ma sono cose di poco conto che si possono risolvere in tre settimane".
CASALE - "Ha avuto la fortuna di lavorare di più senza andare in Nazionale e ci siamo ritrovati un giocatore che ha messo dentro i nostri principi di gioco. Heggem, Helland e Vitik devono essere tranquilli perché arriverà la loro occasione".
MBANGULA - Lo vedo bene come sottopunta. Sta crescendo anche di condizione. Ha solo bisogno di giocare".
IL PERCORSO - "Con la sosta delle Nazionali abbiamo avuto meno tempo per lavorare con tutti, ma in mezzo a queste tre partite ci sono stati molti allenamenti nei quali ho visto dei progressi, a partire dalla gara con il Torino dove eravamo in vantaggio fino a dieci minuti dalla fine. A Lecce abbiamo disputato una buona prova. Contro l'Inter abbiamo fatto un grande primo tempo: il rammarico è averla lasciata aperta sull'1-0 perché l'Inter con le qualità che ha ti può sempre mettere in difficoltà. Tuttavia quest'ultima gara mi ha lasciato diversi spunti su cui lavorare. Sono un perfezionista e vorrei che la mia squadra giocasse sempre meglio e migliorasse di gara in gara. Questo Bologna deve continuare a crescere, da quando sono arrivato fino a fine campionato.
DOVE MIGLIORARE - "L'atteggiamento non lo abbiamo mai sbagliato: la squadra ha mostrato sempre attaccamento alla maglia e la volontà di voler andare forte. Questo è un gruppo di ragazzi che lavora sodo. Tuttavia si può migliorare sulla fase offensiva, sulla tecnica, sulla fluidità di gioco. Sto insistendo su questi concetti durante la settimana e credo che i miglioramenti si stiano vedendo. Dovremo continuare a lavorare a testa bassa mantenendo la fame e lo spirito che contraddistingue il Bologna".
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