Dusan Vlahovic è rinato. Ecco il punto da La Gazzetta dello Sport: “La scorsa stagione la sua rinascita iniziò a febbraio proprio da Salerno, dopo un gennaio con zero reti e solo 25 minuti giocati per colpa della pubalgia, ma fu comunque un’annata complicata, tra problemi di salute e vicende extracampo in cui è rimasta coinvolta la Juventus. Poi il chiacchiericcio estivo, con le voci che lo davano in partenza, direzione Inghilterra, nello scambio con il Chelsea per Lukaku. Invece è saltato tutto e Dusan è stato felice di restare a Torino, dove si sente sempre più a casa e sempre più coinvolto nel progetto. Vlahovic è un perfezionista e un generoso, uno che ama stare al centro della scena ma sa anche mettersi al servizio dei compagni. E’ arrivato in punta di piedi — nonostante gli 80 milioni investiti dalla Juventus per acquistarlo dalla Fiorentina — in uno spogliatoio popolato da giocatori navigati e vincenti. Quest’anno con lo svecchiamento della rosa ha imparato a prendersi le sue responsabilità, mettendosi addosso i panni del leader.

US Salernitana v Juventus - Serie A TIM

La fiducia del gruppo lo ha aiutato nei momenti di difficoltà. Gli amici Gatti e Chiesa, con cui ha un rapporto che va oltre il calcio, gli sono stati vicini quando la porta sembrava stregata. Adesso Vlahovic si sente più forte mentalmente e anche più sicuro. Forse il merito è anche un po’ del difensore bianconero, che gli ha consigliato il libro giusto per spingersi oltre i propri limiti: «L’implacabile» di Tim Grover, il metodo del coach di Michael Jordan e Kobe Bryant per vincere quando gli altri si arrendono. Dusan non solo non s’arrende, ma rilancia: vuole un 2024 da protagonista e ha un solo obiettivo nella testa, vincere un trofeo con la sua Juventus. Ha scelto Torino per questo e non sarà soddisfatto finché non ci sarà riuscito”.

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