SOS Fanta News Fabregas: “Butez o Sanchez, decido così chi gioca! Rodriguez, Couto, Kaiki e ho un giocatore molto sottovalutato”

Fabregas: “Butez o Sanchez, decido così chi gioca! Rodriguez, Couto, Kaiki e ho un giocatore molto sottovalutato”

Andrea Ajello
Le parole di Cesc Fabregas in conferenza stampa in vista di Frosinone-Como, partita in programma domenica alle ore 15.

Il Como, fino a qui praticamente perfetto in stagione, domenica affronterà il Frosinone in trasferta. Ecco le parole di Cesc Fabregas: "La settimana è andata bene. Chi non ha giocato ha fatto una settimana di allenamento, chi ha giocato ha avuto più recupero e si è allenato più tranquillamente". Di seguito tutta la conferenza stampa riportata da Tmw.

SU ROMA-INTER - "Io non guardo la partita perché penso che siano i nostri avversari, per me è un partitone. Sono le due squadre più forti per me in Italia. La guardo perché mi piace il calcio e penso sarà incredibile. Non per altre ragioni".

ADDAI - "Tutti sono disponibili per giocare, Addai sicuramente sarà in panchina se domani andrà bene. Anche non per giocare ma entrare nella dinamica squadra. Mi aspettavo più gente in nazionale, stiamo aspettando la Nazionale francese per scoprire se saranno 10-11 giocatori che rimarranno qua. Va anche molto bene per noi".

PAUSA NAZIONALE E IMPEGNI - "Facciamo un'amichevole qua a Mozzate. Comunque penso sia una grande sfida questa durante la stagione. Non si può prevedere, abbiamo fatto adesso una settimana e i ragazzi. Ma sarà un tema, ne parleremo tantissimo durante la stagione. Dopo la sosta ci saranno 9 partite in 4 settimane. Sarà un grandissimo test, la squadra deve passarlo e deve sentirlo e soffrire. Non si possono vincere tutte le partite, speriamo di sì ma dobbiamo lavorare per crescere e migliorare

SITUAZIONE PORTIERI - "Sanchez è un giocatore che arriva da una squadra molto importante, ha vinto trofei e con una pressione costante... là si deve vincere sempre. Visto che è arrivato per me è perfetto, non ce lo aspettavamo all'inizio. Per me la cosa più importante è questa. Se gioca Butez o Sanchez, magari andrà per stanchezza per via della concentrazione dentro la partita. Cadono a terra 100 volte al giorno, è pesante con così tante partite. Penso sia importante. È stata una prova, è la prima volta che Butez non giocava in un anno e mezzo. Ma se vogliamo questa dinamica in alcune partite...andrà per sensazioni. Succederà non in tutte le partite ma succederà".

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KAIKI, COUTO E IL REPARTO TERZINI - "Kaiki è molto completo, sembra più difensivo che offensivo ma alle volte si fida troppo del suo fisico. Anche la giocata del 2-1 pensava di arrivare in tempo su Almqvist. Si deve abituare al calcio europeo, ma è un giocatore che va. Lui deve dare tantissimo, quando ha fatto gol ma anche il cross di Jesus Rodriguez. È un cavallo. Couto è un giocatore associativo, arriva più di sorpresa nella combinazione, un giocatore di qualità. Se possiamo lavorare con lui 2-3 cose difensivamente può diventare molto completo. Valle e Smolcic a livello difensivo sono più avanti di loro per concetti".

GIOCHERANNO TUTTI - "Provo a ricordare come facevano i miei allenatori, chi mi piaceva o meno. Io ho la porta sempre aperta, non per dare spiegazioni come ho fatto con i portieri. Devono fidarsi della mia scelta, a me piace avere una grande relazione con il giocatore. Ci sono tante partite, adesso non lo abbiamo ancora visto ma da Roma in avanti impossibile che non giochino tutti".

MILLA SOTTOVALUTATO - "L'anno scorso ho provato a iniziare a parlare con lui, anche a gennaio, al Getafe allora c'era una situazione delicata. Gli diciamo grazie, aveva anche altre buone opzioni. Un giocatore molto sottovalutato, parlando anche gente di calcio mi fanno i complimenti per averlo portato qui, magari la sua qualità non si vedeva in campo. Un leader assoluto, dentro e fuori dal campo, porta tutti a cena. Penso che questa squadra abbia perso tanta gente esperta, lui ci fa bene".

CONTINUITÀ - "Penso che la squadra negli ultimi 2 anni abbia migliorato tanto sull'aspetto mentale, fisico e tecnico. Se possiamo continuare con questa squadra per 2-4-5 anni penso che magari possiamo fare qualcosa. Se iniziamo a cambiare tanti giocatori in sei mesi... è più difficile perché torni a fare tante cose. Piano piano ci conosciamo di più, lavoriamo di più".

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