Il Bologna è pronto ad accogliere Emanuel Vignato, strappato al Chievo già nel mercato invernale e lasciato in prestito fino al termine della stagione. Così Emanuele Giaccherini, suo compagno a Verona, ne ha parlato al Corriere dello Sport: “Vignato è un grande talento, è un giocatore di altissima qualità. E’ un ragazzo molto introverso non parla tantissimo, però possiamo dire che è in campo che esprime meglio se stesso, tutto il suo talento. E’ anche un ragazzo molto silenzioso, parla poco, ascolta. Le abilità le ha, ma deve ancora metterle in campo completamente. Delle volte succede che durante la partita ha delle pause, dei momenti di stop, però è giovane, può crescere tanto. Mihajlovic lo può modellare un po’”.
Vignato al Bologna, Giaccherini lo presenta: "Un vero talento, lo vedo così con Barrow"
CONSIGLI - “A dire la verità (e ride ndr) è uno con cui fai fatica a parlare, sta sulle sue, dice poco. Ma cerca di ascoltare, e questo è importante. Io sì, qualche consiglio gliel’ho dato: come dribblare, come muoversi. Anche perché il ruolo che interpreta lui è lo stesso che ho interpretato io fino a ieri. Ha tutto per diventare un giocatore importante”.
RUOLO - “Il suo ruolo ideale è l’esterno, ma può giocare anche dietro la punta. La visione di gioco e l’abilità di passaggio ce l’ha. Però il suo ruolo è l’esterno”.
AL BOLOGNA - “Sinisa penso sia l’allenatore perfetto per lui. Ci sono tanti giovani: Barrow, Juwara... Penso alla conferenza stampa di Mihajlovic quando disse: “Niente domande sul piccolo Musa? Allora lo convoco”. Magari per molti è stata una cosa divertente, ma quello è stato anche un po’ l’emblema di come un giocatore può crescere grazie al tecnico, alle scelte che fa, all’ambiente che ha intorno. L’equilibrio è sottile, Mihajlovic è l’uomo giusto. Emanuel è capitato nel momento giusto, nell’ambiente giusto, e quindi dovrà assimilare, assorbire tutto. Solo così potrà crescere”.
IN SERIE A - “Intanto una cosa: all’inizio dovrà guadagnarsi il posto. Lì a Bologna ci sono giocatori importanti davanti. Per me Barrow può giocare davanti, prima punta, centrale, e Vignato a sinistra. La cosa importante, credo, è che Emanuel si metta a disposizione per imparare da tutti. Col passare del tempo la crescita ci sarà senza dubbio”.
PUNTO DI FORZA - “Il talento. E’ un punto di partenza. Da solo non basta. Ci vuole anche tanto lavoro, lavoro, lavoro”.
PUNTO DEBOLE - “Caratterialmente magari deve emergere un po’, ma può farlo. E se non segue alla lettera quello che dice il mister rischia di buttarsi via. Nel calcio, si sa, tornare indietro è un attimo”.
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