Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l'attaccante dell'Atalanta e del Belgio, Charles De Ketelaere, ha parlato della doppietta contro gli Usa e del suo ruolo nella Nazionale:
De Ketelaere: "Momento più bello della mia carriera. Sulla mia posizione in campo e sull'Atalanta..."
DOPPIETTA - "Al primo posto della mia storia con la Nazionale: è il giorno più bello della carriera e la migliore prestazione con questa maglia. Non avevo mai segnato in una partita a eliminazione diretta ed è una sensazione fantastica, per me, per la squadra e per tutto il Paese. Ma non abbiamo ancora fatto nulla... Sono molto orgoglioso di quei gol. Questa vittoria ha lasciato un’atmosfera molto positiva nel gruppo, ora guardiamo con un nuovo entusiasmo ai quarti contro la Spagna, una delle grandi nazionali del calcio mondiale".
POSIZIONE - "Le critiche mi arrivano, le sento. Però non permetto che influenzino il mio stato d’animo. Credo di aver giocato una grande partita contro la Nuova Zelanda anche senza segnare, ma basta solo una partita perché arrivino giudizi negativi: nella mia carriera l’ho già vissuto tante volte. Non sono, però, il tipo che passa dalle stelle alle stalle per una prestazione, penso solo ad andare avanti. Io queste qualità le ho avute sempre. Ho già segnato anche di testa in passato. La cosa su cui devo lavorare, però, è stare più spesso dentro l’area di rigore. Quando faccio il centravanti tendo ancora ad allargarmi un po’ troppo perché mi piace ricevere il pallone sui piedi e creare gioco con gli assist. Però poi davanti manca un riferimento... Sto cercando di interpretare il ruolo in modo sempre più naturale, ma questi due gol da vero attaccante dimostrano che posso fare bene anche in questo ruolo".
ATALANTA - "Già la doppietta è una sensazione bellissima e se questo porta di riflesso qualcosa di positivo anche all'Atalanta, allora è ancora meglio".
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