Anche Mërgim Vojvoda ha fatto i conti con i fantallenatori. L'esterno del Torino, intervistato su Twitch da DAZN, ha svelato i messaggi che gli sono arrivati e chi gioca al fanta tra i suoi compagni.
Vojvoda: "Belotti gioca al fanta! Ecco cosa mi scrivono, furiosi per un giallo. E qui c'è uno fortissimo"
FANTACALCIO - “All’inizio non sapevo cosa fosse il fantacalcio, poi ho ricevuto centinaia di messaggi. Me l’hanno spiegato i miei compagni, come Djidji e Lukic, mi hanno detto che ci giocano quasi tutti in Italia. Una volta ho preso un cartellino giallo e tutti mi hanno detto “che cazzo hai fatto”. Adesso so cos’è il fantacalcio. Per quello non prendo più gialli? Esatto (ride, ndr). Mi scrivono “bravo, bravo”. Quando ho fatto assist mi hanno mandato tantissimi messaggi. Io faccio il massimo, i messaggi mi danno anche più motivazioni. Un fisioterapista mi ha preso e mi mette tanta pressione, mi dice che devo fare assist. Qualche compagno ci gioca, come Zaza, Belotti e Pobega. Il Gallo fa il fantacalcio, sì, ma non so chi ha in squadra”.
JURIC - “Una volta mi ha detto che sono un suo soldato, ha capito che io do tutto per l’allenatore e per la società. I suoi allenamenti sono faticosi, sì…bisogna sempre andare forte. Con lui quando è ora di lavorare si lavora, poi si scherza e si ride, a volte andiamo anche a cena tutti insieme. Ma solo quando l’allenamento è finito”.
BREMER - “Veramente fortissimo. Anche lui ha fatto un salto di qualità incredibile. Un grande giocatore che può ancora migliorare tanto, perché è giovane. Ha rinnovato, speriamo di averlo ancora, sono contento per lui. Fisicamente è molto forte, ma soprattutto lavora tanto. Me ne sono accorto fin da quando sono arrivato, era sempre in palestra o in campo. Già allora pensavo sarebbe diventato forte. E infatti ha fatto un salto di qualità incredibile”.
MILINKOVIC - “Con Vanja ho un rapporto molto buono, abbiamo anche giocato insieme allo Standard perché lui ha fatto un anno in prestito lì, quindi lo conoscevo già da prima. Era sorpreso quando sono arrivato. Mi ha aiutato e mi ha detto: ora vedi cosa è il calcio vero”.
BELOTTI - “È il capitano, rappresenta bene il Toro, ha fatto 100 gol in Serie A. Da rispettare. In quest’ultimo periodo si è infortunato, non è sempre facile, ma lui dà tutto per squadra e società. Adesso ha fatto due gol, sono contento per lui”.
ANSALDI - “A me piace parlare con lui in particolare perché ha tanta esperienza. Parlo tanto con lui. Ad esempio gli chiedo quando devo fare il dribbling e quando devo giocare semplice. Lui è un grande uomo perché trova sempre il tempo di spiegare le cose a chi è più giovane”.
FUTURO - “Non lo so, io vivo giorno dopo giorno. Ogni giorno è una fortuna. Non so tra cinque o dieci anni dove sarò”.
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